L’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti lanciato sabato mattina ha colpito i leader del regime. L’ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso: dopo la conferma del presidente Usa Donald Trump, è arrivata durante la notte quella della tv di stato iraniana. Sono stati uccisi anche Mohammad Pakpour, capo dei Guardiani della Rivoluzione, e Ali Shamkhani, stretto consigliere della Guida e a capo del Consiglio nazionale di Difesa. A prendere il posto di Pakpour, che aveva assunto la guida dei Pasdaran a giugno durante la guerra dei 12 giorni, il suo vice: Ahmad Vahidi.

La Repubblica islamica ha proclamato 40 giorni di lutto e annunciato la risposta con l’operazione «più feroce» della storia contro Israele e le basi statunitensi. Durante la notte, Teheran ha lanciato missili su Tel Aviv e sulle basi Usa nel Golfo: Doha, Bahrein, Kuwait. A Dubai è stato colpito un palazzo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah e l’aeroporto internazionale.

Il bilancio delle vittime dell’attacco che ha colpito la scuola primaria femminile nel sud dell’Iran è salito a 108, ha annunciato la Mezzaluna Rossa. «Il numero di studenti martiri alla scuola di Minab ha raggiunto quota 108 e le operazioni di soccorso e rimozione delle macerie sono ancora in corso», ha dichiarato un portavoce dell'organizzazione. 

PUNTI CHIAVE

18:59

Araghchi: "Accordo era vicino, Trump ha bombardato il tavolo"

18:37

Fonte israeliana a media: "Per quanto ne sappiamo, Ahmadinejad non è morto"

17:40

Guardian, mistero su Ahmadinejad: l'ex presidente potrebbe non essere morto

19:30

Axios, Trump parlerà con Teheran ma l'operazione militare prosegue 

Dopo le parole del presidente Usa Donald Trump in merito alla volontà espressa dalla nuova leadership di Teheran di voler parlare, un altro funzionario della Casa Bianca ha precisato ad Axios che "per ora, l'operazione Epic Fury continua senza sosta". 

18:59

Araghchi: "Accordo era vicino, Trump ha bombardato il tavolo"

Un accordo sul nucleare tra Stati Uniti e Iran "era a portata di mano", ma Donald Trump ha di fatto ordinato il "bombardamento del tavolo dei negoziati". Lo scrive il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi su X. "Un accordo era a portata di mano. Abbiamo lasciato Ginevra con la consapevolezza che avremmo concluso un accordo al nostro prossimo incontro. Chi voleva rovinare la diplomazia è riuscito nel suo intento. Ma è stato ancora una volta Trump a ordinare il bombardamento del tavolo delle trattative", ha scritto Araghchi.

18:55

Proteste anti-Usa in Pakistan, morti nell'assalto al consolato

Davanti ai cancelli del consolato statunitense di Karachi, in Pakistan, la protesta per la morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei, uccisa nei raid congiunti Usa-Israele contro Teheran, è degenerata in un assalto che ha provocato almeno nove morti e una ventina di feriti. Secondo un bilancio ospedaliero visionato dall'Afp, le vittime sono state colpite da arma da fuoco.

Centinaia di manifestanti filo-iraniani hanno tentato di fare irruzione nella sede diplomatica statunitense: alcuni giovani sono riusciti a scavalcare il cancello principale. In un video circolato sui social si vedono dimostranti mentre provano ad appiccare un incendio. "Non abbiamo bisogno di nulla in Pakistan che sia legato agli Usa", ha dichiarato un partecipante, accusando il governo di sostenere Washington. La polizia ha risposto lanciando anche gas lacrimogeni. Le tensioni si sono estese anche alla capitale Islamabad, dove circa 4mila persone sono scese in piazza, mentre a Skardu un ufficio dell'Onu è stato dato alle fiamme.

Sullo sfondo prosegue l'escalation lungo il confine con l'Afghanistan, riaccesa giovedì dopo mesi di tensioni. 

