Gli attacchi israeliani continuano a devastare il Libano. Teheran e Beirut ribadiscono: «Colloqui solo dopo il cessate il fuoco». Intanto la situazione a Hormuz non si sblocca. L’associazione di categoria degli aeroporti Ue: «Se lo Stretto non viene riaperto completamente entro tre settimane c’è il rischio di una carenza sistemica di carburante»
Dopo una seconda giornata di cessate il fuoco disapplicato in Libano con il risultato che lo Stretto di Hormuz è di nuovo chiuso, scende in campo Donald Trump. Il presidente americano tuona: «L'Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo».
L'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Washington ha anche chiesto a Israele una de-escalation in Libano e il premier Benjamin Netanyahu ha aperto a negoziati con Beirut promettendo però di non concludere tregue con Hezbollah.
A condannare i raid israeliani le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che nel weekend ospita i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington guidata da Vance.
PUNTI CHIAVE
14:27
Financial Times: “Aeroporti Ue a rischio carburante entro tre settimane”
13:01
Starmer: "Con Trump ho discusso anche di opzioni militari su Hormuz"
12:54
Libano: "Colloqui con Israele solo dopo il cessate il fuoco"
Vance: "Se gli iraniani sono in buona fede, siamo disposti a tendere la mano"
"Come ha detto il presidente degli Stati Uniti, se gli iraniani sono disposti a negoziare in buona fede, noi siamo certamente disposti a tendere la mano. Se cercheranno di prenderci in giro, scopriranno che la squadra negoziale non è così ricettiva". Lo ha affermato il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, in partenza per i colloqui a Islamabad.
Financial Times: “Aeroporti Ue a rischio carburante entro tre settimane”
Se lo Stretto di Hormuz non verrà completamente aperto entro tre settimane, gli aeroporti europei sono a rischio di una carenza sistemica di carburante. Lo riporta il Financial Times, facendo riferimento a una lettera inviata da Aci Europe, che rappresenta gli aeroporti dell'Ue, al commissario europeo ai trasporti Apostolos Tzitzikostas.
Iran: "Nostro piano in 10 punti concordato come base per i negoziati"
Il piano in 10 punti proposto dall'Iran è stato concordato come base per i negoziati: lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri Majdi Takht Ravanchi alla vigilia dei colloqui domani a Islamabad tra Usa e Iran. Lo riporta Iran International.
Unicef: "In Libano 33 bambini uccisi negli ultimi bombardamenti, 600 dall'inizio dell'invasione"
In un comunicato stampa l'Unicef denuncia la morte di 33 bambini uccisi negli ultimi bombardamenti israeliani sul Libano. Dal 2 marzo, giorno in cui Israele ha iniziato l'invasione di terra del paese, sono 600 i bambini uccisi nei raid. "Molti vivono un trauma. In tutto il paese più di un milione di persone sono state sradicate, tra cui circa 390.000 bambini".
Starmer: "Con Trump ho discusso anche di opzioni militari su Hormuz"
Durante una telefonata tra il primo ministro inglese e il tycoon, centrata sulla situazione di Hormuz, Starmer ha affermato che ha discusso anche di "opzioni militari" per rendere navigabile lo Stretto. "Stiamo mettendo insieme una coalizione di paesi, lavorando a un piano politico e diplomatico, ma anche valutando le capacità militari e la logistica per il transito effettivo delle navi attraverso lo Stretto", ha affermato.
Libano: "Colloqui con Israele solo dopo il cessate il fuoco"
Il Libano parteciperà ai negoziati diretti con Israele solo se verrà raggiunto prima un cessate il fuoco. Lo ha affermato un alto funzionario libanese alla Bbc.
Iran: "Khamenei ha posto come condizione che Ghalibaf guidi i negoziati"
Mojtaba Khamenei avrebbe posto come condizione per i negoziati che fossero guidati dal presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. Lo ha affermato il vicepresidente del Parlamento iraniano, riporta Iran International. "Le nostre condizioni sono state comunicate alla parte pakistana e ci hanno detto che Trump le ha accettate", ha aggiunto.
Il Libano parteciperà ai colloqui a Washington
Lo riporta l'agenzia Reuters, citando un funzionario di alto grado libanese. Non è ancora nota la data dell'incontro con i rappresentanti statunitensi e israeliani.
Trump: "Iran sta gestendo Hormuz in modo pessimo, non è questo l'accordo"
"L'Iran sta gestendo la situazione in modo davvero pessimo, alcuni direbbero disonorevole, nel consentire il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Non è questo l'accordo che abbiamo!". Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul social Truth.
