Il presidente Usa è atteso in Svizzera mercoledì e giovedì, ma ancor prima del suo arrivo ha creato caos minacciando ulteriori dazi su vini e champagne francesi. Ha poi confermato di aver invitato Putin a entrare nel Board of Peace per Gaza
«Ho avuto un’ottima telefonata con Mark Rutte, il Segretario Generale della Nato, riguardo alla Groenlandia. Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera. Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale». Ha scritto così il presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth, e parlando poi con i giornalisti in Florida ha sostenuto che i leader europei non «opporranno troppa resistenza» al suo tentativo di acquisto della Groenlandia, poiché «non sono in grado di proteggerla».
Trump, che è atteso in Svizzera al Forum economico mondiale mercoledì e giovedì, ha poi diffuso su Truth un messaggio del presidente francese Emmanuel Macron, in cui quest’ultimo si propone di organizzare a Parigi una riunione del G7 dopo Davos, giovedì pomeriggio. L’Eliseo ha confermato l’invito per un G7 straordinario, prevedendo la possibilità di una presenza, a margine della riunione, anche della Russia.
PUNTI CHIAVE
07:50
Trump: «Ottima telefonata con Rutte, a Davos incontro sulla Groenlandia»
07:20
Groenlandia, il ministro degli Esteri danese: «Trump non avrà la Groenlandia»
07:10
Trump: «I leader europei non opporranno troppa resistenza sulla Groenlandia»
Macron a Davos: "Preferiamo il rispetto ai bulli"
Nel discorso pronunciato da Emmanuel Macron al Forum di Davos, ha detto che la Francia preferisce il "rispetto ai bulli",. Lo ha detto in una fase di altissima tensione tra Europa e Stati Uniti sulla Groenlandia ed anche dopo le controverse scelte di Donald Trump sul Board of Peace per Gaza. "La Francia e l'Europa sono legate alla sovranità nazionale e all'indipendenza, alle Nazioni Unite e al suo statuto", ha dichiarato Macron. "Faremo del nostro meglio per avere un'Europa più forte, molto più forte e più autonoma. Qui, nell'epicentro di questo continente, crediamo di aver bisogno di più crescita, di più stabilità in questo mondo", "ma, ha specificato, preferiamo il rispetto ai bulli". E "preferiamo lo stato di diritto alla brutalità".
Umerov incontra i consiglieri della sicurezza di Regno Unito, Francia e Germania
Il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov, ha riferito su X che sta lavorando a Davos insieme a Kyrylo Budanov e David Arakhamia per l'avanzamento dei negoziati. Con Arakhamia, "abbiamo tenuto una riunione con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Francia, Germania e Regno Unito" e "abbiamo sincronizzato i nostri approcci alle garanzie di sicurezza e agli ulteriori sforzi diplomatici", ha aggiunto, concludendo che "sono in programma ulteriori incontri con i partner sulle garanzie di sicurezza, lo sviluppo economico e la ripresa dell'Ucraina".
Lagarde lancia l'allarme. L'Europa deve avere un piano B
La questione dei dazi proposti da Trump per la situazione in Groenlandia mostra un'"incertezza dannosa" per le aziende su entrambe le parti dell'Atlantico. A lanciare l'allarme è Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, che ha definito il confronto diplomatico innescato da Trump "un chiamata a svegliarsi, più forte di qualsiasi altra abbiamo mai ricevuto. L'Europa dovrà decidere cosa fare per essere forte da sola, per essere più autonoma, per fare affidamento sul commercio interno tra i nostri Stati membri, in modo da avere almeno un Piano B pronto, nel caso in cui i rapporti tradizionali con gli Stati Uniti non vengano ripristinati". Durante un un'intervista alla Cnn nel Forum Economico Mondiale di Davos, Lagarde ha spiegato: "L'incertezza è tornata, e credo che sia davvero molto scomoda sia per le grandi corporazioni americane, sia per le piccole e medie imprese negli Stati Uniti e in Europa. Le aziende non sanno più con certezza come vendere, come acquistare, e soprattutto chi si farà carico dell'onere delle tariffe". "Che economie che attualmente vanno ragionevolmente bene si fermino a causa di questa incertezza è, per usare un eufemismo, davvero controproducente". La presidente della Bce ha poi sottolineato come i legami economici tra Stati Uniti ed Europa siano "enormi" in termini di scambi commerciali, investimenti e partecipazioni finanziarie. "Mettere tutto questo in discussione, rischiare di comprometterlo, non è certo una politica favorevole agli affari". Lagarde ha quindi lanciato un avviso per l'Unione Europea, deve diventare "più indipendente", soprattutto dopo le azioni scatenate da Trump.