EPA
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18:37

Fonte israeliana a media: "Per quanto ne sappiamo, Ahmadinejad non è morto"

''Per quanto ne sappiamo, Ahmadinejad non è stato eliminato nell'attacco''. Lo riporta Channel 12 citando una fonte israeliana in merito ai report provenienti dall'Iran secondo cui l'ex presidente iraniano sarebbe stato ucciso in un attacco aereo israeliano. 

18:23

La Nato riadatta il posizionamento delle sue forze per eventuali minacce

"La Nato continua a seguire da vicino gli sviluppi in Iran e nella regione. Il Comando della Nato ha riadattato, e continuerà a farlo, il posizionamento delle forze dell'Alleanza per garantire la sicurezza dei suoi 32 paesi membri e per difendere l'Alleanza da potenziali minacce, come missili balistici o velivoli senza pilota, provenienti dall'Iran o da altre regioni". Lo rende il portavoce del Supremo Comandante Alleato in Europa. 

17:40

Guardian, mistero su Ahmadinejad: l'ex presidente potrebbe non essere morto

La presunta morte dell'ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, a causa dei raid di Israele e Stati Uniti, è un mistero. Il Guardian infatti fa notare come l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Ilna, la prima a dare la notizia citando "fonti informate" abbia cambiato la sua linea in un articolo successivo dal titolo "Mahmoud Ahmadinejad è un martire?". La prima notizia affermava che l'ex presidente era stato ucciso in un raid sulla sua abitazione nel distretto di Narmak a Teheran.

17:25

Israele mobilita 100mila riservisti

L'Idf ha reso noto di aver mobilitato 100mila riservisti nel contesto del conflitto in corso con l'Iran. Lo scrivono i media israeliani. I 100mila soldati - viene spiegato - si aggiungono ai 50mila riservisti già in servizio. Secondo quanto affermato dall'esercito, le truppe di terra sono state rafforzate ai confini di Israele con la Siria, il Libano, la Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

17:11

Trump: "Non sono preoccupato dagli effetti sul prezzo del petrolio"

"Non sono preoccupato per nulla". Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista a Fox News rispondendo a una domanda su eventuali preoccupazioni per l'aumento del prezzo del petrolio dopo l'attacco all'Iran.

16:39

Netanyahu: "Eliminato Khamenei, ora colpiamo il cuore paese"

Il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che dopo l'uccisione di Ali Khamenei e decine di alti funzionari iraniani, le forze israeliane "ora stanno colpendo il cuore dell'Iran".

16:35

Trump: "48 comandanti uccisi in un colpo solo"

Il presidente americano, Donald Trump, intervenendo su Fox News, ha affermato che "48 comandanti iraniani sono stati uccisi in un colpo solo". Ha poi sostenuto che "l'Iran avrebbe avuto l'arma nucleare tra due settimane senza i nostri attacchi alle sue installazioni nucleari". 

16:20

Il Pentagono: "La portaerei Lincoln non è stata toccata da nessuno missile"

La portaerei americana Uss Abraham Lincoln non è stata toccata da nessuno dei quattro missili balistici lanciati dai pasdaran. Lo riferisce il Pentagono.

16:12

Usa, tre morti e cinque feriti nell'operazione Epic Fury in Iran

Tre americani sono morti e cinque feriti nell'operazione Epic Fury. Lo rende noto il Us Central Command. Donald Trump aveva messo in guardia sulla possibilità di vittime statunitensi.

15:20

Araghchi, nuova Guida Suprema scelta entro uno-due giorni

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato, parlando ad Al-Jazeera, che la nuova Guida Suprema del Paese - che succederà ad Alì Khamenei, vittima dei raid di Usa e Israele - sarà scelta "entro uno-due giorni".

15:07

Pasdaran: "Lanciati 4 missili contro portaerei Lincoln"

I pasdaran iraniani hanno annunciato di aver lanciato quattro missili balistici contro la portaerei american Uss Abraham Lincoln.

14:50

Media, negli attacchi è morto anche l'ex presidente Ahmadinejad

Secondo quanto riportato dalla stampa iraniana, anche l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarebbe stato ucciso insieme alle sue guardie del corpo ieri nel primo attacco congiunto israelo-statunitense.

