Ancora bombardamenti Usa-Iran nella notte. 2 morti e 11 feriti nel raid degli Stati Uniti a Shalamcheh. Pasdaran: «Colpiti obiettivi americani in Giordania e Kuwait». Spinto dalle tensioni in Medio Oriente, il prezzo del petrolio continua a salire
Dodicesima notte consecutiva di attacchi Usa-Iran. Secondo i media della Repubblica islamica, sarebbero morte due persone – e altre 11 sono rimaste ferite – nell’attacco americano contro il valico di frontiera di Shalamcheh, al confine con l’Iraq.
Tre petroliere sarebbero state fermate dal Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica nello Stretto di Hormuz, una di queste è stata data alla fiamme. Mentre anche gli Houthi dello Yemen rivendicano attacchi con missili e droni contro due petroliere saudite nel Mar Rosso.
Dopo che Donald Trump ha avvertito che gli Stati Uniti bombarderanno un ponte o una centrale elettrica iraniana ogni volta che i pasdaran colpiranno una nave nello Stretto di Hormuz, anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha risposto che la difesa di Teheran si basa sul principio dell’«occhio per occhio».
Le tensioni in Medio Oriente fanno salire ancora il prezzo del petrolio: il Brent arriva a 96,13 dollari al barile.
PUNTI CHIAVE
08:12
Iran, colpite installazioni militari Usa in Giordania
07:36
Iran: "Fermate tre petroliere a Hormuz"
06:32
Sale ancora il prezzo del petrolio
Guterres: «La situazione nella regione sta sfuggendo al controllo»
Il conflitto in corso in Medio Oriente ha spinto la regione "sull'orlo dell'inimmaginabile". Lo ha avvertito il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, intervenendo a una riunione del Consiglio di Sicurezza. "La situazione sta sfuggendo al controllo. È in bilico sull'orlo dell'inimmaginabile. La regione viene trascinata in un circolo sempre più ampio di confronto. Una crisi alimenta l'altra. Un'escalation ne innesca un'altra", ha dichiarato Guterres. "Con il diffondersi di questa dinamica, gli obiettivi politici vengono sempre più oscurati dallo scontro stesso", ha aggiunto.
Netanyahu: «Adesione Riad ad accordi di Abramo porterebbe alla pace»
"Come ha detto il presidente Donald Trump, l'adesione dell'Arabia Saudita agli accordi di Abramo sarebbe uno storico passo verso la pace in Medio Oriente". È quanto si legge in una dichiarazione di Benjamin Netanyahu diffusa dall'ufficio del primo ministro israeliano su X dopo che Trump su Truth ha affermato che l'accordo tra Usa e Arabia Saudita per il nucleare civile è subordinato all'adesione di Riad agli accordi per la normalizzazione dei rapporti con Israele. Netanyahu afferma che è stata "l'azione militare congiunta americana e israeliana contro il regime genocida di Teheran e la repressione israeliana dell'asse del terrore iraniano ad aver creato la possibilità di espandere il cerchio della pace". "Pace attraverso la forza", conclude il post.
Ue: «Inaccettabile l'attacco degli Houthi contro la petroliera nel Mar Rosso»
"Le recenti minacce degli Houthi yemeniti di imporre un blocco marittimo al Regno dell'Arabia Saudita rappresentano una minaccia diretta alla stabilità regionale e costituiscono una pericolosa escalation. L'attacco a una petroliera nel Mar Rosso è inaccettabile, illegale e aggrava ulteriormente una situazione già instabile nella regione. La navigazione deve essere libera da ostacoli, sia nello Stretto di Hormuz che nel Mar Rosso." Lo dichiara l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas. "Gli Houthi devono cessare qualsiasi azione che metta a repentaglio la navigazione internazionale e la vita dei marittimi. Devono rispettare il diritto internazionale, come sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, nonché le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu n. 2216 sullo Yemen e le risoluzioni n. 2722 e 2826 sulla libertà di navigazione. L'operazione navale dell'Unione Europea Aspides resta fermamente impegnata a tutelare la libertà di navigazione per tutti nel Mar Rosso e nelle acque internazionali circostanti, in linea con il proprio mandato difensivo e con il piano operativo", conclude.
Media: «Anche Francia, dopo Gran Bretagna, ritira personale dall' ambasciata»
Anche la Francia, dopo la Gran Bretagna, avrebbe ritirato il proprio personale diplomatico dalla sua ambasciata a Teheran. Ne ha dato notizia l'agenzia di stampa Fars, precisando che la misura sarebbe stata adottata "a causa delle preoccupazioni legate alle recenti tensioni", mentre per la dodicesima notte consecutiva gli Stati Uniti hanno bombardato la Repubblica islamica. In precedenza il Foreign Office britannico aveva annunciato in una nota che "a causa della situazione di sicurezza in corso, abbiamo adottato la misura precauzionale di ritirare temporaneamente il personale britannico dall'Iran. La nostra ambasciata continua a operare da remoto".
Trump: «Gli Usa riterranno l'Iran responsabile degli attacchi degli Houthi»
Gli Stati Uniti riterranno l'Iran "responsabile" dei futuri attacchi degli Houthi, dei quali "sono molto deluso". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth.
