Il ministro degli Esteri rispedisce al mittente la minaccia di nuovi attacchi. Intanto, una nave prende fuoco nel sud dello Stretto dopo aver urtato una mina
Nello Stretto di Hormuz una nave «ha urtato una mina marina, provocando un'esplosione e un incendio nella sala macchine». Lo hanno fatto sapere i Guardiani della Rivoluzione senza fornire informazioni sul nome o sull'origine della petroliera.
La nave «stava tentando di transitare lungo una rotta non autorizzata attraverso il sud» aggiunge il testo, accusando l'imbarcazione di aver disattivato i propri sistemi di localizzazione.
Si tratta solo dell’ultimo episodio di una guerra che dura ormai da otto mesi, alimentata da accuse e minacce reciproche. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nelle ultime ore è tornato a mettere in guardia gli Stati Uniti da una ripresa degli attacchi contro il paese, avvertendo che Teheran risponderà con ritorsioni.
Media: palestinesi lanciano pietre sull'auto della candidata del partito di Winter in Cisgiordania
Media: palestinesi lanciano pietre su auto candidata partito Winter in Cisgiordania
L'auto di Peler Hassan-Nahum, la candidata numero 5 nella lista del partito di Ofer Winter, Yisrael Beytenu, è stata attaccata da palestinesi con pietre e oggetti durante un tour elettorale in Cisgiordania, vicino Ramallah. Lo riferiscono i telegiornali israeliani mostrando foto e video dell'attacco. Una pietra ha mandato in frantumi il finestrino e ferito leggermente alcuni dei partecipanti al tour. Al tour prendevano parte influencer e leader d'opinione provenienti da tutto il mondo. Hassan-Nahum e il suo team sono stati attaccati mentre attraversavano il villaggio di Turmus Ayya, nella regione di Benyiamin.
Netanyahu: «Capaci colpire nemici duramente in ogni momento»
Israele ha «la capacità di colpire» i propri nemici in qualsiasi momento. Lo ha dichiarato il primo ministro Benjamin Netanyahu durante una visita a una base dell'aeronautica, a pochi giorni dalle elezioni legislative del 27 ottobre. «Abbiamo la preparazione, la determinazione e la capacità di colpire i nostri nemici non appena sarà necessario. I nostri nemici subiranno colpi più duri di quelli subiti finora», ha affermato Netanyahu in una dichiarazione video registrata nella base, il cui nome non è stato precisato.
Ben-Gvir a Netanyahu: «Ha promesso alla Ue un governo senza di me»
Per il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso all'Europa di escludere il suo partito di estrema destra, Otzma Yehudit, nella futura coalizione di governo, qualora gli venisse affidato il compito di formarlo. «Secondo informazioni verificate, l'ufficio del primo ministro si è ufficialmente impegnato con diversi paesi dell'Unione Europea» a escluderci dal governo qualora Netanyahu lo formasse, ha dichiarato Ben-Gvir. Il sito di Haaretz nota che Netanyahu ha smentito questa tesi.
Consigliere di Khamenei: «Mojtaba competente, ha portato pace in Iran»
Mohammad Mokhbar, consigliere della Guida Suprema della Repubblica Islamica, ha affermato che Mojtaba Khamenei ha dimostrato grande competenza in vari aspetti della governance e delle questioni militari, e che la sua successione «ha riportato la pace nel Paese». La notizia è riportata da Iran International. «Ho partecipato ad alcuni incontri al suo servizio e ho potuto constatare la sua straordinaria padronanza delle questioni amministrative del Paese e delle componenti della governance», ha dichiarato Mokhbar.
Pasdaran: "Se aggredirà le infrastrutture energetiche dell'Iran, Israele brucerà"
"Qualsiasi aggressione contro le infrastrutture energetiche dell'Iran verrà immediatamente riparata dai giovani scienziati del paese, ma trasformerà i territori occupati in terra bruciata per sempre, costringendo gli usurpatori a rifugiarsi nel deserto del Sinai", ha scritto su X Hossein Mohebi, portavoce delle Guardie Rivoluzionarie, minacciando Israele. "Il mondo vedrà cosa succederà", ha avvertito.