Negoziatore russo Dmitriev arrivato a Davos
Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e negoziatore con gli Usa, è arrivato alla sede dei colloqui a Davos, dove ha in programma diversi incontri, così riferisce la Tass. Secondo l'agenzia russa, Dmitriev dovrebbe incontrare tra gli altri gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner per le proposte di pace sull'Ucraina.
"Siamo fermamente al fianco della Groenlandia e della Danimarca", ha affermato il Primo Ministro canadese
Si è appena concluso il discorso del primo ministro canadese Mark Carney al World Economic Forum di Davos.
Riguardo alla sovranità artica, Carney ha dichiarato al forum: "Siamo fermamente al fianco della Groenlandia e della Danimarca e sosteniamo pienamente il loro diritto esclusivo di determinare il futuro della Groenlandia". Afferma che l'impegno del Canada nei confronti dell'articolo 5 della Nato, che stabilisce che un attacco armato contro uno o più membri è considerato un attacco contro tutti, è "incrollabile". Carney aggiunge che il Canada si "oppone fermamente" anche ai dazi sulla Groenlandia.
Bessent riprende l'Ue: "Comprate ancora petrolio dalla Russia"
"L'Europa continua a comprare petrolio russo, quattro anni dopo, e continua a finanziare la guerra contro se stessa", ha commentato il Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, durante il suo intervento al World Economic Forum. "L'India ha iniziato ad acquistare petrolio russo dopo l'inizio del conflitto, ha detto Bessent, ma il presidente Trump ha imposto una tariffa del 25%, e l'India ha rallentato e ha smesso di acquistare petrolio russo. La Cina è un grande acquirente di petrolio russo, così come lo è di petrolio iraniano e come lo era di petrolio venezuelano. Ma per loro ora niente più petrolio venezuelano".
Macron sulla riunione del G7: "Non è prevista per giovedì"
Il presidente francese Macron a Davos ha smentito la possibilità di un G7 a Parigi giovedì. Questa possibilità era emersa dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva pubblicato una screenshot di un messaggio del leader francese che proponeva proprio un G7 straordinario nella capitale francese con, addirittura, la presenza di una delegazione russa dopo quattro anni dallo scoppio della guerra in Ucraina.
Il Presidente finlandese Stubb sulla Groenlandia: "Ultimi colloqui mi danno speranza"
Il presidente finlandese Alexander Stubb, a margine dell'incontro di Davos, ha detto che: "gli ultimi colloqui" danno speranza. Stubb è uno dei capi di stato più vicini a Donald Trump e quindi anche colui, secondo diversi media, che può intervenire di più sulla questione dazi durante il forum di Davos, in Svizzera.
Davos, Macron: "Bisogna non dimenticare l'insegnamento della seconda guerra mondiale"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto a Davos, in Svizzera, che la Francia e l'Europa devono "difendere un'efficace multilateralismo". Inoltre, il leader transalpino ha sottolineato come "non dobbiamo dimenticare quello che abbiamo imparato dalla Seconda guerra mondiale". Macron ha poi confermato che l'ambizione della Francia è quella di ripristinare il G7 come "forum di dialogo". Come G7, ha rimarcato Macron, "dobbiamo creare un contesto di cooperazione per sistemare le radici di questi squilibri" attraverso una "collaborazione multilaterale".