Trump: «L'accordo con Riad sul nucleare condizionato all'adesione ad Accordi di Abramo»
L'accordo sul nucleare con l'Arabia Saudita "è strettamente condizionato all'adesione" di Riad "agli accordi di Abramo". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. "L'accordo sul nucleare civile (che non prevede l'arricchimento di materiale!) in fase di definizione tra il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti e l'Arabia Saudita, riguardante esclusivamente usi non militari, analoghi a quelli già in essere per Iran, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi", ha spiegato Trump. L'intesa verrà approvata "ma è strettamente condizionata all'adesione dell'Arabia Saudita ai prestigiosi e riusciti Accordi di Abramo. Gli Stati Uniti non si oppongono agli impianti nucleari civili (senza arricchimento)", ha messo in evidenza.
Il petrolio non arresta la corsa, il Brent sfiora 99 dollari
Non si arresta la corsa del petrolio con l'escalation del conflitto in Medio Oriente tra Usa e Iran ed il blocco dello stretto di Hormuz. Il Wti sale del 4,4% a 90,71 dollari al barile e il Brent si attesta a 98,77 dollari (+5%). Sul fronte del gas ad Amsterdam l'indice Ttf gira in calo e cede l'1,5% a 61,58 euro al megawattora.
Rubio: «L'Iran minaccia occhio per occhio? Per Trump è testa per occhio»
ll segretario di Stato americano Marco Rubio ha spiegato che la politica del presidente Donald Trump nei confronti dell'Iran è "testa per occhio", dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha definito la dottrina di difesa di Teheran è quella di "occhio per occhio". Lo scrive la Cnn.
Rubio: «Gli Houthi sono stati raggirati dall'Iran»
I ribelli Houthi dello Yemen sono stati "raggirati" dall'Iran e indotti ad attaccare le navi mercantili nel Mar Rosso. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio a margine del vertice Asean a Manila. "Gli Houthi sono stati per lo più intelligenti e si sono tenuti fuori da tutto questo durante il conflitto, ma ora a quanto pare si sono lasciati ingannare, prendendo di mira l'Arabia Saudita e le sue navi", ha aggiunto. "Spero che riducano la tensione, perché credo che gli Houthi, francamente, siano stati raggirati dagli iraniani", ha detto. In merito al conflitto nel Medio Oriente, Rubio ha anche detto che "l'Iran implora un accordo", ma "sembra non sia pronto a negoziare, ogni volta che propongono un accordo, lo rompono o lo modificano". "Il prezzo da pagare per l'Iran sta aumentando, aumenterà ogni notte finché non rinsaviranno", ha poi aggiunto.
L'esercito giordano intercetta droni e missili iraniani
La Giordania ha dichiarato di aver intercettato missili e droni iraniani, mentre Teheran rispondeva agli attacchi aerei statunitensi colpendo gli alleati di Washington nella regione. L'esercito giordano, in una nota, ha aggiunto di aver intercettato tre missili, mentre un quarto è atterrato in una zona disabitata, e di aver intercettato sei droni ieri sera, senza vittime né danni materiali.
Teheran: «Avanti con attacchi finché continuano raid Usa»
L'Iran continuerà i suoi attacchi nella regione fino a quando non cesseranno i bombardamenti Usa contro la Repubblica islamica. È l'avvertimento lanciato dall'esercito di Teheran, secondo quanto riportato dalla televisione di stato. "Gli attacchi di rappresaglia delle forze armate continueranno finche' continueranno gli attacchi statunitensi contro le infrastrutture e le zone costiere del paese", ha affermato il portavoce dell'esercito Mohammad Akraminia, aggiungendo che il Paese è pronto per "ogni scenario nemico".
Iran, Usa rafforzano dispositivo militare nella regione
Gli Stati Uniti stanno rafforzando la propria presenza militare in Medio Oriente con l'invio di forze speciali, personale sanitario e nuovi assetti militari, mentre il presidente Donald Trump valuta un possibile ampliamento delle operazioni contro l'Iran. Lo riferiscono fonti a conoscenza del dossier citate dal Wall Street Journal. Secondo le fonti, nell'ultima settimana reparti delle forze speciali sono stati dispiegati nella regione, mentre squadroni di caccia sono stati riposizionati in diversi Paesi del Medio Oriente. Inoltre, bombardieri dislocati in basi negli Stati Uniti e nel Regno Unito sono stati posti in stato di elevata prontezza operativa. Oltre 150 operatori sanitari, inoltre, sono stati inviati nei giorni scorsi al Landstuhl Regional Medical Center, in Germania, principale struttura di riferimento per la cura dei militari statunitensi feriti nelle operazioni in Medio Oriente.
Iran, colpite installazioni militari Usa in Giordania
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno affermato di aver attaccato e distrutto diverse installazioni militari americane in Giordania. Tra gli obiettivi indicati, un radar per il sistema di difesa missilistica statunitense Thaad, un sistema Patriot, un radar C-Ram e un hangar per elicotteri.
