A Heidenau, una città della Germania dell’est, è stata approvata una mozione, presentata dall’AfD e dall’Unione cristiano-democratica di Germania, che respinge l’installazione futura di targhe in memoria delle vittime dell’olocausto.

Il consiglio comunale della città ha votato per concentrare le future celebrazioni in un’area dedicata al memoriale, situata nel cimitero settentrionale della città. Le targhe boicottate da Afd e Ucd sono le “Stolpersteine”, le pietre di inciampo in ottone. «Sono sconvolta dal fatto che un partito democratico abbia scelto di appoggiare una manovra così palese da parte dell’estremista AfD», ha dichiarato Charlotte Knobloch, a capo di un’associazione regionale ebraica in Baviera.

Kassem Taher Saleh, membro del Bundestag per il Partito dei Verdi di Dresda, ha criticato la decisione. In Sassonia molte persone si impegnano a mantenere viva la memoria delle vittime del regime nazista. «È intollerabile che la Cdu si allei con l'AfD proprio su questo tema», ha dichiarato.

«Dovrebbero togliere la C dalla Cdu. Perché il cristianesimo lo hanno ormai lasciato alle spalle», ha detto l’artista Gunter Demnig. Anche la moglie dell’artista, Katja Demnig, amministratrice della fondazione che si occupa delle installazioni, ha criticato la decisione. Secondo Demnig, è problematico trasferire il ricordo delle vittime del nazismo nel cimitero: «Le persone e le vittime del nazismo vengono nuovamente estromesse dal panorama della città», ha detto all’agenzia di stampa della chiesa evangelica.

Interrogato dai giornalisti in conferenza stampa a Berlino, il portavoce di Friedrich Merz, Steffen Meier, ha affermato di non poter valutare la misura di cui non conosce a fondo il contesto, sottolineando comunque che «la memoria è un tema di enorme importanza per noi, la sosteniamo, e faremo di tutto per portarla avanti».

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