Alcune immagini provenienti da Teheran mostrano che un'abitazione nel quartiere Narmak di Teheran, dove viveva l'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, è stata colpita.

14:26

Emirati, tre morti e 58 feriti nei raid iraniani

Tre persone sono state uccise e 58 ferite nei raid dell'Iran sugli Emirati arabi uniti lanciati da sabato. Le vittime sono un cittadino pachistano, un nepalese e un bengalese, ha dichiarato il ministero della Difesa emiratino, aggiungendo che dall'inizio degli attacchi iraniani, gli Emirati hanno rilevato 165 missili balistici, 152 dei quali sono stati distrutti, oltre a due missili da crociera. Inoltre, "sono stati rilevati 541 droni iraniani, 506 dei quali sono stati intercettati e distrutti", ha aggiunto il ministero. 

14:19

Condominio colpito nel centro d'Israele, sei morti e decine di feriti

Sei persone sono state uccise nell'impatto diretto di un missile iraniano su un condominio a Beit Shemesh, nel centro di Israele, secondo quanto riportano i media israeliani. Decine di feriti sono in gravi condizioni i soccorsi sul posto.

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13:15

Iran, missile balistico colpisce vicino a Gerusalemme, decine di feriti

Un missile balistico iraniano ha colpito Beit Shemesh, località a una trentina di chilometri a ovest di Gerusalemme. Lo riferiscono i media israeliani, che parlano di decine di feriti, di persone intrappolate sotto le macerie e di numerose ambulanze sul posto. 

12:55

Katz, raid su Iran continueranno finchè sarà necessario

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che gli attacchi contro l'Iran "continueranno finché sarà necessario" e non si fermeranno "prima che gli obiettivi siano raggiunti". Lo riporta il Times of Israel. Durante una valutazione con il Capo di Stato Maggiore delle Idf, tenente generale Eyal Zamir, i vertici militari e altri funzionari della difesa, Katz ha inoltre affermato che l'uccisione della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei "rappresenta un punto di svolta". "Tutti speriamo che l'attività porti al risultato che desideriamo, che il popolo iraniano sia in grado di rimuovere questo regime per sé, per noi e per il mondo intero", ha affermato Katz.

12:10

La Cina condanna l'uccisione di Khamenei

La Cina ha espresso "ferma condanna" per l'uccisione della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ribadendo l'appello a una cessazione "immediata" delle operazioni militari in Medio Oriente. Il ministero degli Esteri di Pechino ha definito l'uccisione dell'ayatollah una "grave violazione della sovranità e della sicurezza dell'Iran, nonché un attacco agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alle norme fondamentali delle relazioni internazionali".

Pechino ha quindi espresso la propria ferma opposizione e condanna per quanto avvenuto, chiedendo "un'immediata cessazione delle operazioni militari" nella regione. 

11:55

Kallas (Ue): "La morte di Khamenei è decisiva, ora si apre strada per un Iran diverso"

"La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell'Iran. Ciò che accadrà in seguito è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà". Lo scrive su X l'Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas. "Sono in contatto con i partner, compresi quelli nella regione che subiscono il peso delle azioni militari iraniane, per individuare misure concrete per la de-escalation", spiega Kallas. 

11:40

Media, salito a 148 morti il bilancio dell'esplosione nella scuola di Minab

Il bilancio delle vittime dell'esplosione che ha colpito una scuola femminile nella città di Minab, nel sud dell'Iran, durante gli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele è salito a 148, con 95 feriti. Lo riporta la Cnn citando un il procuratore locale.

La Cnn ha geolocalizzato il video dalla scena alla scuola Shajaba Tayyiba, che si trova a circa 60 metri da una base militare iraniana. Sembra che la scuola facesse in precedenza parte della base, ma le immagini satellitari mostrano che i due siti sono separati almeno dal 2016.

