Sarebbe in un luogo sicuro ora Mojtaba Khamenei, ferito a una gamba. Missili intercettati nella notte anche a Doha, mentre un nave container è stata colpita al largo degli Emirati. Intanto a Teheran sono stati organizzati i funerali di massa per alti gli ufficiali militari
La nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, sarebbe rimasta ferita a una gamba in un tentativo di assassinio israeliano. Nella notte, sono continuati gli attacchi americani e israeliani sull’Iran ma anche quelli sul Libano, mentre Teheran sostiene di aver firmato «l’attacco più intenso dall’inizio della guerra».
In mattinata sono anche state colpite due navi al largo della costa degli Emirati Arabi Uniti, nello Stretto di Hormuz da «proiettili sconosciuti».
Sul piano diplomatico non sembrano esserci sostanziali passi avanti: mentre Donald Trump ha evocato la possibilità di un negoziato, il premier israeliano Benjamin Netanyahu spingerebbe per far continuare ulteriormente gli scontri.
PUNTI CHIAVE
12:42
Spagna: rimosso l'ambasciatore a Tel Aviv
07:30
Mojtaba Khamenei ferito, ma ora "sano e salvo"
07:01
Una nave colpita nello stretto di Hormuz
Macron: "Stretto di Hormuz teatro di guerra"
Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto dopo la videoconferenza del G7 che lo Stretto di Hormuz è ormai un "teatro di guerra". Macron ha poi precisato che la riunione ha messi in luce di nodi fondamentali da risolvere: "la presenza nel Mediterraneo orientale, la libertà di navigazione nel Mar Rosso e necessità di stabilire uno sforzo coordinato che coinvolga diverse marine militari per diverse settimane per fornire scorte quando necessario e garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". Il presidente francese ha detto che tali condizioni non sono "soddisfatte, ma questo lavoro deve essere organizzato".
Al-Sudani a Pezeshkian: "Inaccettabili gli attacchi contro l'Iraq"
Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani nel corso di un colloquio telefonico con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato che: "Gli attacchi diretti contro l'Iraq costituiscono una violazione della sua sovranità e sicurezza". Per poi aggiungere in un riferimento agli attacchi delle milizie filoiraniane: ''Questo è inaccettabile e compromette gli sforzi per porre fine alla guerra e tornare al dialogo". "Il governo iracheno è impegnato a garantire la sicurezza e la sovranità dell'Iran e non permetterà a nessuna parte di utilizzare il suo territorio per attaccare l'Iran", ha concluso il premier.
Centcom ai civili: "Allontanatevi dai porti usati dalle forze armate di Teheran"
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha avvertito i civili iraniani di stare lontani dai porti lungo lo Stretto di Hormuz, che "il regime sta usando per condurre operazioni militari che minacciano la navigazione internazionale". Centcom fa sapere tramite un post su X che: "Questa azione pericolosa mette a rischio la vita di persone innocenti. I porti civili utilizzati per scopi militari perdono lo status protetto e diventano obiettivi militari legittimi secondo il diritto internazionale. Il comando esorta i civili in Iran a evitare immediatamente tutte le strutture portuali dove operano le forze navali iraniane. I lavoratori portuali iraniani, il personale amministrativo e gli equipaggi delle navi commerciali dovrebbero evitare le navi e le attrezzature militari iraniane".
Macron al G7: "Riaprire lo Stretto di Hormuz il prima possibile"
Il presidente francese - presente alla videoconferenza del G7 sulla crisi in Medio Oriente - ha detto che bisogna ''ripristinare la libertà navigazione nello stretto di Hormuz il più presto possibile''.
L'Agenzia internazionale per l'Energia ha sbloccato 400 milioni di barili di riserve petrolifere
I paese che fanno parte dell'Aie hanno deciso di rilasciare circa 400 milioni di barili di riserve petrolifere emergenziali per far fronte all'impennata dei prezzi del greggio a causa del conflitto in Medioriente. Nello specifico, la chiusura dello Stretto di Hormuz ha scatenato un aumento dei prezzi che potrebbe mettere a dura prova l'economia mondiale. Per questo, il direttore esecutivo Fatih Birol ha precisato che: "Le sfide che stiamo affrontando nel mercato petrolifero sono di portata senza precedenti, pertanto sono molto lieto che i paesi membri dell'AIE abbiano risposto con un'azione collettiva di emergenza di dimensioni senza precedenti".
