Il vicepremier è a capo del partito per la quarta volta: sono stati 465 i voti ottenuti contro i 146 dello sfidante Massimo Garavaglia. «Oggi pomeriggio comincia un percorso», ha detto dal palco
È stato accolto con un boato il risultato del voto, al Congresso della Lega, che ha visto riconfermare Matteo Salvini segretario del partito per la quarta volta. Dopo la proclamazione in platea sono comparsi alcuni striscioni come: «Salvini avanti tutta» e «Oggi Capitano, domani al Viminale». Poi, sul palco, l’abbraccio con lo sfidante Massimo Garavaglia a cui sono andati 146 voti contro i 465 ottenuti dal Capitano. «Oggi pomeriggio comincia un percorso. Mi porto dietro le considerazioni di questi mesi, ma lo dico con il massimo rispetto», ha commentato Salvini subito dopo l’annuncio.
«Ci sono giornalisti che evidentemente non dico che siano costretti, ma lavorano in contesti per i quali il racconto della realtà passa in secondo piano rispetto alla speranza dei padroni di questa testata che sperano che la Lega muoia da 40 anni e per i prossimi 40 anni rimarranno con un palmo di naso», ha continuato. Il vicepremier ha poi chiesto rispetto agli alleati per le posizioni del suo partito, «Nelle regioni dove siamo in maggioranza non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B». E poi: «Possiamo vincere le elezioni come minimo come secondo partito della coalizione. Lo dico con rispetto degli amici di Forza Italia: la sera delle politiche, Meloni sarà presidente del Consiglio e la Lega sarà secondo partito della coalizione, per il momento».
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