Quando siamo a metà dello spoglio elettorale, in Ungheria il leader dell'opposizione Peter Magyar corre verso il traguardo della maggioranza dei due terzi. 

Già al governo tra 1998 e 2002, tornato al potere nel 2010, Orbán ha ridisegnato l’Ungheria in forma di autocrazia e da allora è rimasto saldamente al governo, conquistando anche nel 2022 una maggioranza ampia. Ma nel 2024 l’emergere di uno sfidante che veniva da Fidesz stesso, Péter Magyar, ha cambiato la dinamica politica.

Prima ancora di battere Orbán, Magyar ha spazzato via il resto dell’opposizione spostando ancor più a destra l’Ungheria. Il competitor però viene da quello stesso sistema che oggi rinnega, e la sua formazione politica è gestita all’insegna di accentramento, opacità e contraddizioni; tuttavia catalizza le speranze di cambiamento, specialmente dei più giovani.

Per approfondire la sfida di Magyar leggi qui.

Per quel che riguarda il premier ungherese, il supporto esplicito di Trump e Putin, oltre che Netanyahu, Meloni, Salvini e via dicendo, non lo salva dal senso di poter perdere per la prima volta da molto tempo, come abbiamo raccontato anche dal castello di Buda dove Orbán ha tenuto l’ultimo comizio alla vigilia del voto.

Per approfondire la campagna del premier leggi qui.

PUNTI CHIAVE

20:48

Tisza in netto vantaggio con il 21,54% dei voti scrutinati

17:00

Alle 17 una partecipazione record

15:32

Orbán dice che accetterebbe una vittoria di Magyar

20:48

Tisza in netto vantaggio con il 21,54% dei voti scrutinati

Il partito Tisza, guidato dal leader dell'opposizione ungherese Peter Magyar, ha un largo vantaggio su Fidesz, la forza politica del premier Viktor Orban. È quanto emerge dai primi dati relativi allo spoglio delle elezioni ungheresi e diffusi dall'Ufficio elettorale nazionale con il 21,54 per cento dei voti scrutinati. Secondo i dati pubblicati, il partito di Peter Magyar otterrebbe 128 dei 199 seggi del Parlamento ungherese pari al 64,32 per cento dei voti, il Fidesz ne otterrebbe 62 pari al 31,16 per cento dei voti, mentre i restanti otto seggi verrebbero assegnati al partito conservatore Mi Hazank (Movimento Nostra Patria), equivalenti al 4,02 per cento dei voti.

20:44

Ungheria, spoglio al 15%: cresce il vantaggio del partito di Magyar

Con il 14,7% dei voti scrutinati in Ungheria, cresce il vantaggio del partito di opposizione Tisza, a cui i nuovi dati parziali assegnano 125 seggi su 199 in Parlamento contro i 65 attribuiti a Fidesz del premier Viktor Orban. Lo riferiscono i media ungheresi. L'estrema destra di Mi Hazanak otterrebbe 8 seggi. Il vantaggio di Tisza appare molto più netto nei seggi uninominali che nei voti di lista. Il "numero magico" è 133 seggi, la "super maggioranza" dei due terzi che consentirebbe a Peter Magyar, se eletto primo ministro, di cambiare la Costituzione.

20:21

Spoglio al 6,5%, Tisza in vantaggio su Fidesz 

I primi dati parziali sulle elezioni politiche ungheresi, basati sullo spoglio del 6,5% dei voti, assegnano 110 seggi in Parlamento a Tisza di Peter Magyar, 71 a Fidesz di Viktor Orban e 9 all'estrema destra di Mi Hazank. Lo riporta il Guardian. I dati vanno presi con estrema cautela, data la rapidità con cui gli equilibri cambiano durante lo spoglio. Una prima proiezione sul 3% dei voti aveva infatti dato Fidesz in vantaggio. 

20:00

Magyar: "Mantenere serenità in attesa dei risultati"

Il leader del partito Tisza, Peter Magyar, ha invitato gli elettori a mantenere "serenita'" e "pace" durante l'attesa dei risultati ufficiali delle elezioni parlamentari che si sono svolte oggi in Ungheria. Secondo il leader dell'opposizione e candidato premier, infatti, potrebbero verificarsi provocazioni da parte del governo dopo la comunicazione diffusa oggi dall'esecutivo. Nel corso della conferenza stampa organizzata alla chiusura delle urne, Magyar ha affermato che nelle elezioni in corso si sarebbero verificati "meno brogli rispetto al passato", richiamando i dati sull'affluenza nei collegi che in precedenza avevano registrato una netta maggioranza per Fidesz, dove l'aumento della partecipazione rispetto a quattro anni fa sarebbe stato inferiore a quello osservato nel resto del Paese.

Il leader di Tisza ha inoltre annunciato che il responsabile della campagna elettorale, Peter To'th, informerà la stampa non appena saranno disponibili i primi risultati concreti. Se i risultati dovessero confermare le attese, Magyar ha infine proposto di organizzare un "grande carnevale ungherese".

