Verso l’una di notte, ora italiana, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro l’Iran: si tratta dell’undicesima ondata consecutiva. Sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. «Nonostante l'aggressione iraniana lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali», ha detto il Comando centrale americano (Centcom).

I media iraniani hanno parlato di esplosioni che si sono sentite in più città del Paese, anche nella capitale Teheran dove si sono azionati i sistemi di difesa aerea, e a Bushehr, nel sud, sede di una centrale nucleare. Sarebbe stata colpita anche la raffineria di gas di Bidboland a Mahshahr, la più grande dello Stato.

L'Iran ha risposto colpendo con droni «unità dell'esercito americano a Camp Doha in Kuwait» e in particolare «depositi di munizioni e attrezzature logistiche del centro di comando delle forze terrestri», hanno fatto sapere i guardiani della Rivoluzione.

Alle 2:15 il Centcom ha comunicato la fine delle operazioni. Poco prima dell'inizio degli attacchi, il presidente Donald Trump aveva minacciato di attaccare «molto presto» un complesso nucleare sotterraneo segreto: «Non abbiamo ancora finito» con la guerra, aveva assicurato. Senza escludere l’apertura di un nuovo fronte, contro gli Houthi, mentre sui mercati asiatici il prezzo del barile di Brent sale a 92 dollari.

Per gli Usa il costo della guerra sale anche sul fronte interno: con la conferma della morte del soldato disperso nel bombardamento di venerdì alla base Azraq, in Giordania, è salito a diciotto il bilancio di militari americani uccisi in battaglia. Mentre il costo della guerra con l’Iran – ha riferito il capo del Pentagono, Pete Hegseth – pesa sul bilancio: fino ad ora sarebbero serviti 37,5 miliardi di dollari.

PUNTI CHIAVE

07:58

Centcom: 30 navi colpite da Teheran ma Hormuz aperto

07:54

Usa, morto il soldato disperso in Giordania

06:37

Petrolio, prezzi in rialzo

09:09

Tajani, dagli Houthi pericolo reale per i transiti

"Ieri il ministro degli Esteri saudita Faisal mi ha voluto chiamare per aggiornarmi sul pericolo reale e crescente rappresentato dai ribelli Houthi per il libero transito nello Stretto di Bab-el-Mandeb". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione nelle commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e del Senato sull'esito del summit della Nato di Ankara. "Mi ha ringraziato per il costante impegno del Governo per la stabilità e la sicurezza della regione, riconoscendo nell'Italia un Paese paladino del rispetto della libertà di navigazione e della sicurezza marittima. Mi ha voluto ribadire l'importanza del dialogo con l'Italia su questi temi che, lo ricordo, sono cruciali per la nostra economia basata sull'export", ha aggiunto.

09:08

Iran, colpite basi Usa in Giordania e Bahrein

Secondo un comunicato dell'esercito iraniano, la base aerea di Al-Azraq in Giordania e la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein sono state prese di mira con droni. "L'esercito ha preso di mira con droni gli 'edifici residenziali e assistenziali' e i 'depositi di equipaggiamento' dell'esercito statunitense, responsabile di crimini terroristici, presso la base di Al-Azraq in Giordania", si legge nel comunicato, citato dall'agenzia di stampa Mehr. "I droni hanno anche preso di mira i 'grandi magazzini e capannoni per l'equipaggiamento' e i 'capannoni per la manutenzione e la riparazione di velivoli pesanti' dell'esercito statunitense, responsabile di omicidi di bambini e crimini, presso la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein."

09:06

Iran: attacchi Usa hanno colpito sottostazione elettrica vicino Bushehr

Due esplosioni si sono verificate nella città di Bushehr e una terza nei pressi di Khormoj. Lo ha detto Il vice governatore per gli affari di sicurezza della provincia di Bushehr all'agenzia di stampa Fars, aggiungendo che l'attacco non ha provocato vittime né feriti. Il vice governatore ha detto ancora che l'elettricità è temporaneamente mancata nel villaggio di Bandar-e Gah dopo che alcuni missili hanno colpito una sottostazione elettrica vicino alla centrale nucleare di Bushehr.

