- Se ne andava poco più di trent’anni fa a Correggio Pier Vittorio Tondelli. Aveva 36 anni. Negli undici precedenti, era stato protagonista di una breve e intensa parabola letteraria.
- Ha raccontato la provincia emiliana attraverso l’esaltazione di una giovinezza esuberante e orgogliosamente ai margini, che dell’essere altro e diverso rispetto al conformismo dei genitori, del cattolicesimo, della cultura comunista ne faceva un valore.
- Non so se, come è stato da tanti scritto, Tondelli rappresenti la grande occasione mancata della narrativa italiana. Credo, però, che la sua prematura scomparsa abbia mutilato la crescita culturale e pubblica del paese.
Poco più di trent’anni fa, nel dicembre 1991, moriva a Correggio a pochi passi dal luogo in cui era nato Pier Vittorio Tondelli. Qualche anno dopo la sua nascita la famiglia si era trasferita in quel nuovo appartamento nel “grattacielo”, un palazzo più moderno costruito dall’altra parte della strada. Oggi la vecchia casa è stata sostituita da una palazzina anni Novanta, ma la Cappelletta, che Tondelli ha descritto nel suo ultimo romanzo Camere Separate invece è ancora lì a fianco del parchegg


