Prosegue oggi a Monaco la Conferenza sulla sicurezza, in cui ha preso la parola il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Tra i leader ieri è risuonato il discorso del cancelliere tedesco Friedrich Merz: «Tra Usa e Ue si è aperto un divario; la cultura Maga non è la nostra; l'ordine del dopoguerra non c'è più e bisogna rifondare l'Alleanza atlantica», ha detto. 

I temi sul tavolo sono le relazioni transatlantiche, i conflitti internazionali e l'Ucraina. A prendere la parola anche il ministro degli Esteri cinese Wang Yi sul ruolo globale della Cina. Per il primo ministro britannico Keir Starmer «dobbiamo rispondere alla minaccia russa», mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen mette l’accento sull’indipendenza digitale. 

Nel frattempo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Addis Abeba spiega di condividere le parole di Merz sulla sicurezza europea, ma non le sue critiche alla cultura Maga. 

A fine mattinata l’intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: chiede più certezze sulle garanzie americane e spinge perché l’ammissione all’Ue si faccia concreta, in modo da evitare intromissioni da parte di Vladimir Putin. E apre alla possibilità di celebrare le elezioni nel suo paese in caso si garantisca una tregua di 2-3 mesi. 

PUNTI CHIAVE

11:37

Meloni: "Merz ha ragione sulla sicurezza, non condivido la riflessione sul Maga"

09:20

Rubio: "Vogliamo un'Europa forte, i nostri destini sono legati"

13:24

Zelensky: "Servono garanzie americane e l'adesione all'Ue"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky auspica che gli Stati Uniti restino nei tavoli negoziali e che siano maggiormente coinvolti i partner europei. Lo ha detto intervenendo ai lavori della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Zelensky ha detto di sperare nel sostegno dell'amministrazione e del Congresso statunitense per garanzie di sicurezza "molto chiare", sottolineando che i cittadini ucraini devono sapere quale sarà la risposta degli Stati Uniti e dei leader europei in caso di una nuova aggressione russa. Il presidente ha ribadito la necessità di lavorare sull'adesione all'Unione europea, chiedendo una data precisa per l'ingresso e avvertendo che, una volta finita la guerra, Vladimir Putin farà di tutto per bloccare il percorso europeo di Kiev.

13:16

Zelensky: "Grave errore escludere l'Europa dai negoziati"

Escludere l'Europa dal tavolo dei negoziati di pace per l'Ucraina è "un grave errore". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Zelensky ha osservato che i russi "spesso parlano di qualche spirito di Anchorage, e possiamo solo indovinare cosa intendano realmente", riferendosi all’incontro Trump-Putin in Alaska, mentre "gli americani tornano spesso a discutere di concessioni, troppo spesso nel contesto dell’Ucraina e non della Russia". "L’Europa è praticamente assente al tavolo dei negoziati, e invece dovrebbe esserci. È un grave errore", ha sottolineato.

12:59

Zelensky: "Dateci due mesi di tregua e faremo le elezioni"

Se "verranno dati all'Ucraina due mesi di cessate il fuoco, allora indiremo le elezioni". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, sottolineando che "se gli Usa hanno bisogno che l'Ucraina vada a elezioni, Trump puo' ottenerlo". "Con un cessate il fuoco anche la Russia potrebbe andare a elezioni", ha poi scherzato Zelensky.

12:10

Zelensky: "Grazie agli amici, Purl salva le nostre vite"

Lo strumento Purl "esiste grazie all'Europa", che "sta pagando per garantire la nostra capacita' di fermare gli attacchi missilistici". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervenendo ai lavori della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "Questi sistemi salvano le nostre vite", ha detto. "Se sei un leader europeo e incontri Mark Rutte", lui "inizia e finisce ogni discorso con una richiesta di sostegno al Purl", ha aggiunto. Voglio ringraziare soprattutto chi sta al nostro fianco" con "azioni concrete" come "la Germania" e tutti i nostri "amici europei".

11:45

Meloni: "Valorizzare quel che unisce piuttosto di quello che può dividerci"

"Io penso che lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti, lavorare per valorizzare quello che ci unisce piuttosto di quello che può dividerci, è molto importante per tutti, particolarmente per i Paesi europei. Io credo che sia molto importante per l'Italia" ha detto la premier commentando le parole del cancelliere Friedrich Merz. "Credo che il tema di interrogarci sempre su quello che gli altri possono fare per noi o non stanno facendo per noi o dovrebbero fare di più per noi, sia un approccio diverso da quello che dovremmo avere. L'approccio che noi dobbiamo avere è: che cosa noi dobbiamo fare per essere autonomi, forti, capaci di rispondere a un'era della geopolitica nella quale di certezze non ce ne sono più moltissime".

11:37

Meloni: "Merz ha ragione sulla sicurezza, non condivido la riflessione sul Maga"

"È evidente che siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali, siamo anche in una fase particolare dei rapporti tra Europa e Stati Uniti. Credo che Merz faccia una valutazione corretta quando dice che l'Europa deve occuparsi di se stessa, che deve fare di più sulla sicurezza, sulla colonna europea della Nato. Su questo io sono d'accordo, indipendentemente, come ho detto tante volte, dal rapporto con gli Stati Uniti". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, ad Addis Abeba, parlando con alcuni giornalisti, che le hanno anche domandato se condivida le riflessioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla cultura Maga: "No, direi di no - la replica di Meloni -. Queste sono valutazioni politiche, ogni leader le fa come ritiene ma non è un tema di competenza dell'Unione europea, sono valutazioni dei partiti politici".