Davos, Macron: "Truppe francesi in Groenlandia per la sovranità e il diritto"
Macron - presente al 56esimo Forum economico di Davos - si è espresso sulle minacce che Donald Trump ha rivolto alla sovranità groenlandese, e quindi danese. "La Francia e l'Europa danno grande importanza alla sovranità e all'indipendenza - ha ribadito Macron - È per questo che abbiamo deciso il dispiegamento di nostre forze in Groenlandia", ha poi chiarito. Poi il presidente francese ha aggiunto che bisogna "escludere di accettare passivamente la legge del più forte che porta alla vassallizzazione" e alla "politica del sangue". Mentre accettare "una nuova legge coloniale non ha senso", ha concluso Macron.
Macron contro i nuovi dazi di Trump: "Inaccettabile leva contro la sovranità"
Il presidente francese Emmanuel Macron - durante il 56esimo evento del Forum economico di Davos - ha attaccato l'aggressività economica sbandierata da Trump, sostenendo che: "Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l'economia con oltre 50 guerre anche se mi dicono che alcune sono risolte" e "un passaggio verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie", ha detto Macron nel suo special address a Davos. Poi sui dazi statunitensi del 200 per cento sul vino francese, Macron ha detto che: "I nuovi dazi sono inaccettabili soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale".
La ministra degli esteri finlandese: "Gli Usa si farebbero male con una guerra commerciale"
La ministra degli esteri finlandese, Elina Valtonen, ha detto a Davos che Bruxelles : "è pronta alle ritorsioni (tariffarie, ndr), se sarà necessario. Stiamo considerando diversi strumenti". Spiegando che in caso di una nuova guerra commerciale con gli Stati Uniti "vedremmo un'enorme distruzione di ricchezza anche per gli americani e direi soprattutto per gli americani", ha concluso Valtonen.
Zelensky: "Andrò a Davos se documenti su ricostruzione e garanzie saranno pronti"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che recherà a Davos solo a determinate condizioni. "Sia il piano di prosperità che le garanzie di sicurezza sono documenti molto importanti. C'è solo l'ultimo miglio per completarli. Se i documenti saranno pronti, avremo un incontro e un viaggio" a Davos, ha chiarito il leader ucraino. "Se ci saranno pacchetti energetici o decisioni su difesa aerea aggiuntiva, andrò sicuramente", ha aggiunto Zelensky, citato dai media ucraini.
Lavrov sull'annessione unilaterale della Crimea in relazione alla Groenlandia
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto che: "La Crimea è importante per la sicurezza della Russia tanto quanto la Groenlandia lo è per gli Stati Uniti".
Lavrov "smentisce" Trump. "Russia e Cina non hanno intenzione di conquistare la Groenlandia"
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha detto di non avere dubbi che "gli Usa siano perfettamente consapevoli del fatto che Russia e Cina non hanno intenzione di conquistare la Groenlandia". Poi Lavrov ha sottolineato come il Cremlino sia disponibile ad una cooperazione per l'Artico.
Davos, investimenti Ue per l'Artico
Ursula Von der Leyen ha aggiunto anche che Bruxelles sta limando una sua nuova strategia per l'Artico. "Stiamo lavorando a un pacchetto di misure per la sicurezza dell'Artico. Il primo principio è piena solidarietà con la Groenlandia e la Danimarca: la sovranità e l'integrità del loro territorio non sono negoziabili", ha detto la presidente della Commissione Ue. Per poi puntualizzarec: "Collaboreremo con gli Usa e con tutti i partner sulla sicurezza più ampia dell'Artico".
Groenlandia, Von der Leyen sui dazi statunitensi
La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha detto che i dazi aggiuntivi proposti da Donald Trump "sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data". "L'Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica, come negli affari, un accordo è un accordo. E quando degli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa", ha poi puntualizzato, rimarcando gli accordi precedente, Von der Leyen.