Media: "Oggi Lavrov verrà a Teheran per parlare con Pezeshkian"
Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica, ha annunciato che il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov si recherà oggi a Teheran per incontrare il presidente Masoud Pezeshkian e fare il punto sugli sviluppi regionali e internazionali. La notizia è riportata da Iran International su X.
Netanyahu: "Con la rielezione voglio eliminare la minaccia dell'Iran e creare un 'asse di pace'"
Benjamyn Netanyahu vuole eliminare "la minaccia" rappresentata dal regime iraniano ed espandere gli Accordi di Abramo per creare un "asse della pace". Il premier israeliano lo ha spiegato in un'intervista a Fox News, dopo l'endorsement ricevuto ieri al presidente americano Donald Trump. "L'eliminazione della minaccia iraniana nei confronti dello Stato di Israele è diventata un obiettivo centrale", ha spiegato, "e credo che siamo sulla buona strada per raggiungere questo risultato grazie alla brillante leadership del presidente Trump, sia sul piano militare sia attraverso il blocco economico, che si è' dimostrato molto efficace". Dunque, bisogna "portare a termine il lavoro e permettere al popolo iraniano di prendere in mano il proprio futuro. E cambiare così il Medio Oriente", ha assicurato. "La seconda cosa è ampliare gli storici Accordi di Abramo che il presidente Trump e io abbiamo contribuito a realizzare qui con quattro Stati arabi. Molti altri sono pronti ad aderire, proprio perché hanno visto la nostra forza, il nostro potere e la nostra determinazione. Creiamo quindi un asse di pace, moderazione e progresso contro i barbari che sparano al proprio popolo", ha esortato.
Aragchi: "Se riprendete ad attaccare risponderemo con ritorsioni"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha messo in guardia gli Stati Uniti da una ripresa degli attacchi contro il paese, avvertendo che Teheran risponderà con ritorsioni. Il 13 ottobre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che avrebbe deciso a breve le prossime mosse nei confronti dell'Iran. "L'ultima volta che avete voluto 'portare a termine il lavoro', l'Iran ne è uscito ancora più forte. Volete tentare di nuovo la sorte? Fate pure. Ma attenzione: anche noi abbiamo delle questioni in sospeso", ha scritto Araghchi sui social. Il ministro degli Esteri ha poi aggiunto che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu starebbe trascinando gli Stati Uniti in un'altra guerra per evitare il carcere, indipendentemente dalle conseguenze per Israele.
Aragchi: "Macron si è cercato l'aumento della benzina stando con Trump"
"Il signor Macron si è cercato questa situazione quando ha assicurato al presidente degli Stati Uniti di vedere con favore le atrocità contro l'Iran" scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha collegato l'aumento dei prezzi del carburante in Francia al conflitto in corso nel Golfo Persico. "È troppo tardi per dare la colpa a una guerra che gente come lui ha contribuito a provocare. Il popolo francese chiede un cambiamento radicale, inclusa la libertà di riunione", ha aggiunto Araghchi, sottolineando: "Ascolti il futuro della Francia, signor Macron".
Le ambasciate americane mettono in guardia i cittadini Usa
Le ambasciate statunitensi in tutto il Medio Oriente hanno pubblicato un'allerta di sicurezza invitando i cittadini americani a "mantenere un livello di vigilanza più elevato", citando gli attacchi dei ribelli Houthi contro l'Arabia Saudita e il rischio che l'Iran e altri gruppi affiliati al Paese possano lanciare attacchi contro gli interessi statunitensi. "Tenete conto della possibilità di cancellazioni dei voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei trasporti", si legge nell'allerta sicurezza, "Le ostilità potrebbero intensificarsi rapidamente, estendendosi ben oltre l'area direttamente interessata". "Gli americani in viaggio da o verso il Medio Oriente dovrebbero monitorare gli aggiornamenti sulle operazioni aeroportuali e delle compagnie aeree e predisporre in anticipo piani alternativi", si legge ancora.
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