Nella notte, nuove esplosioni in Iran e nel Golfo, oltre che sui territori occupati. Macron ha annunciato la morte del maresciallo Frion definendola «inaccettabile», mentre per il segretario al Tesoro americano la revoca delle sanzioni non avvantaggerà Putin
Continuano gli attacchi notturni dell’Idf sull’Iran, che anche stanotte è tornato a colpire la parte nord del paese. Nel giorno successivo al primo messaggio della nuova Guida suprema alla nazione, l’esercito iraniano, dal canto suo, non sembra intenzionato a smettere di colpire sia il Golfo (si registrano nuove esplosioni anche a Dubai) e le basi straniere. Mojtaba Khamenei è però ferito e continua a restare nascosto, il suo discorso è stato letto da una conduttrice della tv iraniana.
Dopo l’attacco alla base italiana, che sarà progressivamente smobilitata, giovedì è stata la volta di una base francese, sempre nella zona di Erbil: nelle prime ore del mattino il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la morte del maresciallo Arnaud Frion, del settimo battaglione cacciatore alpini di Varces.«Diversi nostri militari sono rimasti feriti – ha scritto su X -. La Francia è al fianco loro e dei propri parenti. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l'Isis dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi».
Sempre in Iraq sarebbe invece precipitato un aereo americano, abbattuto da missili lanciati da fazioni della resistenza. Il suo equipaggio è rimasto ucciso. Il presidente americano Donald Trump intanto spiega su Truth di essere contento di colpire quei «pazzi bastardi».
Nel frattempo resta alta la preoccupazione per la chiusura dello stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno di conseguenza autorizzato temporaneamente la vendita di petrolio russo immagazzinato sulle navi, a causa dell'impennata dei prezzi dall'inizio della guerra in Iran. Il dipartimento del Tesoro ha rilasciato una licenza che autorizza la vendita, fino all'11 aprile, di petrolio greggio e prodotti petroliferi russi caricati sulle navi prima delle 00:01 del 12 marzo.
Per il Segretario al Tesoro Scott Bessent la revoca delle sanzioni non apporterebbe un beneficio significativo alla Russia. L'iniziativa mira ad aumentare l'offerta di petrolio sul mercato e a mantenere i prezzi sotto controllo, nel contesto del conflitto in Iran e in tutta l'area del Golfo che ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz.
Negli Stati Uniti nelle ultime ore si è registrato anche un attentato contro una sinagoga. Un uomo ha guidato la sua auto imbottita di mortai contro il Temple of Israel, alla periferia di Detroit, e ha aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza prima di essere ucciso. Secondo quanto riferito dalla Cnn, l'uomo si chiama Ayman Ghazaleh e prima dell'assalto ha pubblicato sui social media le foto della sua famiglia, tra cui dei bambini, scrivendo che erano stati uccisi in un recente attacco israeliano nella città di Mashghara, in Libano. «L'antisemitismo non conosce limiti né confini. Israele viene attaccato perché è lo Stato ebraico» ha commentato il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
PUNTI CHIAVE
11:24
Nato: intercettato un terzo missile iraniano dalla Nato
10:46
Iraq, morti quattro membri dell'equipaggio dell'aereo KC- 135
07:29
Pasdaran: "Repressione più dura in caso di proteste"
Trump sull'Iran: "Non ero ansioso di chiudere un accordo"
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che non si sentiva "ansioso" di chiudere un accordo per il nucleare iraniano durante i colloqui tra delegazioni in Oman. "Avevamo alcune trattative in cui avrei preferito concludere un accordo. Immagino. Non ero così ansioso di concludere un accordo. Avrebbe dovuto essere un accordo davvero buono", ha spiegato il tycoon parlando con i giornalisti presenti alla Casa Bianca.
Gli Stati Uniti offrono 10 milioni per informazioni su Mojtaba Khamenei
Il dipartimento di Stato americano ha offerto fino a 10 milioni di dollari per informazioni sulla nuova Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, nonche' su alti funzionari e figure legate al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Tra i ricercati figurano anche il vice capo di stato maggiore di Ali Khamenei, Ali Asghar Hejazi e il alto funzionario della sicurezza Ali Larijani. E ancora: Yahya Rahim Safavi, un alto consigliere militare della Guida supremo, il ministro dell'Interno Eskandar Momeni e il ministro dell'Intelligence Esmail Khatib.
