La presidente del Consiglio è ripartita questa mattina da Gedda, dove ha incontrato Mohamed Bin Salman, per atterrare a Doha, in Qatar, per la seconda tappa della sua missione a sorpresa nei paesi del Golfo. Al centro del colloquio di venerdì con il principe ereditario saudita Mbs, gli approvvigionamenti energetici e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

A Doha la premier ha incontrato l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. La trasferta nel Golfo di Meloni è stata una scelta che anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha considerato «politicamente intelligente».

Sabato è arrivata l’autorizzazione iraniana per il transito di navi umanitarie dallo Stretto di Hormuz, ma Teheran ha minacciato che «non tornerà mai allo status di prima» e affermato di aver colpito una nave in transito collegata a Israele, che ha poi «preso fuoco».

Sul fronte militare, anche il secondo aereo da guerra statunitense precipitato venerdì nel Golfo Persico è stato colpito dall’Iran, secondo quanto ha rivelato il Wall Street Journal, che ha confermato la versione di Teheran. Rimane ancora incerta la sorte del secondo pilota statunitense, il militare il cui aereo F-15E è stato abbattuto sopra l’Iran. Il pilota dell’A-10 Thunderbolt, noto come Warthog, è in salvo, il jet non è stato abbattuto in territorio iraniano, hanno riferito fonti a conoscenza dei fatti al Wsj. 

Sono 365 i militari feriti nell’operazione Epic Fury, così è stata chiamata quella lanciata da Israele e Usa contro l’Iran. È il bilancio pubblicato dal Pentagono e riferito a cinque settimane di operazioni, che include anche un totale di 13 morti.

PUNTI CHIAVE

15:30

La Russia evacua 198 lavoratori dalla centrale Bushehr in Iran

12:30

Meloni da Al Thani, confronto sulle azioni di mitigazione per la crisi energetica

12:04

Iran, autorizzato il transito delle navi umanitarie da Hormuz

15:30

La Russia evacua 198 lavoratori dalla centrale Bushehr in Iran

La Russia ha iniziato l'evacuazione prevista di 198 dipendenti della centrale di Bushehr, in Iran, dopo un nuovo attacco, il quarto dall'inizio della guerra, nell'area dell'impianto nucleare. Lo ha reso noto il direttore generale di Rosatom, Alexei Likhatchev, secondo cui, «come previsto, abbiamo cominciato oggi la fase principale dell'evacuazione», che era già stata annunciata nei giorni scorsi.

«Circa 20 minuti dopo l'attacco, i bus sono partiti dalla stazione di Bushehr in direzione del confine iraniano-armeno», ha detto Likhatchev. L'agenzia atomica russa è impegnata nella costruzione di due nuovi reattori nella centrale. 

15:16

Foti: «La missione nel Golfo di Meloni è strategica, strumentali le polemiche»

«La missione di Giorgia Meloni, prima leader occidentale nei Paesi del Golfo, rappresenta una scelta strategica in un momento particolarmente delicato per gli equilibri internazionali e la sicurezza energetica. Un'azione concreta volta a rafforzare i rapporti con partner fondamentali come Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, tutelando gli interessi nazionali e garantendo approvvigionamenti stabili in un contesto segnato dalle tensioni con l'Iran e dai rischi legati allo Stretto di Hormuz». Lo ha scritto in una nota il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.

«Questo impegno - prosegue il ministro - si inserisce in una strategia più ampia: dopo la visita in Algeria dello scorso marzo per incrementare e diversificare le forniture di gas, il governo Meloni prosegue il proprio lavoro nei Paesi del Golfo con l'obiettivo di consolidare la sicurezza energetica e ridurre l'impatto della crisi su imprese e cittadini. L'Italia torna così protagonista sulla scena internazionale, con credibilità e autorevolezza, in un'area cruciale per il futuro energetico ed economico globale, costruendo alleanze solide e contribuendo alla de-escalation delle crisi». 

«Di fronte a questo impegno,- ha aggiunto Foti - le polemiche dell'opposizione appaiono strumentali, irresponsabili e distanti dalla realtà. Solo una sinistra che gioca contro l'Italia può criticare un'azione così rilevante con l'unico obiettivo di anteporre il proprio tornaconto politico all'interesse nazionale. Nei momenti complessi, la scelta del governo Meloni è chiara: stare dalla parte dell'Italia».

12:45

Teheran: «Vogliamo le condizioni per una vera fine della guerra»

L'Iran non ha rifiutato la mediazione del Pakistan, ma pretende condizioni chiare per una pace definitiva. A chiarirlo è stato il ministro egli Esteri, Abbas Araghchi, su X. "La posizione dell'Iran viene travisata dai media statunitensi. Siamo profondamente grati al Pakistan per i suoi sforzi e non ci siamo mai rifiutati di andare a Islamabad", ha assicurato. "Ciò che ci interessa sono le condizioni per una fine definitiva e duratura alla guerra illegale che ci viene imposta", ha aggiunto. 

