Youssef Abanoub, 18 anni, non ce l’ha fatta. È stato colpito dal 19enne Zouhair Atif. Pperato d’urgenza, non è sopravvissuto. Il ministro Valditara: «Fatto di gravità assoluta». Le opposizioni, che da giorni stanno contestando il governo sulla sicurezza, polemizzano sulle misure proposte dalla destra
Uno studente di 18 anni, Youssef Abanoub, è morto all'ospedale Sant'Andrea di La Spezia dopo essere stato accoltellato a scuola nella mattina di venerdì 16 gennaio da un altro studente, Zouhair Atif, 19 anni. L'aggressione è avvenuta all'Istituto professionale Einaudi Chiodo di via XX Settembre, nel centro di La Spezia.
Il 18enne è stato soccorso e trasferito in ospedale. Nel pomeriggio il giovane era stato operato e trasferito in rianimazione, superando un primo delicatissimo step che aveva fatto sperare in un esito positivo. Troppo grave si è rivelata la profonda ferita a fegato, diaframma e polmone provocata dalla coltellata inflitta dal compagno. La polizia ha fermato il presunto aggressore, che ora sarà accusato di omicidio.
«Quanto accaduto all’Istituto L. Einaudi - D. Chiodo della Spezia è di una gravità assoluta», scrive il ministro Giuseppe Valditara. Episodi di questo genere non devono trovare spazio nella nostra società. La scuola è impegnata a trasmettere valori e ad insegnare il rispetto delle persone e delle regole, nel dialogo e nel rifiuto di ogni forma di violenza».
Cosa sappiamo finora
L'aggressione è avvenuta all'interno di un'aula dell'edificio di Via XX Settembre, la scuola che nell'Ottocento formava gli operai dell'arsenale marittimo e oggi offre corsi legati all'allestimento degli yacht, pesca, moda e odontoiatria.
Zouhair sarebbe entrato in classe dopo le 11 brandendo il coltello con il quale ha colpito Abanoud, mentre gli altri alunni presenti assistevano sotto shock. I professore in aula l'ha bloccato e disarmato mentre i suoi compagni di classe lo circondavano. La polizia è arrivata immediatamente e ha arrestato il giovane in flagranza di reato. Il giovane è stato fermato e interrogato in Questura.
Gli inquirenti hanno raccolto alcune testimonianze all'interno della scuola per ricostruire la cornice entro la quale è nato il folle gesto, che ha lasciato sconvolta tutta la comunità cittadina. Tra i ragazzi e le ragazze assiepate al di fuori dell'ospedale c'era chi parlava di un dissidio nato giorni addietro per motivi sentimentali legati a una ragazza, probabilmente la fidanzata di uno dei due. Ipotesi da verificare e al vaglio degli inquirenti, che analizzeranno i telefoni cellulari delle persone coinvolte. La polizia scientifica ha invece prelevato il coltello da cucina usato che l'aggressore avrebbe portato con sé dall'esterno.
La polemica politica
La vicenda cade in giornate in cui il tema della sicurezza è stato al centro della discussione politica, anche dopo numerosi casi di aggressioni nei pressi delle stazioni e due omicidi, quello del capotreno colpito a Bologna e quello di Aurora, la ragazza originaria di Latina uccisa a Milano da un uomo già accusato di stupro. Le opposizioni contestano al governo di non fare abbastanza in tema di sicurezza, soprattutto alla luce delle norme contenute nell’ultimo decreto proposto da palazzo Chigi. Nei giorni scorsi il Pd ha anche presentato un disegno di legge sul possesso di armi da taglio e la detenzione di armi da fuoco.
«Ancora coltellate, oggi in una scuola a Spezia, un ragazzo rischia la vita. Ci poniamo il tema come comunità? Oppure ci facciamo bastare l'ennesimo, inutile pacchetto sicurezza per dire quanto siamo duri? È una tragedia. Sotto i nostri occhi. Ogni giorno» torna sull’argomento il senatore del Pd, Filippo Sensi, commentando la vicenda sui social.
Per il deputato della Lega Igor Iezzi, invece, la vicenda «è un episodio gravissimo. Si approvi subito il nuovo decreto sicurezza voluto dalla Lega in Consiglio dei ministri che, tra le varie misure, introduce anche il divieto assoluto dell'uso di lame e coltelli, con aggravanti per il loro utilizzo in contesti sensibili come le scuole».
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