Trump: "Non abbiamo bisogno dell'Ucraina per difenderci"
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti non hanno "bisogno dell'aiuto dell'Ucraina per difenderci dai droni". Kiev si è infatti proposta per aiutare Washington nel contrasto ai droni iraniani Shahed, venduti ai russi e utilizzati nel conflitto. Per questo, negli scorsi giorni, una delegazioni di esperti militari si è recate nel Golfo per aiutare tre paesi attaccati dall'Iran. Il tycoon ha poi smorzato sull'aiuto fornita da Mosca a Teheran, suo alleato: "Credo che la Russia stia aiutando un pochino l'Iran. E probabilmente Putin pensa che noi stiamo aiutando l'Ucraina. È un po’ come dire: Loro lo fanno e lo facciamo anche noi".
Teheran, Araghchi alla manifestazione: "Non ci arrenderemo mai"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha partecipato stamattina alla manifestazione a Teheran pro regime insieme ad altri alti esponenti. "Orgoglioso e onorato - ha scritto il ministro su X il ministro - di aver accompagnato il popolo forte e resiliente dell'Iran in occasione della Giornata internazionale di Quds", in sostegno ai palestinesi. Per poi aggiungere: "Gli iraniani resteranno SEMPRE saldi e NON si piegheranno MAI di fronte ad attacchi codardi". Durante il corteo la folla ha inneggiato alla defunta Guida Suprema Alì Khamenei davanti a una colonna di fumo causata da un raid israeliano. "La reazione dei manifestanti al bombardamento di Teheran di oggi è un incubo per gli aggressori", ha concluso Araghchi.
Stretto di Hormuz, ok dell'Iran per due petroliere indiane
L'Iran ha acconsentito il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz di due petroliere indiane. Anche la Turchia ha ricevuto il permesso per il transito di una sua nave cargo.
Cuba: "Abbiamo avuto contatti con gli Stati Uniti"
Il presidente cubano Diaz-Canel ha dichiarato che ci sono stati contatti con Washington per ammorbidire i toni: «Abbiamo avuto di recente dei colloqui con rappresentanti del governo degli Stati Uniti - ha detto il presidente cubano -. Questi colloqui hanno avuto come obiettivo la ricerca di soluzioni, attraverso il dialogo, alle divergenze bilaterali esistenti tra le due nazioni. Esistono fattori internazionali che hanno facilitato questi scambi».
L'Iran annuncia un nuovo attacco militare su Israele
Il regime iraniano ha annunciato un nuovo attacco missilistico su Israele coordinato insieme a quello delle milizie filo iraniane sciite di Hezbollah. Lo hanno affermato le Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Il generale Dan Keane: "Affondato un sottomarino iraniano"
Il Capo di Stato maggiore americano Dan Keane ha riferito che l'artiglieria Usa ha distrutto un sottomarino iraniano e altre imbarcazioni utilizzando i missili balistici Mgm-140 Atacms, capaci di colpire a distanze superiori ai 300 km. "Nei soli primi 13 giorni di questa operazione, le nostre forze di artiglieria hanno fatto la storia", ha affermato Keane in una conferenza stampa, rimarcando che sono stati "eseguiti i primi attacchi missilistici ad alta precisione mai impiegati in operazioni di combattimento per penetrare in profondità nel territorio nemico".
Iraq, aereo militare Usa: morti tutti e sei i militari
l Comando centrale americano (Centcom) ha confermato la morte di tutti e sei i membri dell'equipaggio del KC-135 precipitato ieri nell'Iraq occidentale. "Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine", si legge in una nota nel Centcom. Erano ancora non note le condizioni di due militari rimasti dispersi dopo l'incidente.
Pete Hegseth: "Ayatollah si nasconde come i topi"
Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha detto che la nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe attualmente "ferito e probabilmente sfigurato". "Sappiamo che la cosiddetta, non così suprema guida è ferita e probabilmente sfigurata", ha dichiarato il segretario della Difesa statunitense, definendo "debole" il messaggio audio diffuso ieri dalla televisione di stato iraniana di Mojtaba Khamenei. "Non c'era voce e non c'era video. L'Iran ha molte telecamere e molti registratori: perché solo una dichiarazione scritta? Penso che sappiate perché", ha commentato Hegseth.
