Un clamoroso colpo di calciomercato televisivo, se dovesse andare a dama. Parliamo delle ambizioni di Mediaset, che avrebbe proposto al vicedirettore degli Approfondimenti e conduttore su Rai2 di Ore 14 Milo Infante la conduzione di Quarto grado. Rumor da rinnovo di contratto, spiegano in Rai, dove non viene ancora dato niente per concluso. 

Quel che è certo è che, nonostante i buoni risultati della sua cronaca nera, Infante, vicedirettore considerato gradito alla Lega, è in una fase di sofferenza. Le ragioni sarebbero molteplici: dalla scarsa considerazione dei piani alti per i suoi buoni risultati allo scontento per una retribuzione che sarebbe sbilanciata tra il minimo garantito (cioè la parte che viene percepita anche quando non si va in onda) e quella legata alla conduzione di Ore 14.

Dall’azienda filtra la solita frustrazione per il tetto ai compensi in Rai, che Mediaset può facilmente superare.

Le altre questioni

Per non parlare del fronte aperto con Roberta Bruzzone, che da volto fisso del suo programma è diventata un’acerrima avversaria di Infante dopo uno scontro in trasmissione con il conduttore e con gli altri ospiti del programma.

Dopo una serie di frecciate arrivate dai social della criminologa, che a sua volta è ospite anche di Vita in diretta, conduce in prima persona Nella mente di Narciso e aspira a porsi al timone di un altro programma, Infante è passato all’azione. Il vicedirettore si è rivolto al Comitato etico della Rai e ai direttori di competenza – RaiPlay e Approfondimenti – “denunciando” le offese nei suoi confronti. Ora l’organismo interno all’azienda dovrà esprimersi sull’opportunità di affidare a Bruzzone un’ulteriore conduzione. 

C’è chi attribuisce poi una valenza politica alle voci di calciomercato intorno a Infante proprio a partire da quest’ultima vicenda: i programmi di Bruzzone – sia quello già in onda sia quello in lavorazione – sono prodotti da La casa rossa di Francesca Verdini, compagna di Matteo Salvini. Uno “scippo” da parte di Mediaset rappresenterebbe un grosso colpo da parte della tv dei Berlusconi, da tempo percepita come anti-leghista nel Carroccio. Di recente lo stesso Matteo Salvini ha dato voce alla sua insofferenza a un convegno: «Rai? Guardo solo il Tgr, Mediaset? Non ne parliamo». 

Altra ragione di insofferenza per Infante sarebbe stata l’imposizione della striscia di Tommaso Cerno prima dell’inizio della sua fascia pomeridiana. Un programma “appeso” tra la rubrica del Tg2 Medicina 33 e Ore 14 che dopo performance deboli in partenza continua a non decollare, aumentando il contrasto con i buoni risultati di Infante.

Una questione su cui il vicedirettore non vorrebbe insistere particolarmente – «Sono un giocatore di squadra», avrebbe detto a chi ha parlato con lui negli ultimi giorni – ma, a fronte di una serie di richieste presentate anche per iscritto alla governance a cui non sarebbero arrivate risposte, il conduttore sarebbe molto tentato dall’addio. Una prospettiva che a viale Mazzini vorrebbero tutti evitare, innanzitutto perché con la copertura di Garlasco Infante è diventato la gallina dalle uova d’oro in termini di share, ma anche perché i nuovi acquisti sembrano tutti di là dal venire. Soprattutto, il sempiterno sogno dell’Approfondimento di destra in prima serata, Nicola Porro. 

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