«Ps: tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa sappiano che per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua». Una chiusa carica di significati, per alcuni un diversivo, per altri un attacco a chi è responsabile della fine della storia tra Giorgia Meloni e Andrea Giambruno.

La premier ha deciso di rendere pubblica la sua decisione dopo il secondo fuori onda trasmesso giovedì sera da Striscia la notizia, ben più grave del primo comparso nella puntata di mercoledì. Nella clip si sentono gli approcci del conduttore con le colleghe, con cui vengono evocate tresche e rapporti a tre e quattro. «Posso toccarmi il pacco mentre ti parlo?» chiede il compagno della premier. E Meloni forse anche per questo stillicidio ha deciso di uscire allo scoperto. Sottolineando comunque, nel suo post di addio, che il rapporto con il conduttore del Diario del giorno di Rete 4 era «finito già da tempo». Un elemento non secondario considerato che è ancora in edicola, fresco di stampa, il nuovo numero di Chi in cui Giambruno, intervistato, spiega che il matrimonio con Meloni è all’orizzonte o, addirittura, magari è già avvenuto.

Difficile che quell’intervista sia comparsa senza la consapevolezza di palazzo Chigi, così come sembra improbabile che due persone separate da tempo vadano a teatro insieme, com’è successo a inizio mese, quando la coppia è stata avvistata in prima fila allo spettacolo dei due comici Pio e Amedeo.

Elementi di disturbo

Resta però l’accusa – vera o finta visto che c’è già chi ipotizza che la mandante del servizio di Striscia sia la premier stessa, in fondo felice di liberarsi di un compagno che l’ha messa in imbarazzo diverse volte – a chi ha tentato di colpire Meloni «in casa». Qualcuno ci legge anche un’eco del «non sono ricattabile» pronunciato nei giorni di formazione del governo in risposta alle richieste di Silvio Berlusconi. Quel che è certo è che anche se i servizi dovessero averla colta di sorpresa, Meloni ha deciso che il gioco non valeva la candela e ha scelto di anticipare altri imbarazzi tagliando il rapporto.

Un’ipotesi che trova conferma anche nelle parole del creatore di Striscia, Antonio Ricci, che in un’intervista ha spiegato che «un giorno Meloni mi ringrazierà». Quasi ci fossero altre questioni aperte. In ogni caso, ora, l’unico elemento che rendeva «ricattabile» la premier è stato rimosso. Tornando al Ps, Meloni potrebbe rivolgersi a diversi protagonisti della vicenda: da Ricci ai giornalisti che hanno insistito sulla vicenda o addirittura alla famiglia Berlusconi stessa.

Effettivamente, i due servizi andati in onda e il fatto che, anche durante il Grande fratello, Alfonso Signorini e Cesara Buonamici abbiano ironizzato sul blu estoril tanto caro a Giambruno, lascia pensare che ad Arcore qualcuno sapesse. Ma è anche risaputo che dentro Mediaset Ricci goda di una libertà assoluta, acquistata grazie all’immensa resa in termini di raccolta pubblicitaria del suo programma. Quindi, verosimilmente, i due servizi che sono costati a Meloni la fine (almeno quella ufficiale) della relazione con il padre di sua figlia nascono da un insieme di ragioni. Da un lato qualcuno insinua che il materiale fosse nella disponibilità di Ricci già da tempo. Il primo servizio è infatti collocabile tra fine giugno e inizio luglio e Giambruno, tra le altre cose, dice che parlerà di Casalpalocco, quindi di un episodio di cronaca che risale a diversi mesi fa (ma questa coincidenza vuol dire poco o nulla visto che la trasmissione potrebbe averli ricevuti solo ora).

Un’altra voce che circola nei corridoi di Mediaset, riportata dal Foglio, è che il patron di Striscia non abbia preso bene la decisione di Pier Silvio Berlusconi di anticipare l’inizio della prima serata tagliando di fatto il suo programma, con conseguente perdita di share. Pubblico ampiamente recuperato proprio grazie allo scoop di Giambruno. Insomma, quasi una prova di forza per dimostrare il valore del proprio prodotto. Fatto sta che tutto questo non ha certo migliorato i rapporti tra Meloni e la famiglia Berlusconi che, negli ultimi mesi, si sono a dir poco raffreddati.

Rapporto logorato

L’intesa che legava Marina Berlusconi e Meloni, checché ne dica chi gira intorno a partito, famiglia e azienda, sembra ormai appartenere al passato. La verità è che l’amicizia è stata logorata dai troppi sgarri che il governo ha commesso nei confronti degli interessi di famiglia, non ultima la norma sugli extraprofitti che ha rischiato di colpire duramente banca Mediolanum. Non hanno migliorato le cose episodi – non impediti da Antonio Tajani – come il taglio del superbonus e l’atteggiamento del governo sulle accise.

Tutti argomenti sensibili per l’elettorato e per i Berlusconi, primi azionisti di Forza Italia. È notevole però anche il tempismo della messa in onda, a pochissimi giorni dalla presentazione di una manovra che non ha soddisfatto del tutto gli azzurri. Tanto meno li ha resi felici la richiesta di palazzo Chigi di non presentare emendamenti o la proposta di ragionare su una tassa di successione. Resta da vedere quali possano essere gli effetti degli sviluppi romantico-politici della vita privata della premier sul dibattito intorno alla legge di Bilancio.

La luce verde a Ricci sui due servizi che hanno provocato l’allontanamento di Giambruno oltre che dal talamo nuziale anche dalla conduzione del Diario del giorno – ottenuta dopo la conquista di palazzo Chigi da parte della sua compagna – può essere letta però anche come un diverso approccio degli eredi del Cavaliere all’impegno politico rispetto a quello nelle aziende. Nel momento in cui in Forza Italia si delinea infatti un nuovo potere economico che si identifica in Letizia Moratti, non è detto che i Berlusconi non abbiano deciso di far prevalere l’interesse economico sulla pace politica, garantendosi con lo scoop di Striscia un grosso risultato in termini finanziari, anche a costo di creare frizioni con palazzo Chigi. In fondo, Forza Italia deve alla famiglia quasi cento milioni di euro, e la politica si può fare anche con i tg satirici.

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