Iran: "Fermate tre petroliere a Hormuz"
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver fermato tre petroliere che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz, in un comunicato rilanciato dall'agenzia ufficiale iraniana Irna. Le tre petroliere hanno tentato "di imboccare il passaggio minato nel sud dello Stretto di Hormuz", "ma dopo l'esplosione e l'incendio di una di esse, le altre due hanno rapidamente fatto dietrofront e sono ripartite".
Sale ancora il prezzo del petrolio
Sale ancora il valore del greggio, spinto dalle notizie in Medio Oriente dove vanno avanti gli attacchi incrociati tra Usa e Iran. Il prezzo del Brent si attesta a 96,13 dollari al barile in progresso del 2,1%, mentre il wti passa di mano a 88 dollari
Iran, colpite tre basi Usa in Kuwait
Tre basi americane in Kuwait sono state nuovamente prese di mira da attacchi di droni dell'esercito iraniano. Lo fa sapere, tramite l'agenzia Tasnim, l'ufficio stampa dell'esercito di Teheran. "In risposta alla continua arroganza e alle aggressioni del nemico malvagio contro il nostro paese, l'Esercito della Repubblica Islamica dell'Iran, nella 23a fase dell'operazione 'Fulmine', poche ore fa, ha preso di mira con numerosi droni da attacco i siti di stoccaggio di munizioni e materiali logistici dell'esercito americano 'uccisore di bambini' nella base di Al-Doha, i serbatoi di carburante nella base di Ali Al-Salem e il deposito di munizioni nel campo di Arifjan in Kuwait".
Houthi: "Attaccate due petroliere nel Mar Rosso"
I ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato l'attacco a due petroliere saudite in transito nel Mar Rosso. "Abbiamo preso di mira due petroliere saudite, chiamate Encelia e Layla, per aver violato il blocco imposto dalle forze armate", ha dichiarato mercoledì Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi.
Teheran: "Se Usa colpiscono le infrastrutture non passerà petrolio"
"Il presidente criminale, assassino di bambini e canaglia ha minacciato ancora una volta di colpire le infrastrutture nazionali dell'Iran", ha dichiarato il Comando. "Si annuncia che lo Stretto di Hormuz rimane chiuso.
Qualora gli Stati Uniti dovessero dare seguito alle loro minacce, le Forze Armate della Repubblica Islamica non permetteranno l'esportazione di nemmeno una singola goccia di petrolio e prenderanno di mira le infrastrutture petrolifere, del gas, dell'elettricità e dell'economia della regione".
Usa, completati gli attacchi sull'Iran
"Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (CentCom) hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per la dodicesima notte consecutiva". Lo scrive il CentCom su X. "Le forze statunitensi hanno colpito obiettivi militari iraniani, tra cui infrastrutture marittime, depositi di missili e droni, siti di sorveglianza costiera e sistemi di difesa aerea. Gli attacchi riducono ulteriormente la capacità dell'Iran di attaccare marittimi civili e navi mercantili". "Questo mese, le forze americane hanno preso di mira decine di siti militari iraniani sulla terraferma, riprendendo al contempo il blocco navale contro l'Iran. A oggi, il CentCom ha deviato nove navi mercantili e ne ha disabilitata una per impedire alle imbarcazioni di entrare o uscire dai porti iraniani". "Oltre 50.000 militari statunitensi sono operativi in tutto il Medio Oriente e rimangono altamente vigili, concentrati, letali e pronti"
Media Iran: 2 morti e 11 feriti nell'attacco Usa a Shalamcheh
Secondo quanto dichiarato dal vice governatore del Khuzestan, Valiollah Hayati, due persone sono rimaste uccise nell'attacco statunitense al confine di Shalamcheh. Lo scrivono i media iraniani. Undici le persone ferite. "Il traffico al confine di Shalamcheh è ancora aperto e le operazioni di soccorso proseguono sul posto. I feriti nell'attacco stanno ricevendo cure mediche" afferma il funzionario.
Camera Usa, approvato provvedimento per la difesa da 1.150 miliardi
La camera americana ha approvato un disegno di legge di bilancio sulla politica per la difesa da 1.150 miliardi di dollari che sblocca i fondi per la guerra in Iran. Il National Defense Authorization Act è stato approvato con 216 voti a favore e 212 contrari. Quasi tutti i democratici e sette repubblicani hanno votato contro la misura. Il testo passa ora al Senato dove il suo futuro è incerto.
Media iraniani: gli Usa avrebbero attaccato Bushehr
Le forze statunitensi avrebbero attaccato la città iraniana costiera di Bushehr, provocando un'esplosione. Così ha dichiarato il governatore Mohammad Mozaffari all'agenzia di stampa iraniana Tasnim, secondo quanto riporta Al Jazeera. "I dettagli dell'accaduto sono in fase di accertamento", ha riferito Tasnim, segnalando la presenza dei servizi di emergenza sul posto.
Usa, lanciata nuova ondata di attacchi sull'Iran
Gli Stati Uniti hanno lanciato alle 23.30 ora italiana di mercoledì una nuova ondata di attacchi contro l'Iran prendendo di mira target militari come chiesto dal commander-in-chief- Lo afferma il Us Central Command.
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