I media statali iraniani avevano precedentemente riferito che il numero delle ragazze uccise era di almeno 118. Interpellato sull'attacco, il portavoce del Centcom, Tim Hawkins, ha dichiarato: "Siamo a conoscenza di segnalazioni di danni ai civili derivanti dalle operazioni militari in corso. Prendiamo sul serio queste segnalazioni e le stiamo esaminando. La protezione dei civili è della massima importanza e continueremo a prendere tutte le precauzioni disponibili per ridurre al minimo il rischio di danni involontari".

11:30

Oggi riunione dei ministri degli Esteri Ue alle 17

Il Consiglio Affari Esteri straordinario, convocato per oggi in collegamento video dall'Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas e al quale parteciperanno i ministri degli Esteri dei 27 Stati membri, è previsto alle 17. Lo si apprende a Bruxelles. La riunione degli ambasciatori degli stati membri, il Coreper II, invece è prevista alle 14.

11:17

Condoglianze di Putin per Khamenei: "Un eminente statista"

Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di condoglianze al suo omologo iraniano Massud Pezeshkian per l'uccisione della Guida Ali Khamenei, definendolo come "un eminente statista, che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo delle relazioni amichevoli russo-iraniane, portandole al livello di un partenariato strategico globale". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. 

10:32

Nyt, la Cia ha identificato la posizione di Khamenei prima dell'attacco

La Cia ha identificato la posizione precisa della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, poco prima che gli Stati Uniti e Israele lanciassero l'attacco coordinato contro l'Iran, fornendo ciò che i funzionari descrivono come informazioni di intelligence "ad alta fedeltà" che hanno consentito l'operazione. Lo riporta il New York Times, citando funzionari a conoscenza della questione. La svolta - scrive il Nyt - è arrivata quando la Cia ha appreso che Khamenei avrebbe partecipato a una riunione mattutina di alti funzionari iraniani presso un complesso di comando nel centro di Teheran. 

10:29

Il presidente Pezeshkian: "L'uccisione di Khamenei è guerra all'Islam"

Il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che l'uccisione della Guida suprema, Ali Khamenei, equivale a "una dichiarazione di guerra a tutti i musulmani", aggiungendo che "vendicarne la morte "è un diritto e anche un dovere legittimo".

"L'assassinio della più alta autorità politica della Repubblica islamica dell'Iran e di un importante leader dello sciismo mondiale... è percepito come un'aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani, e contro gli sciiti, in tutto il mondo", ha detto alla Tv di Stato. L'Iran "ritiene suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico". 

10:15

Emirati all'Iran: "L'aggressione a noi è un errore, vi isola"

"La vostra guerra non è contro i vostri vicini", ha dichiarato oggi un alto funzionario degli Emirati arabi uniti (Eau) rivolto all'Iran, affermando che gli attacchi iraniani nel Golfo stanno isolando la Repubblica Islamica, nel secondo giorno della risposta di Teheran all'attacco israelo-americano. "L'aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l'Iran in un momento critico", ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente emiratino. "Tornate in voi stessi (...) e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile", ha aggiunto Gargash.

10:10

Media israeliani, attaccata la televisione di Stato a Teheran

I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata. Le autorità iraniane hanno poi smentito la notizia, riportano i media della Repubblica islamica.

10:10

Media israeliani, attaccata la televisione di Stato a Teheran

I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata. 

10:10

Media israeliani, attaccata la televisione di Stato a Teheran

I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata. 

09:55

Media Iran, ucciso anche il capo dell'Intelligence della Polizia

Il capo dell'intelligence della polizia iraniana, Gholamreza Rezaian, è stato ucciso durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro la Repubblica islamica, riferiscono oggi i media iraniani. "Il generale Gholamreza Rezaian, capo dell'intelligence della polizia nazionale, è stato ucciso in seguito agli attacchi nemici di ieri ", ha riferito l'agenzia di stampa Fars, insieme ad altri media. 