Von der Leyen: "In arrivo società unica europea"
La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ha detto al 56esimo evento del Forum di Davos che: "A breve presenteremo il 28esimo regime. L'obiettivo finale è creare una vera struttura societaria europea, che chiamiamo Eu Inc.: un insieme unico e semplice di regole, valido in tutta l'Unione, che consenta alle imprese di operare molto più facilmente tra gli Stati membri", ha annunciato. "Gli imprenditori potranno registrare un'azienda in qualsiasi Paese Ue entro 48 ore, completamente online, e beneficeranno dello stesso regime dei capitali in tutta l'Unione. In prospettiva, abbiamo bisogno di un sistema in cui le imprese possano fare affari e raccogliere finanziamenti senza attriti in tutta Europa, con la stessa facilità dei mercati uniformi come Stati Uniti o Cina", ha aggiunto l'ex ministra tedesca in Svizzera.
Von der Leyen: "L'indipendenza europea è un imperativo strutturale"
La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen - presenta alla 56esima edizioni di Davos - ha detto che: "Gli shock geopolitici possono e devono rappresentare un'opportunità per l'Europa. A mio avviso, il cambiamento sismico che stiamo attraversando è un'occasione, anzi una necessità, per costruire una nuova forma di indipendenza europea". Per poi aggiungere: "Questa esigenza non è nuova, né una reazione agli eventi recenti: è un imperativo strutturale da molto tempo - ha sottolineato Von der Leyen - oggi esiste un vero consenso su questo".
A Davos, Trump incontrerà il presidente egiziano, Al-Sisi
Il presidente statunitense Donald Trump incontrerà durante il Forum Economico Internazionale il presidente egiziano Al- Sisi. Lo ha confermato il portavoce di quest'ultimo, sostenendo che l'incontro verterà: "sugli ultimi sviluppi regionali e internazionali di reciproco interesse" per "esplorare modalità per migliorare la cooperazione e il coordinamento tra Egitto e Stati Uniti in modo da tutelare gli interessi di entrambi i Paesi e promuovere la stabilità regionale e internazionale"
L'inviato speciale russo Dmitriev annuncia il suo arrivo a Davos
Kirill Dmitriev - l'inviato speciale russo del Cremlino - ha annunciato il suo arrivo a Davos, in Svizzera, per il World Economic Forum. Molto probabilmente Dmitriev sfrutterà l'occasione per incontrarsi con l'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff e il genero, Jared Kushner.
Borse europee in rapido peggioramento
Le borse europee continuano a peggiorare dopo le continue minacce di rialzi tariffari da parte di Donald Trump in caso di opposizione alle sue mire conquistatrici in Groenlandia. Aumentano ora e argento, che toccano punte record: ispettivamente a 4.729 dollari l'oncia e 95,28 dollari.
L'indice stoxx 600 scende dell'1%. In calo Milano (-1,3%), Londra e Francoforte (-1,1%), Parigi (-1%), Madrid (-0,9%). I listini sono appesantiti dal comparto industriale (-1,5%), dai tecnologici (-1%) e dal lusso (-1,4%). Sul fronte valutario il dollaro continua a indebolirsi. L'euro sale a 1,1719 sul biglietto verde.
Trump pubblica un messaggio del segretario della Nato, Mark Rutte, sulla Groenlandia
Il presidente statunitense Donald Trump ha pubblicato sul social Truth uno screenshot di un messaggio che il tycoon afferma provenire dal segretario della Nato, Mark Rutte. "Signor Presidente, caro Donald, quello che hai raggiunto in Siria oggi è incredibile. Utilizzerò i miei impegni mediatici a Davos per mettere in luce il tuo lavoro lì, a Gaza e in Ucraina", si legge nel messaggio. Poi una nota sulla Groenlandia: "Impegnato a trovare una soluzione per la Groenlandia".