11:36

Meloni: "Saremo al Board of Peace"

"Siamo stati invitati come paese osservatore e secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che chiaramente abbiamo della compatibilità anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, ad Addis Abeba, parlando con alcuni giornalisti italiani a proposito della riunione del Board convocata da Donald Trump a Washington per giovedì prossimo. "Quindi penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore, a quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l'invito è arrivato ieri", ha aggiunto la premier.

10:41

Starmer: "Dobbiamo rispondere alla minaccia russa"

"La NATO ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro l'alleanza entro la fine di questo decennio. In caso di un accordo di pace in Ucraina, per il quale stiamo tutti lavorando duramente, il riarmo della Russia non farebbe che accelerare. Il pericolo piu' ampio per l'Europa non finirebbe qui. Aumenterebbe. Quindi dobbiamo rispondere a questa minaccia".

10:40

Tajani: "Da Rubio discorso positivo"

"Rubio ha fatto un discorso molto positivo, ribadisce l'importanza delle relazioni transatlantiche. Non ci sono divisioni, possono esserci differenze di vedute, le relazioni transatlantiche sono salde, parte del dna sia dell'Europa sia degli Stati Uniti". Lo ha affermato ai microfoni dei tg il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "È stato importante -ha aggiunto- anche il riconoscimento del sacrificio dei militari italiani ed europei e degli altri Paesi della Nato durante la guerra in Afghanistan, questo è stato un bel segnale. Mi pare che il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti. Noi siamo europei, dobbiamo fare la nostra parte, a testa alta. Direi che l'accordo su dazi, l'accordo sulle spese per la Nato abbiano anche rafforzato la collaborazione e impedito che vi fosse una degenerazione della situazione".

10:17

Von der Leyen: "L'Europa sia più indipendente"

"L'Europa deve diventare più indipendente: non c'è altra scelta. Indipendente in ogni dimensione che influisce sulla nostra sicurezza e prosperità. Difesa ed energia. Economia e commercio. Materie prime e tecnologia digitale. Alcuni potrebbero dire che la parola 'indipendenza' è in contrasto con il nostro legame transatlantico. Ma è vero il contrario. Un'Europa indipendente è un'Europa forte. E un'Europa forte rende più forte l'alleanza transatlantica". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen intervenendo alla conferenza sulla sicurezza di Monaco.

10:05

Rubio: "Gli Usa a volte un po' diretti e bruschi, ma perché ci sta a cuore"

"Noi americani a volte possiamo sembrare un po' diretti e bruschi nei nostri consigli. ... Il motivo, amici miei, è perché ci teniamo profondamente. Ci sta profondamente a cuore il vostro futuro e il nostro, e se a volte non siamo d'accordo, i nostri disaccordi derivano dal nostro profondo senso di preoccupazione per un'Europa con cui siamo legati, non solo economicamente, non solo militarmente, siamo legati spiritualmente e culturalmente", ha sottolineato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel suo intervento alla Conferenza di Monaco. Rubio ha affermato che gli Usa vogliono che l'Europa sia forte, perché "sappiamo che il destino dell'Europa non sarà mai irrilevante per la nostra sicurezza nazionale" e ha quindi menzionato un lungo elenco a testimonianza della "grandezza" del passato e delle "meraviglie" del futuro: da Dante a Shakespeare, poi Michelangelo, Da Vinci, i Beatles e i Rolling Stone e la Cappella Sistina.

09:53

Rubio: "Non sappiamo ancora se la Russia è seria nei negoziati"

"Non lo sappiamo" ancora. Così il segretario di Stato Marco Rubio risponde, durante il suo intervento alla Conferenza di Monaco, ad una domanda del moderatore sulla sua percezione riguardo alla serietà o meno di Mosca nei negoziati per una pace in Ucraina. Rubio afferma che nel frattempo gli Stati Uniti e l'Europa continuano a fare pressione sulla Russia e che gli Stati Uniti sono riusciti a "fare progressi" nei colloqui e che ulteriori discussioni sono previste per martedì.

09:38

Rubio: "Siamo caduti nell'illusione della fine della storia"

Dopo la caduta dell'Unione Sovietica e la riunificazione della Germania "il trionfo ci ha condotto all'illusione della fine della storia, dove ogni nazione avrebbe abbracciato la democrazia liberale". Lo ha dichiarato il segretario di Stato, Marco Rubio, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, spiegando che la celebre formula di Francis Fukuyama e' stata una "sciocchezza che ignorava la natura e la storia umana". "Mentre gli altri proteggevano le loro economie e minavano le nostre, abbiamo esportato posti di lavoro e ceduto sempre piu' sovranita' alle istituzioni multilaterali", ha proseguito Rubio, "abbiamo imposto ai nostri popoli il culto del clima, con politiche energetiche che i nostri concorrenti hanno utilizzato per far leva contro di noi".

09:20

Rubio: "Vogliamo un'Europa forte, i nostri destini sono legati"

Gli Stati Uniti non vogliono separarsi dall'Europa ma rafforzarla. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Non vogliamo che l'Europa sia debole, altrimenti anche gli Usa saranno più deboli, vogliamo alleati forti, che non siano incatenati dalla vergogna e dalla paura, la paura del clima, la paura della guerra", ha proseguito Rubio, "vogliamo che l'Europa sia più forte e più capace di difendere se stessa perché a nessun avversario venga in mente di mettere alla prova la nostra difesa collettiva. Vogliamo che l'Europa sia fiera della sua cultura e della sua eredita'".

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