La premier pubblica un post per ricordare il terremoto di Amatrice nei dieci anni dal sisma. «Oggi rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime». Per il capo dello Stato Mattarella, «il risanamento richiede l’impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile»
«Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016. Alle 3.36 la prima, terribile, scossa della drammatica sequenza sismica che per mesi ha sconvolto il Centro Italia, distruggendo interi borghi e colpendo un pezzo vastissimo del nostro territorio nazionale. Oggi rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime del terremoto e torniamo a stringerci ai loro cari, in questa giornata di ricordo e commemorazione» ha scritto Giorgia Meloni sui social.
«In questi dieci anni sono state tante le difficoltà. Troppi rinvii e false partenze hanno impedito che la ricostruzione potesse procedere rapidamente. Il governo ha raccolto questa responsabilità e ha lavorato, con costanza e determinazione, affinché potesse concretizzarsi un deciso cambio di passo» ha scritto ancora la presidente del Consiglio. Che però riconosce come «molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare».
Le parole del capo dello Stato
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato di una «pagina drammatica della storia della Repubblica» che «funge da monito costante sulla necessità continua di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento da attuare al verificarsi dei fenomeni sismici a cui è soggetto il nostro territorio».
Il capo dello Stato ha ricordato anche lo spirito con cui tanti volontari sono accorsi per dare una mano nelle ore immediatamente successive al sisma. «Lo spirito di solidarietà che unisce il popolo italiano si è rivelato un efficace strumento di resilienza e contenimento dinanzi a calamità di così ampia portata e violenza».
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