Mosca: «Inimmaginabile che la Groenlandia avrebbe minato l'unità della Nato»
Era difficile immaginare che la questione Groenlandia avrebbero portato a mettere in discussione il mantenimento dell'unità della Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, nella sua conferenza stampa sui risultati del 2025. Lo riporta Ria Novosti.
"Tendenze di crisi si stanno sviluppando all'interno della stessa società occidentale. La Groenlandia ne è un chiaro esempio", ha detto. Su questo tema "si stanno sviluppando discussioni che prima sarebbero state difficili da immaginare, tra cui la prospettiva dell'esistenza della Nato come blocco politico-militare occidentale unificato", ha affermato Lavrov.
Copenaghen: «La soluzione non è più dazi»
"La mia posizione è che in nessun caso più dazi dovrebbero essere la strada da seguire. Detto questo, è poi evidente che ulteriori dazi danneggeranno sia l'economia europea sia quella americana". Lo ha dichiarato la ministra dell'Economia della Danimarca, Stephanie Lose, all'arrivo alla riunione dell'Ecofin.
"Le minacce che stiamo affrontando in questo momento, sia nei confronti del Regno di Danimarca sia per quanto riguarda gli effetti collaterali sull'economia europea e sulla relazione transatlantica: tenendo conto di tutto ciò, naturalmente non dovremmo escludere alcuna risposta da parte dell'Ue alla situazione che stiamo affrontando. Insisteremo nel cercare il dialogo. Non vogliamo un'escalation. Ma ovviamente, se altri continuano ad aumentare l'escalation, allora a un certo punto sarà necessaria una risposta europea, e non vedo l'ora di discuterne oggi con i miei colleghi", ha aggiunto.
Starmer invita l'Ue a non reagire ai dazi di Trump
Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ritiene che l'Unione europea non debba avviare una guerra commerciale in risposta ai dazi minacciati dal presidente statunitense, Donald Trump, sulla Groenlandia.
Trump ha annunciato l'introduzione di tariffe del 10 per cento sui beni provenienti dal Regno Unito e da sette paesi Ue se il controllo dell'isola non passerà agli Stati Uniti, arrivando a non escludere un'azione militare. Nel corso di una conferenza stampa tenuta lunedì, Starmer ha lasciato intendere che Londra non risponderà con misure di ritorsione.
Secondo quanto riportato dal "The Telegraph", fonti governative hanno indicato che il premier considera inopportuna anche una reazione simile da parte dell'Ue. Una fonte ha sottolineato che "un aumento generalizzato dei dazi sarebbe ovviamente dannoso per le nostre economie", citando un'analisi del Tesoro britannico secondo cui un conflitto commerciale tra Stati Uniti e Ue colpirebbe l'economia del Regno Unito, anche se formalmente non coinvolta.
Starmer ha inoltre definito "sbagliata" l'ipotesi di assumere il controllo della Groenlandia, avvertendo che "le alleanze durano perché si basano su rispetto e collaborazione, non sulla pressione".
L'Eliseo conferma: «Il messaggio diffuso da Trump è di Macron»
L'Eliseo ha confermato che l'sms diffuso da Donald Trump era stato davvero inviato al presidente americano da Emmanuel Macron. E che il presidente francese si è offerto di organizzare una riunione del G7 giovedì a Parigi per discutere di Groenlandia.
Trump pubblica un messaggio da Macron: «Proposto un G7 giovedì»
Donald Trump ha pubblicato su Truth uno screenshot di quello che afferma essere un messaggio inviatogli dal presidente francese Emmanuel Macron. "Amico mio, siamo totalmente d'accordo sulla Siria. Possiamo fare grandi cose sull'Iran. Non capisco cosa stai facendo sulla Groenlandia", recita il messaggio. "Posso organizzare una riunione del G7 dopo Davos a Parigi giovedì pomeriggio. Posso invitare a margine ucraini, danesi, siriani e russi", prosegue il post attribuito al capo dell'Eliseo. "Ceniamo insieme a Parigi giovedì prima che torni negli Stati Uniti", conclude il messaggio firmato "Emmanuel".
