Tra i quattro artisti in gara nella categoria Nuove proposte del Festival di Sanremo c’è Mazzariello, nome d’arte di Antonio Mazzariello. Classe 2001, il cantante campano è stato selezionato tra i finalisti di Arena Sanremo 2025, guadagnando la sua prima partecipazione alla kermesse canora sul palco dell’Ariston. Ufficio oggetti smarriti è il suo primo Ep, pubblicato nel 2023. Si presenta alla 76esima edizione del Festival con il brano dal titolo Manifestazione d’amore.
Ma qual è il testo e il significato della canzone di Mazzariello?

Il testo di “Manifestazione d’amore”

Due ore di sonno in due settimane
Ma adesso non posso dormire
Ti guardo allo specchio prima di uscire
Il cielo che cade, fuori dal balcone
È soltanto una manifestazione d’amore

Le scale (Le scale) di corsa non finiscono più (Ah, ah, ah)
Le faccio con il fiatone a due a due (Da due)
E non so più che fare, sciopero nazionale, assemblea condominiale
Dribblare (Dribblare) tra i taxi, le auto e i tram (I tram)
Per pensare, adesso lei che cosa fa?
C’è mancato poco, c’è mancato un metro (Uh-uh)

E continuo a pensare, che se quell’auto non si fosse fermata
Cuore mio, ma che brutta giornata
Andar via senza averti baciata
E ti chiedo scusa, scusami tanto, la telefonata
Ma mi sono sentito di morire
E ho pensato il tuo nome alla fine

Mio Dio (Mio Dio), sei tu o sono io?
Tra i palazzi di metallo sembra di non contare tanto
Meno di un soffio
Amara (Amara), a volte la città è così amara
Dolcificante sparso per strada e ovunque vada
Gente che spera, gente che spara

E continuo a pensare, che se quell’auto non si fosse fermata
Cuore mio, ma che brutta giornata
Andar via senza averti baciata
E ti chiedo scusa, scusami tanto, la telefonata
Ma mi sono sentito di morire
E ho pensato il tuo nome alla fine

Cuore mio, ma che brutta giornata
Andar via senza averti baciata
Ma mi sono sentito di morire
E ho pensato il tuo nome alla fine

Ritorno da te dopo sedici d’ore
Che dici: “Se andiamo a dormire?”
Spegni le luci che voglio sparire
E in questo silenzio a cui la do vinta
Pensa che bello morire
Per finta

Il significato

Le immagini di una grande metropoli si susseguono nel brano («Tra i palazzi di metallo sembra di non contare tanto») a pari passo con il pensiero ricorrente della persona amata, che irrompe nei versi quando l’autore è catapultato in un istante ben preciso, quello di un incidente sfiorato: «E continuo a pensare, che se quell’auto non si fosse fermata / Cuore mio, ma che brutta giornata / Andar via senza averti baciata».

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