Emirati Arabi Uniti: "Attacchi iraniani perfidi, esamineremo le nostre relazioni regionali"
"È prematuro trarre insegnamenti dalla perfida aggressione iraniana, tuttavia continuiamo a consolidare il concetto di Stato che ha sancito il successo degli Emirati Arabi Uniti e del suo modello, e lavoriamo per rafforzare la nostra capacità di salvaguardare e difendere questa patria. Con la fiducia di chi ha trionfato su un attacco perfido, esamineremo con precisione la mappa delle nostre relazioni regionali e internazionali e determineremo di chi ci si può fidare". Lo ha scritto sul proprio profilo X il consigliere diplomatico degli Emirati Arabi Uniti Anwar Gargash.
Iran, la Mezzaluna rossa: "Oltre 125mila siti civili danneggiati negli attacchi di Usa e Israele"
Lo ha dichiarato il capo della Mezzaluna rossa iraniana Pirhossein Kolivand. Di questi oltre 23mila sono negozi o luoghi di lavoro e 339 sono strutture mediche di cui ospedali, farmacie e laboratori.
Media: "Black out nel nord di Israele dopo lancio di missili dal Libano"
Lo riporta Haaretz. L'esercito israeliano ha affermato che 25 razzi sono stati lanciati dal Libano nella notte. Di questi uno ha colpito la linea elettrica a Metula, nel nord di Israele, causando l'interruzione della corrente.
Libano, un morto e un ferito a Tiro a seguito di raid israeliano
Lo riporta l'agenzia nazionale di stampa libanese Nna.
Mojtaba Khamenei: "Perdono per chi ha ceduto alla propaganda"
L'ufficio della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha assicurato il perdono per quanti hanno creduto alla propaganda e assunto "posizioni inappropriate" quando era in vita l'ayatollah Ali Khamenei. In un messaggio diffuso dalla tv di Stato, si spiega che "alcuni settori della popolazione, in contatto con l'ufficio, hanno espresso profondo rammarico per aver adottato, sotto l'influenza delle reti di propaganda ingannevoli del nemico, posizioni inappropriate e, a volte, aver commesso atti di mancanza di rispetto nei confronti dell'elevato status della Guida Suprema". Ma è arrivata la rassicurazione: "State tranquilli, poiché quell'Imam martire ha sempre considerato tutti nella nazione iraniana come i propri figli e li avrebbe perdonati e assolti". Dunque "tutti questi cari possano stare certi di essere i destinatari del perdono di quel cuore gentile", garantisce il comunicato.
L'esercito israeliano: "In Libano siamo in stato di guerra, non in cessate il fuoco"
La lotta contro il movimento sciita Hezbollah in Libano rappresenta la "principale zona di combattimento" e una "priorità operativa" per l'esercito israeliano. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir. "Le Idf sono in uno stato di guerra; non siamo in un cessate il fuoco sul fronte settentrionale. Continuiamo a operare qui su questo fronte - questa è la nostra priorità operativa principale". In Iran, ha detto Zamir, "siamo in un cessate il fuoco, ma possiamo tornare a operare lì in qualsiasi momento, e con grande intensità".
Kuwait: "Ci hanno attaccati con droni nonostante la tregua"
Il Kuwait ha accusato l'Iran e i suoi alleati di aver lanciato giovedì attacchi con droni contro il Paese nonostante il cessate il fuoco di due settimane nella guerra in Iran. La dichiarazione del ministero degli Esteri del Kuwait, diffusa dall'agenzia di stampa statale Kuna, esercita nuova pressione sul cessate il fuoco in vista dei colloqui previsti per sabato fra Stati Uniti e Iran a Islamabad, la capitale del Pakistan. Il ministero degli Esteri del Kuwait ha affermato che gli attacchi con droni giovedì sera "hanno preso di mira alcune strutture vitali del Kuwait".
Zelensky: "Ucraina ha abbattuto droni Shahed in medio oriente"
Personale militare dell'Ucraina ha abbattuto droni Shahed di progettazione iraniana in diversi paesi del medio oriente durante la guerra in Iran. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, descrivendo le operazioni come parte di uno sforzo più ampio per aiutare i partner a contrastare le stesse armi utilizzate dalla Russia in Ucraina.