12:30

Meloni da Al Thani, confronto sulle azioni di mitigazione per la crisi energetica

A Doha la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata ricevuta dall’Emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. Lo ha ringraziato per l'assistenza nell'evacuazione dei cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all’inizio del conflitto, fa sapere Palazzo Chigi in una nota, «e ha sottolineato il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar».

Al centro del colloqui, oltre agli sforzi diplomatici per l'uscita dalla crisi e il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, soprattutto le questioni energetiche: i due si sono confrontati «sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti». Meloni, si legge nella nota, «ha assicurato la disponibilità dell’Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale».

 

12:01

Un drone colpisce giacimento petrolifero iracheno di Bassora, al confine con l'Iran

Un drone ha preso di mira oggi il giacimento petrolifero Majnoon, a ovest di Bassora, nell'estremo sud dell'Iraq, in concomitanza con una serie di analoghi incidenti di sicurezza verificatisi nella provincia fin dalle prime ore del mattino. Lo ha detto una funzionario della sicurezza all'agenzia di stampa irachena "Shafaq", precisando che l'attacco ha colpito gli uffici dell'azienda di ingegneria statunitense Kbr all'interno del giacimento e ha causato danni materiali e un incendio. La fonte ha aggiunto che le fiamme sono state domate senza che si registrassero vittime.

Sempre nella provincia di Bassora, di recente, la compagnia petrolifera Al Majal, nell'area di Al Burjisiya e il sito della società statunitense Slb, nel giacimento di Rumaila Nord, sono stati presi di mira da attacchi con droni che hanno colpito depositi di supporto logistico. In un contesto parallelo, un viaggiatore iracheno è stato ucciso e altri sono rimasti feriti a seguito di un attacco aereo che ha colpito l'area di scambio commerciale al valico di frontiera di Shalamcheh con l'Iran, mentre velivoli militari sorvolavano intensamente la zona. 

11:42

Il voto Onu su Hormuz è stato rinviato alla prossima settimana

È stato rinviato alla prossima settimane il voto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su una bozza di risoluzione presentata dal Bahrein per il passaggio sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce la Cnn, che cita Reuters, ricordando che il voto, inizialmente previsto per ieri, era stato poi posticipato a oggi.

Fonti diplomatiche hanno precisato che non c'è ancora una nuova data per il voto slittato alla prossima settimana. La bozza di risoluzione, se adottata, autorizzerebbe i paesi a utilizzare ''tutti i mezzi difensivi necessari'' per garantire il transito attraverso lo Stretto di Hormuz, una formulazione che non piace alla Cina, alla Russia e anche alla Francia . Ciò equivarrebbe a ''legittimare l'uso illegale e indiscriminato della forza, che porterebbe inevitabilmente a un'ulteriore escalation della situazione e a gravi conseguenze'', aveva dichiarato giovedì il rappresentante cinese all'Onu Fu Cong. 

11:15

Media iraniani, nuovo attacco Houthi su Israele

Gli Houthi sono tornati a prendere di mira Israele. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. "Hezbollah ha preso di mira Kiryat Shmona con i suoi missili", si legge, e "anche le forze yemenite di Ansarullah (gli Houthi, ndr) hanno colpito i territori occupati con i droni". 

11:02

Renzi: «Da Meloni una scelta politicamente intelligente»

«Tutti i giornali di oggi scrivono che "Giorgia Meloni riparte dall'Arabia Saudita". In tempi di crisi energetica è una scelta politicamente intelligente. Potrei dire che è anche molto divertente, ma questa è un'altra storia. Allacciamo le cinture, ci attendono mesi difficili". Lo afferma su X il leader di Italia viva, Matteo Renzi. 

 

11:00

Israele, nuovo attacco missilistico dall'Iran dopo dieci ore

Dopo quasi dieci ore, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno rilevato un nuovo attacco missilistico in arrivo dall'Iran, diretto verso il centro di Israele. Lo riferiscono le stesse Idf in una nota.

10:50

Iran, un morto in un raid israeliano vicino alla centrale Bushehr

Un missile è caduto vicino alla nucleare di Bushehr, nell'Iran occidentale, e uno degli addetti alla sicurezza dell'impianto è stato ucciso. Lo riferisce la Tass citando l'Agenzia iraniana per l'energia atomica Secondo l'agenzia "gli impianti principali non sono stati danneggiati". 

10:45

Teheran: «Hormuz non tornerà mai allo status di prima»

"Lo Stretto di Hormuz è diventato un vantaggio strategico per l'Iran nelle nuove condizioni di sicurezza e non tornerà mai allo status che aveva prima" dell'avvio di operazioni militari di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Parola del portavoce della presidenza del Parlamento iraniano, Abbas Goudarzi, che nei giorni scorsi ha annunciato l'avvio di un iter per imporre il pagamento per il transito dallo Stretto di Hormuz.

