Sulla marcia e la controprotesta di chi non vuole veder sfilare l’Orange order rischia di sfaldarsi anche il governo, retto dalla coalizione tra il partito unionista e lo Sinn Féin, che è sceso in piazza per contrastare pacificamente la marcia
Monta la tensione politica in Irlanda del Nord dopo due manifestazioni contrapposte a Portadown. La controversa marcia del Drumcree Orange Order, organizzazione protestante e unionista è stata autorizzata a sfilare sulla Garvaghy Road di Portadown, area a maggioranza cattolica e nazionalista, per la prima volta dal 1997.
Scontro politico
La prima ministra dell’Irlanda del Nord, Michelle O’Neill, che rappresenta il partito Sinn Féin, storicamente legato all’Esercito Repubblicano Irlandese, ha detto che la decisione di dare il via libera alla parata dell'Orange Order «ha messo in discussione il funzionamento dell’intero processo di pace». «I progressi compiuti negli ultimi 28 anni sono stati messi a rischio dalle azioni dell’Ordine di Orange e degli unionisti politici che vogliono farci fare un passo indietro» ha aggiunto, mentre partecipava alla contro-manifestazione su Garvaghy Road.
Il vicepremier e leader del partito unionista di governo (Dup), Gavin Robinson, ha accusato O'Neill di aver «violato la legge» assieme a vari ministri e deputati di forze repubblicane scesi in strada sotto la pioggia al fianco di chi in queste ore protesta e continua a bloccare la strada su cui dovrebbe sfilare il corteo di veterani orangisti legati alla tradizione dei movimenti paramilitari protestanti della sanguinosa stagione dei Troubles.
Robinson ha chiesto che O'Neill e gli altri politici presenti alla protesta vengano «perseguiti» dalla polizia e ha sollevato indirettamente dubbi sul futuro della coalizione politica che - fin dagli storici accordi di pace del 1998 - regge il governo di Belfast. Ha poi difeso gli orangisti come persone «pazienti e rispettose della legge», insistendo sul fatto che la marcia - dopo 30 anni di stop - era stata autorizzata dal comitato di pubblica sicurezza preposto.
La reazione di Londra
Robinson ha poi aggiunto di aver avuto colloqui con il comandante della polizia nordirlandese e con il ministro britannico per l'Irlanda del Nord, Chris Bryant, inviato d'urgenza sul posto dal premier del Regno, Andy Burnham, per cercare di contribuire a disinnescare la tensione.
Il primo ministro ha anche rivolto un appello a entrambe la parti alla moderazione e al rispetto delle indicazioni della polizia, per evitare che la situazione degeneri: «So che la situazione è tesa. Chiediamo calma da tutte le parti» ha detto Burnham. «Sono stati compiuti grandi progressi in Irlanda del Nord e non vogliamo che si torni indietro. È una situazione complessa, ovviamente, ma è fondamentale lavorare per riportare la calma» ha aggiunto.
© Riproduzione riservata