Raid Idf nel sud, razzi Hezbollah sulla Galilea
Raid incrociati tra le forze israeliane e Hezbollah sono segnalati nel sud del Libano e nel nord di Israele, in Galilea. Lo riferiscono fonti di stampa israeliane e libanesi. L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) ha riportato che Israele ha colpito la citta' di Sarafand con due raid aerei dall'alba. Secondo la stessa fonte, le forze israeliane hanno anche preso di mira l'area di Khirbat al-Duwayr, alla periferia di al-Baysariyah. Le forze israeliane stanno distruggendo case nella citta' di Haneen, nel Libano meridionale. Al contempo, dei razzi vengono lanciati dal Libano meridionale verso la Galilea, nel nord di Israele, facendo scattare le sirene antiaeree.
Vance partito per Islamabad. Con lui Witkoff e Kushner
Il vicepresidente degli Stati Uniti, James David Vance è partito oggi per Islamabad alla testa della delegazione statunitense che prendera' parte ai colloqui con l'Iran, su incarico del presidente Donald Trump, con l'obiettivo di trovare una soluzione al conflitto in Medio Oriente. Vance, considerato tra le figure più caute nell'amministrazione presidenziale Usa riguardo agli interventi militari all'estero, sarà affiancato dall'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e dal genero e consigliere del presidente, Jared Kushner, già coinvolti in precedenti contatti indiretti con negoziatori iraniani su programma nucleare, missili balistici e sostegno a gruppi armati nella regione prima dell'inizio del conflitto lo scorso 28 febbraio.
Islamabad blindata per i colloqui
La capitale del Pakistan è stata posta in stato di massima allerta in vista degli importanti colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, con le autorità che hanno schierato oltre 10mila agenti delle forze dell'ordine e imposto severe restrizioni alla circolazione in tutta la città. È stato predisposto un piano di sicurezza a più livelli, supervisionato dall'esercito e supportato dai Pakistan Rangers, dalla polizia e dalle forze paramilitari, per proteggere le delegazioni in visita.
Le misure prevedono l'impiego di circa 6mila agenti della polizia di Islamabad, 3mila agenti della polizia del Punjab e centinaia di agenti della polizia di frontiera, oltre a truppe dell'esercito e agenti della polizia stradale. Le autorità hanno sigillato tutte le vie di accesso alla 'zona rossa' di Islamabad, area ad alta sicurezza, e solo una è accessibile esclusivamente alle persone autorizzate. Sono stati predisposti percorsi speciali per i delegati in arrivo dall'aeroporto, con un protocollo "libro blu" che garantisce rigide misure di protezione.
La Casa Bianca raccomanda di non fare scommesse sulla sicurezza
La Casa Bianca ha avvertito i propri dipendenti di non sfruttare la propria posizione per scommettere sugli sviluppi della guerra con l'Iran. Lo ha riportato il Wall Street Journal, che cita fonti a conoscenza dei fatti. Secondo alcune indiscrezioni, la Casa Bianca ha inviato un'e-mail ai suoi dipendenti avvertendoli di non abusare della propria posizione per effettuare operazioni di insider trading e contratti futures. L'e-mail di avvertimento a tutto il personale della Casa Bianca sarebbe stata inoltrata il 24 marzo, poco dopo che il presidente Donald Trump aveva dato l'annuncio di un'improvvisa sospensione degli attacchi contro l'Iran. Tale mossa e' stata preceduta da un'insolita attivita' sui mercati finanziari
Teheran, nella notte spari ed esplosioni
Nella notte nella zona di Teheran e in altre parti dell'Iran si sono uditi rumori simili a spari della difesa aerea ed esplosioni. Lo riferiscono alcuni abitanti, ma il governo iraniano non ha al momento confermato nessun attacco.
Teheran: "Finché Israele continuerà a bombardare, niente colloqui"
Teheran nega la notizia diffusa da alcuni media, tra cui il Wall Street Journal, secondo cui la delegazione iraniana sarebbe arrivata a Islamabad in vista dei negoziati con gli Stati Uniti. "La notizia diffusa da alcuni media secondo cui la squadra negoziale iraniana sarebbe arrivata a Islamabad, in Pakistan, per negoziare con gli americani, è completamente falsa", ha dichiarato una fonte ben informata all'agenzia di stampa Tasnim. La stessa fonte, non meglio identificata, ha sottolineato che "finché gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni presi per il cessate il fuoco in Libano e il regime sionista continuerà i suoi attacchi, i negoziati saranno sospesi". La stessa linea è stata espressa ieri dal regime di Teheran.
Hezbollah: "Tre attacchi notturni contro obiettivi legati a Israele"
Hezbollah ha riferito su Telegram di aver effettuato tre distinti attacchi con razzi e droni durante la notte: due contro "gruppi di soldati" su entrambi i lati del confine tra Libano e Israele, e un altro contro una città di confine in Israele.
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