Nuovo fulmine contro l’Unione europea scagliato dal presidente americano Donald Trump, che ha annunciato che da lunedì verranno imposti nuovi dazi al 25 per cento sui veicoli di importazione europea. 

La decisione, ha spiegato, è stata presa «in considerazione del fatto che l'Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale pienamente concordato» ha scritto su Truth.

I dazi colpiranno «auto e camion importati negli Stati Uniti» e invece, se le auto e i camion vengono prodotti in stabilimenti statunitensi, «non ci sarà alcun dazio».

Sull’onda dell’annuncio, Trump ha aggiunto che «molti stabilimenti per la produzione di automobili e camion sono attualmente in costruzione, con investimenti per oltre 100 miliardi di dollari, un record nella storia della produzione di auto e camion. Questi stabilimenti, con personale americano, apriranno presto: non c'è mai stato niente di simile a quello che sta accadendo oggi in America!».

Contestualmente è anche tornato a parlare della situazione sul fronte iraniano. Ha ribadito di non essere soddisfatto della nuova proposta di pace e ha aggiunto che chiunque tolleri che l'Iran possieda un'arma nucleare «non è molto intelligente», ha detto parlando con i giornalisti alla Casa Bianca: «Sarebbe una cosa terribile in futuro se fosse mai permesso all'Iran di avere un'arma nucleare».

Non si è fatta attendere la reazione dell’Unione europea: «Il piano è inaccettabile» e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner «inaffidabile», ha detto il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange. «Il Parlamento europeo continua a rispettare l'accordo siglato in Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l'Ue mantiene gli impegni, la controparte statunitense continua a non rispettarli», ha scritto su X

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