L’aumento delle esportazioni di armi non smette di crescere. A livello globale ma anche per quanto riguarda i dati legati esclusivamente all’Italia. Il volume mondiale di sistemi d’arma trasferiti nel periodo 2021-2025, infatti, è aumentato del 9,2 per cento rispetto al quinquennio precedente (2016-2020).

La postilla da fare subito è che si trattava di un periodo totalmente diverso a livello internazionale, precedente allo scoppio dell’invasione russa in Ucraina e ai conflitti in tutto il Medio Oriente. I dati, comunque, sono riportati nel rapporto annuale del Sipri, l’Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma che individua i principali esportatori (Usa, Francia, Russia, Germania e Cina) e i principali destinatari (Ucraina, India, Arabia Saudita, Qatar e Pakistan).

Mercato europeo

Sorprende, ma non tanto, come l’aumento più importante abbia riguardato l’Europa. Nel continente europeo le importazioni di armi sono più che triplicate, aumentando del 210 per cento rispetto al 2016-2020. In totale, gli stati europei hanno incassato il 33 per cento delle importazioni globali di armi.

L’Ucraina è chiaramente il paese centrale. Tra il 2021 e il 2025, Kiev ha ricevuto il 9,7 per cento di tutti i trasferimenti di armi a livello globale. Va da sé che l’invasione russa ha cambiato le regole del gioco, considerando che tra il 2016 e il 2020 il dato di Kiev era solamente lo 0,1. Oggi, ad ogni modo, nel quadro europeo, dietro l’Ucraina ci sono Polonia e Regno Unito come maggiori importatori.

Oltre all’Europa, le importazioni sono cresciute anche nelle Americhe (+12 per cento), ma in altre regioni e continenti sono calate: Medio Oriente (-13 per cento), Asia e Oceania (-20 per cento) e Africa (-41 per cento).

Quante armi e dove esporta l’Italia

Poi c’è il caso italiano. L’aumento dell’export di armi da parte dell’Italia è schizzato con un aumento del 157 per cento, portando così il paese dall’essere il decimo maggior esportatore nel periodo 2016-2020 a diventare il sesto nel periodo 2021-2025. Un balzo non indifferente.

Indicativi anche i luoghi principali dove l’Italia ha esportato armi, con dei mercati che si confermano particolarmente attrattivi per i prodotti bellici italiani. Oltre la metà delle esportazioni made in Italy, infatti, sono state indirizzate al Medio Oriente (il 59 per cento). Segue, a grande distanza, il mercato di Asia e Oceania con il 16 per cento, per poi arrivare a quello europeo con il 13 per cento.

Predominio degli Stati Uniti

Dietro tutto questo mercato di armi, ci sono prevedibilmente gli Stati Uniti. Anche nel periodo 2021-2025 sono il maggior esportatore al mondo, +27 per cento rispetto al quinquennio precedente. Ora toccano il 42 per cento. L’influenza mondiale Usa si riflette anche con i sistemi d’arma, considerando che negli ultimi cinque anni Washington ha esportato armamenti in 99 Stati diversi.

Certo è che grazie ai loro alleati, o presunti tali, gli affari americani volano. Sempre tra il 2021-2025, il 58 per cento dell’import di armi dei 29 paesi della Nato è arrivato dagli Usa. Restringendo il campo all’Europa, la percentuale delle armi trasferite ai paesi del Vecchio Continente dagli statunitensi è pari al 48 per cento del totale.

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