Centcom: "Distrutto un grande impianto di produzione di missili iraniani"
Gli Stati Uniti hanno colpito un "grande impianto di produzione di missili balistici" in Iran. Lo ha affermato il comandante del Comando Centrale degli Stati Uniti, Brad Cooper, in un video pubblicato su X per fornire un aggiornamento sull'operazione militare congiunta con Israele contro l'Iran. "Li stiamo smantellando metodicamente colpendo missili e droni iraniani, colpiamo anche la loro base industriale di difesa", ha detto Cooper aggiungendo che "proprio ieri sera la nostra forza di bombardieri ha colpito un grande impianto di produzione di missili balistici, ad esempio".
Cooper ha poi dichiarato che "quindi, non si tratta solo di cosa ci sta attaccando oggi. Si tratta anche di eliminare la minaccia in futuro". Dall'inizio della guerra con l'Iran, ha affermato, gli Stati Uniti hanno colpito oltre 5.500 obiettivi all'interno del Paese, tra cui oltre 60 navi. "Proprio ieri abbiamo ricevuto ondate di attacchi quasi ogni ora da diverse località e direzioni verso l'Iran", ha detto Cooper. "Abbiamo anche distrutto l'ultima delle quattro navi da guerra classe Soleimani. Un'intera classe di navi iraniane ora fuori combattimento", ha spiegato.
Spagna: rimosso l'ambasciatore a Tel Aviv
Il governo spagnolo ha rimosso il suo ambasciatore a Tel Aviv e declassa la sua rappresentanza in Israele al livello di incaricata d'affari
Pasdaran: contempliamo solo la resa del nemico
I pasdaran iraniani continuano a non arretrare rispetto alle minacce di Washington e Teheran. La guerra "continua con tutta la sua forza contro i terroristi americani e il regime criminale sionista", affermano - tramite una nota riportata dai media iraniani - la Marina dei Guardiani della rivoluzione. "Contempliamo solo la resa totale del nemico" hanno poi ribadito le forze marittime del regime. "Porremo fine alla guerra solo quando l'ombra del conflitto sarà stata rimossa dal Paese".
Il presidente turco Erdogan: "Fermare guerra prima che travolga intera regione"
Lancia un grido di allarme il presidente della Turchia Erdogan sulla situazione che sta avvolgendo negli ultimi 12 giorni il quadro mediorientale: "Deve essere fermata prima che diventi più grande e travolga completamente la regione nelle fiamme". Affermando poi che la regione è "ancora una volta avvolta da un odore di sangue e polvere da sparo". Erdogan ha anche affermato che per la diplomazia "è possibile tutto, se le viene data la possibilità". Segnalando che "se questa guerra insensata, illegale e irregolare continua, ci saranno più perdite di vite umane e di proprietà e il costo per l'economia globale aumenterà ulteriormente".
Teheran: funerali di massa per i gli ufficiali dei pasdaran uccisi dagli attacchi
Il regime iraniano sta attualmente celebrando un funerale di massa per gli alti ufficiali militari e della difesa caduti nella guerra con gli Stati Uniti e Israele. Secondo i media statali, i partecipanti al funerale si sono radunati a Teheran, dove hanno cantato l'inno nazionale. I filmati mostrano una grande folla a piazza Enqelab, nel centro della capitale.
Crisi petrolifera a causa dello Stretto di Hormuz: il Giappone rilascia le riserve
Il Giappone rilascerà 15 giorni di riserve petrolifere del settore privato e un mese di riserve petrolifere statali per stabilizzare l'approvvigionamento, ha affermato il primo ministro giapponese Takaichi.
Idf: nuova ondata di attacchi sull'Iran
Le forze armate israeliane hanno annunciato una nuova ondata di attacchi sull'Iran: segnalati attacchi aerei a Chitgar, nella parte occidentale di Teheran. Simultaneamente segnalati nuovi attacchi dell'Iaf - l'aviazione militare israeliana - a Beirut.