"Suo padre è morto (l'ex Guida suprema Alì Khamenei, ammazzata il 28 febbraio, ndr). È spaventato, ferito, in fuga e manca di legittimità. È il caos per loro", ha concluso Hegesth, aggiungendo che le capacità militari del regime iraniano "si stanno sgretolando con il passare delle ore".
Il Consiglio suprema di difesa esprime grande preoccupazione per l'attuale situazione internazionale
Il Consiglio supremo di Difesa italiano si è riunito stamattina esprimendo "grande preoccupazione" per il quadro che continua a delinearsi in Medio oriente dopo l'attacco sferrato dagli Stati Uniti e Israele il 28 ottobre contro l'Iran e, nello specifico, per la crisi energetica innescata dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Tutto questo si legge nel documento redatto a seguito della riunione del Consiglio per "i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell'intera regione del vicino Medio Oriente e nell'area del Mediterraneo", si afferma nel testo. Il Consiglio poi "ha constatato con preoccupazione che la crisi dell'ordine internazionale, incentrato sull'ONU, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali indebolisce il sistema multilaterale anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell'Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni". Un passaggio importante all'interno del documento riguarda l'attacco ai civili, le prime vittime di ogni conflitto. Nello specifico, si fa riferimento alla strage di bambini e bambine della scuola di Minab, senza però menzionare gli autori della strage. Il Nyt aveva infatti accusato - dopo un'attenta ricostruzione - Washington per la strage visto l'utilizzo, poi testimoniato da un video, di un missile Tomahawk che è in possesso solo agli Usa e non all'Iran. "Nel pieno rispetto dell'Articolo 11 della Costituzione, (il Consiglio, ndr) esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell'area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili", si legge nel documento.
Il direttore dell'Aiea, Grossi: "Non abbiamo prove che l'Iran stesse sviluppando l'atomica"
Il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, durante la sua visita a Mosca ha detto che "non è in grado di fornire prove che l'Iran non stesse sviluppando bombe nucleari". "Non possiamo fornire alcuna prova chiara e tangibile che tali armi non venissero effettivamente sviluppate", ha detto in una conferenza stampa congiunta con il capo dell'agenzia nucleare russa Rosatom, Alexei Likhachev. Gli ispettori dell'Aiea hanno avuto un accesso "limitato" alle strutture nucleari iraniane negli ultimi anni, ha ricordato. In questo periodo Teheran ha continuato ad arricchire uranio "a livelli vicini" a quelli necessari per costruire armi nucleari. Successivamente, Grossi ha ribadito che l'obiettivo dell'Agenzia rimane quello di mantenere un atteggiamento "obiettivo". "L'essenza del nostro lavoro - ha detto Grossi - è condurre ispezioni sistematiche per confermare o smentire l'esistenza di piani per sviluppare armi nucleari".
Libano, Guterres: "Solidarietà al Libano"
Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha commentato la situazione del paese dei Cedri causata dalla guerra in corso in Libano da parte di Israele: "Sono appena atterrato a Beirut per una visita di solidarietà al popolo libanese. Non hanno scelto questa guerra. Vi sono stati trascinati". Lo ha annunciato su X il segretario, Antonio Guterres. "Le Nazioni Unite ed io - ha assicurato - non risparmieremo alcuno sforzo per impegnarci per il futuro di pace che il Libano e questa regione meritano pienamente".
Nato: intercettato un terzo missile iraniano dalla Nato
Un missile balistico iraniano è stato abbattuto dalla Nato dopo essere entrato nello spazio aereo turco. Neutralizzato dai sistema di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara in una nota. "Adottiamo con decisione e senza esitazione tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia diretta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese. Sono in corso consultazioni con il Paese interessato per chiarire tutti gli aspetti dell'incidente - si legge nella nota - Tutti gli sviluppi nella regione vengono monitorati attentamente e valutati con la massima priorità data alla sicurezza nazionale".
