L’attivazione della clausola di salvaguardia esclude misure temporanee come il taglio delle accise
L’Italia chiederà a Bruxelles il massimo per l’energia e lo 0,9 per cento per le spese militari, sfruttando la clausola di salvaguardia nazionale. É quanto dichiarato dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, oggi in aula.
«Oggi, in una situazione in cui non è ancora definita e non è ancora stata recepita nella disciplina contabile di bilancio la legge organica di bilancio, in assenza di una procedura formale, il governo ha ritenuto doveroso presentarsi davanti al Parlamento e richiedere al Parlamento stesso l'autorizzazione a intavolare questa trattativa con la Commissione Europea», ha detto Giorgetti.
Dalla clausola di salvaguardia per le spese energetiche sono però escluse le misure «che tendono ad attenuare provvisoriamente la crisi in atto come quelle sulle accise o sussidi diretti e indiretti e al settore privato che non portano ad un miglioramento strutturale», ha detto ancora il ministro.
«È stato chiarito che sono ammesse, esclusivamente, misure 'addizionali', decise a partire dal 28 febbraio 2026 e mirate a migliorare strutturalmente la sicurezza del sistema energetico degli stati membri, favorendo la transizione verde e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e, quindi, dagli approvvigionamenti esteri», ha spiegato il ministro.
«Paiono, pertanto, escluse - ha proseguito - misure che mirino ad attenuare solo provvisoriamente gli effetti della crisi in atto (quali ad esempio la riduzione delle accise) o altre forme di sussidio (diretto o indiretto) ai prodotti energetici di origine fossile, così come iniziative a supporto del settore privato che - seppure in grado di ridurre indirettamente la spesa energetica - non determinino un miglioramento strutturale in termini di sicurezza e autonomia del sistema energetico».
Possono considerarsi ammissibili, ha precisato, «anche misure che contribuiscano agli obiettivi promossi dalle Comunicazioni AccelerateEU ed Electrification Action Plan, purché siano in linea con le finalità e gli orientamenti della Nec e ne rispettino i vincoli».
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