19:20

Morto un elettore in un seggio nella contea di Somogy

Un elettore è morto oggi in un seggio elettorale di Zarkany, nella contea ungherese di Somogy, dopo essersi accasciato durante le operazioni di voto in corso per le elezioni parlamentari svoltesi oggi nel Paese. Secondo quanto riferito dall'Ufficio elettorale nazionale (Nvi), i soccorsi intervenuti sul posto non sono riusciti a salvargli la vita. A causa del decesso, le votazioni nel seggio sono state temporaneamente sospese. 

19:01

Urne chiuse in Ungheria: attesa per le proiezioni


Urne chiuse in Ungheria per la sfida tra Viktor Orban e Peter Magyar. Con la chiusura dei seggi alle 19 è iniziato subito lo spoglio delle schede. 

 Dopo la chiusura delle urne, i comitati di scrutinio iniziano immediatamente il loro lavoro. Per prima cosa chiudono e sigillano le urne, poi comincia il conteggio manuale delle schede. Questo processo può durare molte ore, soprattutto nei seggi più grandi, dove devono essere esaminate una per una diverse centinaia o anche migliaia di schede. La giornata è stata caratterizzata da accuse incrociate di brogli da parte dei principali partiti in lizza, Fidesz e Tisza.

17:00

Alle 17 una partecipazione record

Il 74,2 per cento degli aventi diritto aveva già votato alle ore 17, in un segno di partecipazione evidente, concentrato più nelle città che nelle aree rurali (il che secondo gli analisti dà ragione di pensare che l'onda di affluenza possa muoversi più verso Magyar. La cifra è record, dato che nel 2002 (anno in cui l'attuale premier perse il governo) era al 73,5.

15:32

Orbán dice che accetterebbe una vittoria di Magyar

Dopo tutte le accuse fatte circolare dal governo su presunte interferenze elettorali di Kiev e Bruxelles, se l’avversario vincesse, il premier gli concederebbe la vittoria? Sì, risponde lui ai cronisti assiepati al suo seggio. "Esiste una costituzione ungherese e la decisione del popolo deve essere rispettata”, in quel caso dunque si congratulerebbe con Péter Magyar.

14:27

Viktor Orbán, lo sfidante Péter Magyar e una campagna inedita

Viktor Orbán, già al governo tra 1998 e 2002, al ritorno al potere dal 2010 ha ridisegnato l’Ungheria in forma di autocrazia e da allora è rimasto saldamente al governo, conquistando anche nel 2022 una maggioranza ampia.

Ma nel 2024 l’emergere dal sistema orbaniano stesso di uno sfidante, Péter Magyar, ha cambiato la dinamica politica. Prima ancora di battere Orbán, ha spazzato via il resto dell’opposizione spostando ancor più a destra l’Ungheria. Il competitor però viene da quello stesso sistema che oggi rinnega, e la sua formazione politica è gestita all’insegna di accentramento, opacità e contraddizioni; tuttavia catalizza le speranze di cambiamento, specialmente dei più giovani. Per approfondire leggi qui.

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Per quel che riguarda il premier ungherese, il supporto esplicito di Trump e Putin, oltre che Netanyahu, Meloni, Salvini e via dicendo, non lo salva dal senso di poter per la prima volta da molto tempo perdere, come abbiamo raccontato anche dal castello di Buda dove Orbán ha tenuto l’ultimo comizio alla vigilia del voto. Leggi qui per approfondire.

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13:10

Un'affluenza straordinaria

Alle ore 13 l'affluenza alle urne era del 54 per cento abbondante.

Sin dalle primissime ore del mattino l'affluenza ha superato quella del 2022 e si è distinta per i livelli record. A cominciare dalla tarda mattinata anche gli elettori della capitale (dove l'opposizione parte avvantaggiata) sono confluiti ai seggi. 

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07:00

Come si vota, gli orari e le formazioni in campo

I seggi sono 199, il sistema elettorale è ““maggioritario super misto” e lo scontro elettorale sarà polarizzato tra due principali formazioni politiche, Fidesz (Viktor Orbán) e Tisza (Péter Magyar).

Bisogna superare la soglia di sbarramento del 5 per cento e anche il Mi Hazánk Mozgalom (estrema destra) potrebbe entrare in parlamento.

Sulla particolarità del sistema elettorale ungherese, su come il sistema orbaniano lo ha ridisegnato e su come l’asse politico si è ricostruito attorno a Magyar, trovi tutto in questo approfondimento.

I seggi chiudono alle 19, dopodiché usciranno i primi numeri, nell’immediato gli ultimi sondaggi pre voto; alla vigilia, come abbiamo raccontato, il fondatore dell’istituto di sondaggi Medián scommetteva sulla vittoria di Tisza.

Un quadro della situazione si dovrebbe avere attorno alle 21, ma per i risultati definitivi servirà più tempo.

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