Le forze navali della coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita hanno condotto un'operazione militare nella provincia di al Hudaydah, distruggendo depositi di armi dei ribelli Houthi. Secondo quanto riferiscono i media yemeniti, l’aviazione saudita ha colpito l’isola di Kamaran, nel Mar Rosso, e il porto strategico di Salif. Il maggiore generale Turki Al-Malki ha riferito che la coalizione ha «impedito attacchi pianificati contro le rotte marittime nel Mar Rosso meridionale».

Nel frattempo, non sono cessati gli attacchi del gruppo yemenita sciita contro il regno guidato da Mohammed bin Salman. Forti esplosioni nella zona dell’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, hanno causato la sospensione degli atterraggi dei voli in arrivo e la chiusura di diversi gate dei terminal. In precedenza gli Houthi avevano rivendicato di aver colpito l’aeroporto, una raffineria di Aramco e diversi siti nel sud del regno.

Sul fronte iraniano, invece il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato ad affermare che la guerra «finirà molto presto» e i «prezzi del carburante diminuiranno velocemente». Secondo Axios il Pentagono ha ritirato i bombardieri dalla base Raf nel Regno Unito per paura di possibili attacchi con droni iraniani.

09:53

Von der Leyen: "Lanceremo una task force per aggregare domanda energia Ue"

Complessivamente, le importazioni di combustibili fossili sono costate all'Europa 100 miliardi di euro in più dall'inizio della guerra in Iran Stiamo tutti subendo l'impatto degli aumenti dei costi" dell'energia. E la situazione potrebbe aggravarsi con l'avvicinarsi dell'inverno. Dobbiamo quindi agire subito. Per proteggere chi ne ha più bisogno" Lo ha detto Ursula von Leyen intervenendo alla Plenaria dell'Eurocamera annunciando il lancio di "una nuova task force per aggregare la domanda" in Europa. "L'abbiamo già fatto in passato. Quando la Russia ha cercato di ricattarci, abbiamo riunito gli acquirenti europei", ha sottolineato.

09:01

Tesoro Usa minaccia sanzioni a istituzioni finanziarie in caso di legami con Iran

 Gli Stati Uniti hanno minacciato di imporre sanzioni alle istituzioni finanziarie internazionali in caso di transazioni effettuate con l’Iran o con il settore bancario iraniano. «Le istituzioni finanziarie internazionali che continuano a effettuare transazioni con istituti finanziari iraniani soggetti a sanzioni potrebbero essere oggetto di provvedimenti in qualsiasi momento, senza preavviso, e devono adottare misure immediate per porre fine a tali attività e relazioni», ha scritto il Dipartimento del Tesoro statunitense in un comunicato. Secondo il comunicato, il Governo iraniano utilizza «canali bancari paralleli» per aggirare le sanzioni statunitensi. Il Tesoro Usa esorta quindi le istituzioni internazionali a identificare ed evitare tali canali. E' stata inoltre annunciata una serie di nuove sanzioni nell’ambito di questa offensiva, rivolte ai settori finanziario, delle criptovalute, ferroviario, automobilistico e manifatturiero in Iran.

08:12

Axios: Usa hanno evacuato i bombardieri B-1 per il timore di attacchi con droni

Gli Stati Uniti hanno ritirato circa 12 bombardieri B-1 dalla base della Royal Air Force di Fairford, nel Regno Unito, dopo che la base era stata individuata come possibile obiettivo di un attacco iraniano con droni suicidi. È quanto riferito al sito d'informazione "Axios" da un funzionario statunitense a conoscenza della questione. Il trasferimento è avvenuto dopo che le forze di sicurezza britanniche avevano arrestato la scorsa settimana diversi cittadini britannico-iraniani e britannici sospettati di preparare un attacco contro la base, scarcerandoli su cauzione il giorno successivo. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inoltre dichiarato che Israele aveva fornito al Regno Unito informazioni di intelligence relative a una minaccia iraniana. Il Pentagono ha confermato che tutti i bombardieri statunitensi dispiegati a Fairford sono stati richiamati nelle basi di origine sul territorio statunitense, aggiungendo che i B-1, così come i bombardieri B-2 e ai B-52, restano pronti a condurre operazioni di attacco di precisione in Medio Oriente anche decollando dagli Stati Uniti continentali

08:06

Cbs: "Israele era pronto ad abbattere il volo FlyDubai"

Fonti israeliane hanno riferito a Cbs News che Israele era pronto ad abbattere il volo FlyDubai 1073 con tutti i passeggeri a bordo dopo che il copilota omanita aveva aggredito il comandante, facendo decollare i caccia prima di richiamarli mentre l'aereo effettuava un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. Secondo le fonti, nell'ambito di un protocollo per un potenziale incidente simile all'11 settembre, l'aeronautica israeliana ha cercato di contattare la cabina di pilotaggio dopo che l'aereo ha effettuato una brusca picchiata, ma non ha ricevuto risposta. I caccia sono quindi decollati e Israele ha chiuso il proprio spazio aereo, stando a quanto riportato. Gli aerei da guerra sono stati però richiamati non appena Israele si è reso conto che l'aereo si stava dirigendo verso l'Arabia Saudita.

07:58

Gaza, altri raid dell'Idf: uccisa una persona

Almeno un palestinese è stato ucciso in un attacco aereo israeliano contro Gaza City questa mattina. Lo hanno riferito fonti dell'Al-Shifa Medical Complex citate dai reporter di al Jazeera. Un'altra persona è rimasta ferita nello stesso attacco, hanno aggiunto le fonti

07:32

Arabia Saudita, Pakistan e Turchia attuano gli impegni di difesa collettiva 

 Arabia Saudita, Pakistan e Turchia hanno deciso di avviare immediatamente l'attuazione pratica degli impegni di difesa collettiva previsti dall'Alleanza per la difesa della Mecca, adottando le misure necessarie per mettere a disposizione le forze e le capacità militari concordate e garantirne il rapido dispiegamento in Arabia Saudita. La decisione è stata assunta ieri durante una riunione d'emergenza del Comitato strategico-politico e di difesa dell'alleanza, tenutasi a Riad. I tre Paesi hanno inoltre condannato "nei termini più forti" il tentativo di colpire La Mecca e Medina e gli attacchi contro città e infrastrutture civili ed economiche saudite, ribadendo che la sicurezza di ciascun membro è parte integrante della sicurezza collettiva.  Il ministro della Difesa Saudita Khalid bin Salman ha dichiarato separatamente che l'alleanza ha concordato di attivare misure di deterrenza collettiva in risposta agli attacchi e ai loro responsabili. La riunione ha inoltre segnato un passo nell'istituzionalizzazione dell'alleanza, con la nomina del tenente generale pachistano in congedo Nauman Mahmood a primo segretario generale per un mandato di tre anni.

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