Oman: abbattuto un drone
L'agenzia di stampa statale dell'Oman ha riferito dell'abbattimento di un drone e della caduta di un altro in mare a nord della città di Duqm. Non sono state segnalate vittime o danni. Il Sultanato dell'Oman ha condannato "le continue operazioni di targeting" e ha affermato che sta "prendendo tutte le misure necessarie per salvaguardare la sicurezza del Paese e l'incolumità dei suoi residenti".
Iran: "Colpiremo banche e centri economici di Usa e Israele"
"Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione" ha fatto sapere il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. "Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure", ha avvertito il comando, aggiungendo: "La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche".
Iran ai paesi vicini: "Rivelateci i nascondigli nemici"
L'Iran ha chiesto ai paesi della regione e ai musulmani di rivelare i nascondigli "sionisti-americani". La richiesta arriva dal generale Abolfazl Shekarchi, portavoce senior delle forze armate iraniane, che ha promesso ritorsioni contro Stati Uniti e Israele per i loro "crimini spudorati e brutali", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Defapress. Shekarchi ha invitato i paesi della regione a rivelare dove si nascondono le forze nemiche, per ridurre al minimo i danni ai civili.
Due droni sono caduti vicino all'aeroporto di Dubai
Due droni sono caduti vicino all'aeroporto di Dubai, ferendo quattro persone, ma il traffico aereo è continuato normalmente, ha dichiarato il governo di Dubai, mentre l'Iran continua con gli attacchi contro i paesi del Golfo. "Le autorità confermano che due droni sono caduti nei pressi dell'aeroporto internazionale di Dubai, provocando ferite lievi a due cittadini ghanesi e un cittadino bengalese, e ferite moderate a un cittadino indiano. Il traffico aereo è regolarmente operativo", si legge in una nota dell'ufficio stampa di Dubai.
Media israeliani: "Regime change in Iran non è l'obiettivo più probabile"
Una fonte della sicurezza ha parlato degli obiettivi della guerra con l'Iran e Hezbollah, sostenendo che l'obiettivo più probabile non è quello di sostituire il regime degli ayatollah, ma piuttosto di "cambiare l'equilibrio della minaccia e ridurre la capacità di danneggiare Israele". Lo scrive la testata israeliana Kan News. "L'obiettivo strategico più probabile nell'attuale campagna contro l'Iran e Hezbollah non è la 'vittoria totale' o il rovesciamento del regime, ma piuttosto modificare l'equilibrio della minaccia in modo da ridurre la capacità di colpire Israele nel breve e medio termine", ha affermato la fonte. Questo obiettivo, ha aggiunto, implica una significativa riduzione delle capacità militari dell'Iran, il danneggiamento dei sistemi missilistici e delle infrastrutture di produzione di armi, l'indebolimento di Hezbollah in Libano, "l'eliminazione della minaccia dal confine settentrionale di Israele" e la creazione di un deterrente "a lungo termine".
Pezeshkian: "L'Iran non cerca conflitti con i paesi vicini"
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che l'Iran non cerca conflitti nella regione né con i paesi vicini, sottolineando la volontà di mantenere relazioni fraterne e collaborative con i vicini del Golfo e del Medio Oriente. In dichiarazioni rilanciate da fonti ufficiali e media regionali, Pezeshkian ha affermato: "Non vogliamo uno scontro nella regione o con i Paesi limitrofi. Siamo fratelli e dobbiamo lavorare insieme per garantire sicurezza e pace". Ha inoltre chiarito che Teheran non intende provocare tensioni con i vicini, ma si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi aggressione. Parallelamente, il presidente ha definito legittimo il diritto dell'IRAN di colpire obiettivi americani nella regione, in quanto basi e installazioni statunitensi vengono considerate fonti di aggressione contro il territorio iraniano. "Non abbiamo attaccato Paesi amici o vicini - ha precisato - ma abbiamo mirato esclusivamente a basi, strutture e installazioni militari americane nella regione, come nostro diritto di autodifesa".
Attacco aereo al confine Iraq-Siria, un morto e otto feriti
Un attacco aereo ha colpito la scorsa notte una sede delle Forze di mobilitazione popolare ad al-Qaim, nella zona occidentale della provincia irachena di Al-Anbar, al confine con la Siria. Stando a quanto riferito al sito Rudaw da un portavoce delle forze irachene filo-iraniane, il raid ha causato un morto e almeno otto feriti.
