«Siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutti», dicono gli attivisti del palazzo occupato nel cuore di Roma, che sono per strada da ore. E convocano un’assemblea per oggi alle 17
«Nella notte, intorno alle 22, si è sviluppato un principio d’incendio nel palazzo di Spin Time, a quanto pare circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno», scrivono in una nota i membri della comunità di Spin Time, il palazzo occupato dal 2013 nel cuore di Roma, diventato negli anni un punto di riferimento per l’intera città grazie alla sua capacità di integrarsi e coinvolgere la cittadinanza.
«L’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai Vigili del fuoco, intervenuti prontamente, di accedere senza ostacoli e svolgere tutte le verifiche necessarie. Al momento non si registrano danni alle persone né all’edificio», spiegano le persone che abitano nel palazzo, che da ieri notte si trovano ancora in strada. Non sarebbe consentito loro di rientrare nelle proprie abitazioni, se non uno alla volta scortati dalle forse dell’ordine, solo per recuperare medicinali e beni di prima necessità.
I residenti raccontano che le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessero messo a disposizione tutte le chiavi necessarie: «Per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito. A quest'ora non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali».
Secondo quanto Ansa avrebbe appreso dalle autorità, i Vigili del fuoco avrebbero accertato la pericolosità dell'edificio in seguito al rogo. Così fino al termine di nuove verifiche tecniche gli occupanti non potrebbero rientrare nel palazzo presidiato dalle forze dell'ordine. Ma, secondo quanto riferiscono gli attivisti di Spin Time a Domani, il palazzo non sarebbe inagibile.
«Di fatto, centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso», scrive ancora la comunità di Spin Time nella nota con cui comunica che nel pomeriggio del 30 luglio, alle 17, si terrà intorno al palazzo un’assemblea cittadina pubblica.
«Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3. Venite e fate circolare questo appello: più persone saremo, più riusciremo a sostenere chi in questo momento è ancora fuori casa. Ci sono bambini che hanno bisogno di riposare, donne e persone anziane con gravi patologie che necessitano di assistenza e di poter rientrare al più presto in condizioni di sicurezza. Portate powerbank, acqua, pannolini e assorbenti, cibo, snack e bevande rinfrescanti. Ma soprattutto, portate i vostri corpi. Perché questa emergenza non diventi l’ennesima forzatura: perché l’ingiustizia non possa travestirsi da legalità», concludono i membri della comunità di Spin Time consapevoli che da destra c’è chi da subito ha deciso di far leva sull’accaduto per chiedere lo sgombero dell’edificio: «Non si può attendere la tragedia prima di intervenire: questi immobili devono essere definitivamente sgomberati perché non è più accettabile che, nel 2026, esistano ancora aree di illegalità diffuse di fatto tutelate e sostenute dalle istituzioni», ha commentato Federico Rocca, il consigliere romano di Fratelli d'Italia. Anche il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha trasformato l’incendio in un pretesto per sostenere la necessità che il palazzo resti vuoto, «per non tornare a essere una bomba a orologeria», scrive in una nota a proposito dell’edificio che da più di 10 anni offre casa e servizi a quasi 400 persone. Oltre ad essere un luogo di socialità, informazione, incontro, supporto alla cittadinanza, anche grazie alle organizzazioni che lo abitano.
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