07:54

Usa, morto il soldato disperso in Giordania

Il dipartimento della Difesa americano ha annunciato la morte del soldato disperso nell'attacco iraniano su una base in Giordania, il 17 luglio, in cui avevano perso la vita anche altri due militari. Il giovane si chiamava Angel Rampersad, aveva 28 anni ed era di Ozone Park, New York. Il suo stato, si legge in una nota, è stato aggiornato da "disperso" a "ritenuto morto" anche se non è stato ancora trovato.

07:36

Iran, colpite installazioni militari Usa in Kuwait

L'esercito iraniano afferma di aver lanciato droni contro installazioni militari statunitensi a Camp Doha, nel Kuwait occidentale. In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, l'esercito iraniano ha affermato che le sue forze hanno colpito "depositi di munizioni" e "attrezzature logistiche del comando delle forze di terra" presso la base in risposta alla "ripetuta aggressione" degli Stati Uniti. "Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell'Iran, con sacra unità, sono pronte a contrastare con decisione qualsiasi nuova cospirazione e avventura da parte del nemico", aggiunge la dichiarazione, descrivendo Camp Doha come un importante centro di supporto per il personale e le attrezzature statunitensi nella regione.

06:37

Petrolio, prezzi in rialzo

Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici. I future sul greggio Wti avanzano oltre 85 dollari al barile (+1,3%), toccando i massimi delle ultime sei settimane, mentre si intensificano i rischi legati all'approvvigionamento lungo diverse principali rotte di esportazione, anche al di fuori del Medio Oriente. I future sul Brent guadagnano l'1,4% a 92,2 dollari al barile. 

06:29

Centcom: finita l'ondata di attacchi sull'Iran

Gli Stati Uniti hanno concluso l'ultima ondata di attacchi contro l'Iran, durante la quale sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutture logistiche militari. Lo rende noto il Comando Centrale degli Stati Uniti. In un post su X il Centcom scrive: ''Nonostante l'aggressione iraniana, lo Stretto di Hormuz resta aperto per il transito di imbarcazioni commerciali. Dagli inizi di maggio, le forze americane hanno aiutato a facilitare il transito di circa 900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio''.
 

04:53

Rubio: "Permettere all'Iran di controllare Hormuz è un precedente pericoloso"

Concedere all'Iran di controllare lo stretto di Hormuz creerebbe un precedente pericoloso con conseguenze anche oltre la regione. A sostenerlo è stato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, nel suo intervento a Manila. "Se lasciamo che uno stato controlli una via d'acqua internazionale, faccia pagare un pedaggio e saltare in aria le barche se non paga, creeremo un precedente molto pericoloso che si ripeterà in altre parti del mondo, inclusa questa regione", ha detto.

03:55

Iran: sentite due esplosioni a Bushehr, sede di una centrale nucleare

Due esplosioni sono state sentite a Bushehr, nel sud dell'Iran, sede di una centrale nucleare. Lo ha riferito l'agenzia Isna, citando il governatore locale. Gli Stati Uniti hanno bombardato per oltre un'ora questa notte l'Iran, nell'undicesima ondata di attacchi.

03:40

Iran: "Difesa aerea attiva aTeheran"

"Fonti di informazione hanno riferito pochi minuti fa che attività della difesa aerea sono state udite a Ovest, Est e Nord-Est di Teheran". Così la TV di Stato iraniana su Telegram riferisce dei sistemi di difesa aerea attivati in tutta la capitale. I media statali hanno inoltre riportato attacchi nel Nord-Ovest e nel Sud dell'Iran, oltre a esplosioni nella città di Bushehr, dove si trova una centrale nucleare.

02:00

Centcom: nuova ondata di attacchi sull'Iran. Colpiti siti marittimi e depositi di droni

Nell'undicesima notte di attacchi sull'Iran, gli Stati Uniti hanno colpito obbiettivi militari per impedire a Teheran di intralciare la navigazione da Hormuz. Lo ha riferito il Comando centrale americano (Centcom) su X.
"Le forze del Centcom hanno colpito centri operativi militari iraniani, capacità marittime, hangar per aeromobili, depositi di droni e infrastrutture logistiche militari, con l'obiettivo di ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge nel post.

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