Trump: «Ottima telefonata con Rutte, a Davos incontro sulla Groenlandia»
"Ho avuto un'ottima telefonata con Mark Rutte, il Segretario Generale della Nato, riguardo alla Groenlandia. Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera. Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale". Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump.
"Non si può tornare indietro - su questo, tutti sono d'accordo! Gli Stati Uniti d'America sono di gran lunga il paese più potente al mondo" e "siamo l'unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo - e lo si fa, semplicemente, attraverso la forza".
La Francia annuncia l'invio di unità specializzate
La Francia ha inviato in Groenlandia altre unità militari, che comprendono unità specializzate abituate a operare in condizioni meteorologiche estreme. Lo ha dichiarato a Dr-nyheder l'ambasciatore francese in Danimarca, Christophe Parisot. "Ne arriveranno altri. Saranno a terra, in aria e in mare. Direi che la Francia sta dando - se non il più grande - uno dei maggiori contributi all'Artico", ha detto il diplomatico.
La Danimarca invia altri 100 militari in Groenlandia
Prosegue il dispiegamento militare danese in Groenlandia. L'esercito di Copenaghen ha inviato un altro contingente di circa 100 soldati a Nuuk e Kangerlussuaq nell'ambito dell'operazione "Arctic Endurance". Lo riportano i media danesi.
Groenlandia, il ministro degli Esteri danese: «Trump non avrà la Groenlandia»
Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha dichiarato che il presidente degli Stati uniti Donald Trump non potrà ottenere la Groenlandia facendo pressione sulla Danimarca e sull'Europa, dopo l'annuncio di Washington di nuovi dazi contro diversi paesi europei legati alla questione dell'isola artica.
Trump ha annunciato l'introduzione a febbraio di un dazio del 10 per cento contro Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno unito, Paesi Bassi e Finlandia, misura destinata a salire al 25 per cento fino alla conclusione di un accordo per l'acquisto della Groenlandia da parte degli Stati uniti.
"È fondamentale che tutti i nostri alleati nella Nato e nell'Unione europea difendano questi principi per mostrare al presidente americano che può avere un desiderio, una visione, una richiesta, ma non potrà mai ottenerla facendo pressione su di noi", ha affermato Rasmussen in un'intervista a Sky News.
Trump: «I leader europei non opporranno troppa resistenza sulla Groenlandia»
I leader europei non "opporranno troppa resistenza" al suo tentativo di acquistare la Groenlandia. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando con i giornalisti in Florida, minacciando inoltre una tassa del 200 per cento sui vini e gli champagne francesi. Trump ha poi confermato di aver invitato Putin a entrare nel "Consiglio di pace" per Gaza.
Media, la Nato limita l'accesso Usa a informazioni d'intelligence sulla Groenlandia
La Nato ha limitato l'accesso degli Stati Uniti alle informazioni di intelligence sulla Groenlandia, per timore che possano finire nelle mani del presidente Donald Trump. Il rischio è che tali informazioni possano essere utilizzate in futuro per tentare di conquistare militarmente il territorio danese semi-autonomo. Lo rivela il quotidiano britannico The i Paper, parte del gruppo editoriale Daily Mail and General Trust, citando alcune fonti.
Secondo loro, i rappresentanti dell'Alleanza non "comunicano più apertamente" con le controparti Usa. Una fonte di i Paper nell'intelligence britannica ha affermato, inoltre, che il Regno Unito intende "raddoppiare gli sforzi" e rafforzare il partenariato con i paesi dell'Ue nel campo della difesa, poiché le relazioni tra Londra e Washington sono al livello più basso dagli anni '50, dopo le minacce di Trump contro la Danimarca.
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