In dichiarazioni riportate dall'agenzia iraniana Tasnim, Goudarzi assicura che "la gestione di questa rotta importante è in mano alle forze armate della Repubblica islamica dell'Iran" e che "nessun paese avrà il diritto di transitarvi senza il permesso dell'Iran", che "difenderà questa posizione strategica con tutto il suo potere militare".

10:09

Wsj, l'ambasciata Usa di Riad è stata danneggiata più di quanto emerso

I danni inflitti da un attacco attribuito all'Iran all'ambasciata Usa di Riad, avvenuto in piena notte lo scorso 3 marzo, sono stati "più estesi di quanto emerso in precedenza". Lo scrive il Wall Street Journal, citando attuali ed ex funzionari statunitensi. Nel raid, durante il quale almeno due droni hanno colpito il complesso dell'ambasciata americana, una "parte sicura" della sede diplomatica "è stata penetrata con successo", scrive il giornale.

Di solito, in orari diurni lavorano in quell'area "diverse centinaia di persone". Tre piani dell'edificio sono rimasti "pesantemente danneggiati", aggiunge il Wsj. Inizialmente, il ministero della Difesa saudita aveva parlato di un episodio con un "incendio limitato" e "danni minori". 

10:05

Media, esplosioni vicino al complesso petrolchimico a Mahshahr

Si sono registrate esplosioni nei pressi di un complesso petrolchimico di Mahshahr, nella provincia di Khuzestan, nel sud dell'Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana "Fars". Mahshahr è uno dei più importanti porti dell'Iran per l'esportazione di gas e dei prodotti provenienti dalle raffinerie di Abadan, insieme al porto di Bandar-e Emam Khomeyni. 

09:45

Meloni giunta a Doha, in agenda incontro con Al Thani

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è giunta a Doha, in Qatar. Lo si apprende da una nota di Palazzo Chigi. Inizia così la seconda tappa della sua trasferta nella regione del Golfo, sullo sfondo della crisi innescata dal conflitto in Iran. Dopo aver incontrato il principe ereditario e Primo Ministro dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman per un confronto sullo scenario della regione, le prospettive di pace e gli approvvigionamenti energetici, Meloni incontrerà qui -conferma la presidenza del Consiglio - l'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani.

09:25

I pasdaran scelgono un nuovo portavoce: è Hossein Mohabi

Un nuovo portavoce per i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. È stato scelto Hossein Mohabi per l'incarico dopo l'uccisione del predecessore durante le operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran, avviate lo scorso 28 febbraio. Lo ha reso noto l'agenzia iraniana Fars, riferendo della nomina dopo il "martirio" di Ali Mohammad Naini, la cui "eliminazione" è stata confermata Israele il 20 marzo. 

08:00

Meloni ha incontrato bin Salman: focus su energia e Hormuz

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena ripartita da Gedda (prima tappa della visita nella regione del Golfo, durante la quale sono previsti incontri anche con i leader di Qatar ed Emirati Arabi Uniti) dove ieri sera è stata ricevuta dal Principe Ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.

La presidente del Consiglio ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita. Nel corso del colloquio i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità.

L’incontro - fa sapere palazzo Chigi - ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini. I due leader hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Meloni e il Principe Mohammed hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione della presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa.

07:43

Informativa urgente di Crosetto alla Camera sull'uso delle basi

Martedì 7 aprile, alle 16, nell'aula di Montecitorio, è prevista un'informativa urgente del governo sull'utilizzo delle basi militari nel territorio italiano da parte delle Forze armate statunitensi, con l'intervento del ministro della Difesa, Guido Crosetto. 

07:29

Al Jazeera, diverse esplosioni in zone a nord Teheran

Diverse esplosioni sono state udite nelle zone a nord di Teheran questa mattina, riferiscono i cronisti di Al Jazeera.

07:15

Attacco missilistico iraniano su Israele, ferito un uomo di 79 anni

Una persona è stata ferita dopo un attacco con un missile balistico iraniano che ha lanciato munizioni a grappolo nel centro di Israele. Lo hanno reso noto i media israeliani nelle prime ore di sabato.

Il servizio di emergenza Magen David Adom (MDA) ha riferito che "un uomo di 79 anni è rimasto ferito quando è stato colpito dall'impatto di detriti trasportati dall'onda d'urto di un missile con munizioni a grappolo a Kiryat Ata, vicino a Haifa".

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno identificato l'attacco e hanno emesso un allarme con l'ordine di "entrare in spazi protetti", mentre "i sistemi di difesa hanno operato per intercettare la minaccia".

Il Canale 12 israeliano ha riferito che per l'emergenza "sono state ricevute chiamate da 17 luoghi dove si sono verificati gli impatti. Tra le città dove sono stati segnalati danni ci sono Tel Aviv, Bnei Brak, Givatayim, Givat Shmuel, Petah Tikva e Rosh HaAyin. "È stato un missile frammentato che ha colpito sei città diverse, ha causato un incendio in un appartamento a Rosh HaAyin, ha danneggiato un edificio a Petah Tikva e colpito anche a Tel Aviv", secondo il sito di notizie Ynet. 

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