Dopo che il partito della sinistra ha portato nel Parlamento della città-stato una esponente controversa per le posizioni radicali su Israele, socialdemocratici ed ecologisti hanno fatto un passo indietro
I Verdi e la Spd avrebbero sospeso le consultazioni preliminari con la Linke per la costituzione di un governo nel Land di Berlino. «Abbiamo preso atto che il gruppo della Linke è arrivata ad altri accordi. Questo significa che noi dobbiamo sospendere i colloqui per valutare se valga ancora la nostra intesa della scorsa settimana» hanno spiegato Werner Graf e Steffen Krach. «Ci aspettiamo che la Linke ci chiarisca fino a che punto vuole prendere sul serio e mettere in pratica gli accordi pattuiti».
Nel corso della giornata si è saputo che il gruppo della sinistra ha fatto entrare nel consiglio regionale del Land Vanessa Emde, figura controversa per le posizioni radicali contro Israele. Nei giorni scorsi, prima di sedersi allo stesso tavolo, i tre partiti hanno sottoscritto una dichiarazione in cui condannano l’antisemitismo: il documento si è reso necessario perché la Linke ha visto verificarsi durante la sua campagna elettorale alcuni episodi controversi. Nella dichiarazione i partiti promettono di tutelare i cittadini di religione ebraica e riconoscono il diritto d’esistenza di Israele: tutti i parlamentari eletti, inclusa Emde, hanno sottoscritto la dichiarazione, ma a quanto pare non è stata una garanzia sufficiente.
Chi è Emde
Nel 2026 Emde ha spiegato che «non c’è un diritto d’esistenza per gli stati, ma per le persone». Il suo obiettivo personale è una «soluzione democratica a uno stato unico», dichiarazioni che mettono in dubbio l’esistenza dello stato d’Israele. Nella dichiarazione si leggeva anche che i partiti prendono le distanze da Hamas e altri gruppi terroristici islamici, ma mantenendo però la possibilità di dimostrare partecipazione e preoccupazione per «la popolazione di una zona di guerra» e scendere in piazza per la pace. Emde – considerata una trozkista – si è anche fatta fotografare a un evento di partito con l’attivista Ibrahim Ibrahim che ha definito Yahya Sinwar un «martire eroico» e sul finire della campagna elettorale si è espressa contro la partecipazione al governo della Linke: «Meglio un’opposizione giusta che un governo sbagliato».
La leader della Linke Elif Eralp, che aspira a diventare sindaca, nel pomeriggio aveva spiegato che i giorni scorsi sono stati segnati da «molte turbolenze». Ha anche detto di prendere sul serio le critiche di Friedrich Merz, ma di ritenere al contempo «inaccettabile» il fatto che il cancelliere si sia immischiato nelle trattative per la formazione del governo di Berlino.
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