09:32

Idf, in corso una vasta ondata di attacchi su Teheran

L'aeronautica militare israeliana (Iaf) sta conducendo una vasta ondata di attacchi aerei contro "obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran", afferma l'esercito di Israele (Idf). L'esercito afferma che l'Iaf ha effettuato attacchi su vasta scala nei giorni scorsi "per stabilire la superiorità aerea e aprire la strada a Teheran". Lo riporta il Times of Israel.

09:15

Nominato il nuovo comandante Guardie rivoluzionarie, il vice di Pakpour

Il vice comandante delle Guardie rivoluzionarie Ahmad Vahidi è stato nominato nuovo comandante delle Guardie, dopo l'uccisione di Mohammad Pakpour durante l'attacco israelo-americano in Iran di ieri.

09:07

Araghchi: "Khamenei leader saggio. Continueremo la sua strada"

Alì Khameni è stato un leader saggio e la via da lui tracciata non sarà abbandonata. Ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un lungo messaggio di condoglianze per la morte del leader supremo pubblicato sui media iraniani. "È stato un leader saggio, fermo nelle sue decisioni, profondo nella pianificazione e saldo nel cammino della verità, e lascia un'eredità duratura di onore, saggezza e perseveranza per la storia", ha scritto. "Il martirio di una personalità così visionaria è senza dubbio una grande e triste perdita, ma il suo insegnamento rimarrà forte e vivo, vibrante e fonte di ispirazione", ha detto.

08:37

Iran, Pezeshkian e due alti funzionari guideranno la transizione

Secondo quanto reso noto da Mohammad Mokhber, consigliere del defunto leader iraniano Ali Khamenei, saranno il presidente Masoud Pezeshkian e altri due alti funzionari a guidare il paese nel periodo di transizione dopo la morte della guida suprema. Inoltre, il presidente del parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha fatto sapere che "ci siamo preparati per questi momenti e abbiamo preso in considerazione tutti gli scenari", aggiungendo che il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu "hanno oltrepassato le nostre linee rosse" e "ne subiranno le conseguenze". 

07:40

Il figlio dello scià, Reza Pahlavi: "L'ora della liberazione è vicina"

In un breve post su X, Reza Pahlavi, figlio dello scià iraniano deposto, ha ringraziato Trump per l'operazione militare lanciata contro l'Iran, affermando che "l'ora della liberazione è vicina". "Il coraggioso popolo iraniano ha pagato un prezzo molto alto per la libertà", ha aggiunto. Pahlavi, che aspira a guidare l'Iran, ha dichiarato di aver elaborato un piano "per una transizione ordinata e trasparente verso un Iran democratico". 

07:15

Trump: "Iran minaccia di colpire come non mai? Meglio non lo faccia"

L'Iran "ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto" non lo abbia fatto prima. "È meglio che non lo facciano, tuttavia, perché se lo facessero li colpiremmo con una forza mai vista prima!". È il monito del presidente Usa Donald Trump, affidato al suo social Truth e indirizzato a Teheran, dopo che i Pasdaran hanno preannunciato attacchi durissimi in risposta a quelli di ieri di Usa e Israele che hanno portato all'uccisione della Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei.

07:00

L'Iran conferma la morti di Pakpour e Shamkhani

L'Iran ha annunciato domenica la morte del capo dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Pakpour, e di Ali Shamkhani, stretto consigliere della Guida e a capo del Consiglio nazionale di Difesa. Mohammad Pakpour, che aveva assunto la guida dei Pasdaran a giugno durante la guerra dei 12 giorni, e Ali Shamkhani, tra i più alti responsabili della sicurezza in Iran, sarebbero morti nei raid israelo-statunitensi su Teheran, ha riferito l'agenzia del potere giudiziario Mizan.

06:50

Media, attacchi iraniani contro 27 basi militari statunitensi

L'Iran ha sferrato attacchi contro 27 basi militari statunitensi nella regione, il quartier generale delle Forze di difesa israeliane e un complesso di difesa a Tel Aviv. Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass. I pasdaran "non permetteranno che le sirene tacciano" nel territorio di Israele e nelle basi statunitensi e sferrerà "un attacco ancora più forte contro le strutture e gli obiettivi nemici".

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