Droni iraniani su obiettivi israeliani e Usa nel Golfo
I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno precisato di aver preso di mira "per la seconda volta il centro di comunicazioni satellitari Haila" vicino a Tel Aviv, e "centri militari" a Beer Yaakov nel centro dello stato ebraico, a ovest di Gerusalemme e ad Haifa. Un attacco aereo ha colpito la scorsa notte una sede delle Forze di mobilitazione popolare ad al-Qaim, nella zona occidentale della provincia irachena di Al-Anbar, al confine con la Siria. Stando a quanto riferito al sito Rudaw da un portavoce delle forze irachene filo-iraniane, il raid ha causato un morto e almeno otto feriti. Secondo quanto riportato dai media statali, sono state segnalate intercettazioni negli stati del Golfo e in Israele.
Quattro morti in un raid israeliano in Libano
È di quattro morti il bilancio dell'attacco israeliano che nella notte ha colpito un appartamento di un edificio residenziale nel centro di Beirut. Lo riportano i media libanesi, ripresi da Times of Israel.
Mojtaba Khamenei ferito, ma ora "sano e salvo"
La nuova Guida suprema sarebbe stata ferita anche alle gambe, durante un tentativo di assassinio di Israele e si troverebbe in un luogo altamente sicuro con comunicazioni limitate. Lo ha riferito il New York Times, che ha riportato la notizia citando fonti iraniane, e l'informazione è stata subito rilanciata dai media israeliani. L'apparato di sicurezza israeliano ritiene che in realtà Khamenei sia rimasto ferito alla gamba già il primo giorno della guerra, lo scorso 28 febbraio, prima di essere eletto Guida Suprema della Repubblica Islamica. A confermare questa versione della vicenda il figlio del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, sul suo account Telegram. "Ho sentito dire che Mojtaba Khamenei è stato ferito. Ho chiesto ad alcuni amici che hanno contatti. Mi hanno detto che, grazie a Dio, è sano e salvo", ha scritto Yousef Pezeshkian, che è anche consigliere del governo.
La difesa aerea del Qatar respinge un attacco missilistico
Le forze di difesa aerea del Qatar hanno respinto un attacco missilistico. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Qatar. "Il ministero della Difesa dello stato del Qatar ha annunciato che le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico che aveva come obiettivo lo stato del Qatar", ha scritto il ministero su X.
Teheran: "Nella notte lanciato l'attacco più violento da inizio guerra"
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha dichiarato di aver lanciato nelle scorse ore la sua "operazione più violento e intenso" dall'inizio della guerra. Lo riferiscono i media di Teheran, citati dalla Cnn, secondo cui l'attacco notturno ha comportato il lancio di missili, tra cui il missile balistico a lungo raggio Khorramshahr, contro obiettivi in Israele e statunitensi. "Continueremo i nostri attacchi sostenuti con determinazione e forza, e nel proseguimento di questa guerra pensiamo solo alla resa completa del nemico", hanno affermato i Pasdaran in un comunicato. "La guerra finirà solo quando l'ombra della guerra sarà allontanata dal nostro Paese", hanno aggiunto
Un drone ha colpito una sede diplomatica Usa in Iraq
Un presunto drone iraniano ha colpito una struttura diplomatica statunitense in Iraq. Lo hanno riferito alla Cnn due fonti a conoscenza della vicenda. Il drone ha colpito il Centro di supporto diplomatico di Baghdad, situato vicino all'aeroporto della capitale irachena. Il drone, hanno riferito le fonti, ha colpito nei pressi di una torre di guardia. Non è chiaro se ci siano state delle vittime.
Esplosioni nei pressi dell'aeroporto Mehrabad a Teheran
Esplosioni sono state segnalate nei pressi dell'aeroporto di Teheran. Le immagini, diffuse da Al Jazeera, mostrano enormi esplosioni avvenute durante la notte nei pressi dello scalo di Mehrabad, situato dentro la capitale iraniana. Nel filmato si vede il fumo che si alza intorno all'aeroporto
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