La riforma dell’ordinamento forense ha ottenuto la bollinatura necessaria del ministero dell'Economia ed è stata trasmessa contemporaneamente a entrambe le commissioni Giustizia, le quali hanno tempo fino al 26 novembre per esprimere il parere e la prossima settimana sono in calendario le audizioni. All'esito delle eventuali modifiche, il provvedimento passerà poi al consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva.

Se l'iter dovesse essere spedito come si è augurato il presidente della commissione Giustizia della Camera Ciro Maschio (che è relatore, come al Senato lo è la presidente Giulia Bongiorno), l'approvazione dovrebbe arrivare entro il prossimo mese di novembre e dunque le nuove regole entreranno in vigore senza bisogno di proroghe per le istituzioni forensi, che andranno a rinnovo con le nuove regole.

Quanto ai contenuti, vengono ampliate le attività riservate agli avvocati con la negoziazione assistita, la mediazione e la consulenza legale stragiudiziale. Sul fronte organizzativo, vengono disciplinate le associazioni professionali e le società tra avvocati (con limiti stringenti per i soci di capitale); sono contenuti interventi sull'accesso alla professione e dunque sull'esame di Stato. Ci sono anche modifiche sulla governance degli ordini e una revisione del sistema disciplinare.

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