Ieri l’incontro con Matteo Salvini. Oggi l’uscita dalla Lega. Roberto Vannacci ha sciolto le riserve ed è pronto a lasciare il Carroccio per concentrarsi sul suo partito personale, di estrema destra, Futuro Nazionale.

L’annuncio di Vannacci

«Inseguo un sogno, e vado lontano. Futuro nazionale. Il mio impegno, da sempre, è quello di cambiare l’Italia». Tramite le sue pagine social, l’ex generale ha annunciato il lancio del suo partito, con tanto di simbolo già diffuso nei giorni scorsi.

«Farla tornare – prosegue – un paese sovrano, sicuro, libero, sviluppato, prospero ed esclusivo. Amo la mia Patria e voglio continuare a combattere per lei stando lontano da impicci, compromessi di convenienza e inciuci. Proseguo per la mia strada da solo, con tutti quelli che inseguono il sogno di lasciare ai propri figli un Paese migliore di quello che loro stessi hanno ricevuto dai propri genitori. Da oggi Futuro Nazionale è una realtà».

La risposta di Salvini

«Arrabbiato? No. Deluso e amareggiato» è stata la reazione di Salvini, affidata alla sua pagina social. «Volevamo fare un lungo cammino insieme, condividere battaglie, costruire. Da parte mia e di tanti, sempre massima disponibilità. Purtroppo, però, far parte di un partito, di una comunità, di una famiglia non significa solo ricevere, essere al centro di tutto, ottenere posti e candidature: è soprattutto lavoro, costruzione, sacrificio e, prima di tutto, lealtà» ha scritto il leader.

Che poi ha attaccato a testa bassa: «Siamo abituati a pensare che parole come onore, disciplina e lealtà abbiano un significato preciso, specie per chi ha indossato una divisa. Si dice, fin dai tempi dei romani, che un soldato non abbandona mai il proprio posto. Ma la storia purtroppo spesso si ripete: quanti ne abbiamo visti cambiare bandiera e partito, senza ovviamente lasciare il posto in Parlamento e tradendo voto e fiducia dei cittadini. Dispiace umanamente prima ancora che politicamente, ma andiamo avanti tranquilli per la nostra strada».

Le indiscrezioni

Il faccia a faccia chiarificatore con il leader leghista, preannunciato nei giorni scorsi, si è concluso quindi con esito negativo. Un incontro franco, in cui Vannacci ha comunicato i suoi progetti. In mattinata erano uscite indiscrezioni da fonti del partito e dalle agenzie stampa, per l’ufficialità è bastato aspettare poche ore. In concomitanza con il consiglio federale del Carroccio, infatti, è arrivato l’annuncio di Vannacci. 

La querelle sul partito

Il 24 gennaio scorso aveva depositato il simbolo del suo nuovo movimento, Futuro Nazionale. Una mossa che aveva spiazzato Salvini. Una forza politica alla sua destra toglierà respiro e voti al Carroccio, con i sondaggi che stimano un partito di Vannacci tra l’1 e il 2 per cento. E il leader, che per primo ha voluto far entrare Vannacci nella Lega, nominandolo perfino vicesegretario, potrebbe finire sulla graticola.

Ma è tutta la destra che ora trema per l’iniziativa dell’ex generale che potrebbe scardinare l’attuale maggioranza. Nelle scorse ore, tra l’altro, Vannacci è stato accusato dal movimento di Francesco Giubilei, Nazione Futura, di plagio del simbolo e del nome, molto simili tra loro. «Un favore alla sinistra» lo ha definito Giubilei.

«Chi esce dalla Lega finisce nel nulla» aveva tuonato Salvini alla kermesse del partito una settimana e mezza fa. Nei prossimi mesi si capirà se ha azzeccato la sua previsione.

Le reazioni

In mattinata, l’altro vicesegretario della Lega, Claudio Durigon, in un’intervista aveva auspicato un ripensamento del generale Vannacci. «Conto che Vannacci resti nella Lega, senza se e senza ma, perché tutte le opzioni alternative sono un regalo alla sinistra e quindi un danno per l'Italia» aveva detto al Giornale.

Mentre Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia, ha minimizzato: «Non credo sia all’ordine del giorno» parlare di Vannacci al Consiglio federale della Lega.

Dopo il tam tam delle indiscrezioni, fonti della Lega sono passate all’attacco: «Roberto Vannacci è stato convocato al consiglio federale di oggi, una riunione organizzata per parlare soprattutto di sicurezza. Se Vannacci deciderà davvero, da vicesegretario, di disertare lasciando la Lega per fondare un nuovo partito, siamo certi si dimetterà anche da europarlamentare».

Mentre l’ex governatore del Veneto Luca Zaia, oppositore interno della linea vannacciana, è stato lapidario: «Non sono sorpreso, non c’è nulla sotto il sole. È la conferma, vista la “lunga” carriera che ha avuto in Lega, meno di un anno, che ha preso atto di essere un corpo estraneo». «Probabilmente aveva un altro progetto, non ha trovato il giusto substrato per farlo crescere, e oggi decide di camminare sulle sue gambe. Vedremo quale sarà il potenziale di questa sua marcia che farà in solitaria», ha concluso Zaia.

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