I due italiani, Domenico Centrione e Leonarda Alberizia, partecipanti alla Flotilla di terra e trattenuti in Libia sono apparsi ieri davanti al procuratore libico che ha disposto la continuazione della custodia cautelare fino alla prossima udienza. Al momento non è stata fissata una data per il prosieguo del procedimento.

«Il console generale a Bengasi ha presentato una nuova richiesta formale di visita consolare ai due italiani», ha spiegato il ministero. «La Farnesina, l'ambasciata d'Italia a Tripoli e il consolato Generale a Bengasi continuano a seguire la vicenda in raccordo con le autorità locali al fine di consentire il rientro in Italia dei connazionali il prima possibile. Le famiglie dei connazionali sono informate dello stato della detenzione e dei passi diplomatici effettuati per la tutela dei due familiari», si spiega ancora nel comunicato.

Al momento non sono state rese note le motivazioni precise dell’arresto né i capi di imputazione contestati dalle autorità libiche. I due facevano parte della Flotilla di terra, nel solco dell'esempio della Global Sumud Flotilla, che aveva l’obiettivo di raggiungere via terra la Striscia di Gaza partendo dalla Mauritania, ma che ha incontrato ostacoli già sul territorio libico.

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