Il portavoce del Cremlino: "Revoca sanzioni stabilizza il mercato"
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato da Ria Novosti afferma che la decisione dell'amministrazione Trump di allentare le sanzioni all'importazione del petrolio russo "è un tentativo di stabilizzare i mercati energetici".
Larijani dopo i raid a Teheran: "Il popolo iraniano è forte"
Il segretario del consiglio di sicurezza iraniano, Alì Larijani, ha detto che: "Il problema del presidente Trump è che non è riuscito a capire che il popolo iraniano è forte, consapevole e determinato". Lo ha detto l'alto funzionario dopo i raid alla manifestazione pro regime in una delle piazze della capitale iraniana Teheran.
Trump al G7: "L'Iran sta per arrendersi"
Stando a quanto riporta Axios, il presidente statunitense Donald Trump avrebbe detto - intervenendo in videoconferenza con alcuni leader del G7 - che l'operazione bellica iniziata il 28 febbraio e rinominata Epic Fury è stata "un successo", per poi continuare: "Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi". Il tycoon si sarebbe poi soffermato sulle possibilità di far terminare il conflitto in Medio oriente: "Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c'è nessuno che possa annunciare la resa", riferendosi all'inconsistenza delle dichiarazioni, le prime, della nuova Guida suprema Mojtaba Khamenei. Definita da Trump stesso un "peso leggero", una definizione sportiva - da declinarsi nell'ambito boxistico - che mal si presta a una situazione internazionale così delicata. Gli altri leader europei hanno comunque esortato il presidente statunitense a porre fine la guerra il più presto possibile.
Trump al G7: "L'Iran sta per arrendersi"
Stando a quanto riporta Axios, il presidente statunitense Donald Trump avrebbe detto - intervenendo in videoconferenza con alcuni leader del G7 - che l'operazione bellica iniziata il 28 febbraio e rinominata Epic Fury è stata "un successo", per poi continuare: "Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi". Il tycoon si sarebbe poi soffermato sulle possibilità di far terminare il conflitto in Medio oriente: "Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c'è nessuno che possa annunciare la resa", riferendosi all'inconsistenza delle dichiarazioni, le prime, della nuova Guida suprema Mojtaba Khamenei. Definita da Trump stesso un "peso leggero", una definizione sportiva - da declinarsi nell'ambito boxistico - che mal si presta a una situazione internazionale così delicata. Gli altri leader europei hanno comunque esortato il presidente statunitense a porre fine la guerra il più presto possibile.
Iraq, morti quattro membri dell'equipaggio dell'aereo KC- 135
Il Pentagono ha riferito che quattro militari americani a bordo dell'aereo cisterna Kc-135 precipitato ieri sera nell'Iraq occidentale sono morti. Altri due membri rimangono dispersi. Nella giornata di ieri, infatti, un aereo da rifornimento KC-135 statunitense si è schiantato nell'Iraq occidentale. Il Pentagono aveva però specificato che l'incidente non è stato causato da fuoco nemico o amico e che la dinamica aveva coinvolto due aerei, di cui uno atterrato in sicurezza in Israele.
Iran, udite forti esplosioni vicino alla manifestazione pro-regime
La Tv di Stato iraniana ha riportato la notizia di forti esplosioni, che hanno causato colonne di fumo, vicino alla manifestazione pro-regime - la marcia di protesta per la Giornata di Al Quds - in una piazza a Teheran. L'agenzia di stampa Tasnim ha affermato che l'esplosione potrebbe essere dovuta ad un raid israelo-statunitense che ha colpito un'area a sud di via Enghelab, un'arteria centrale di Teheran. La notizia rilevante potrebbe essere la presenza del segretario del consiglio militare per la sicurezza dell'Iran, Alì Larijani.
Quirinale, inizia la riunione del Consiglio supremo di difesa
Presieduta dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è iniziata al Quirinale la riunione del Consiglio Supremo di Difesa. All'ordine del giorno la guerra in Iran e in Medioriente e l'analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.
Lo stretto di Hormuz è accessibile solo alla Cina
Il petrolio torna a fluire dal Golfo Persico attraverso lo Stretto di Hormuz. Ma è solo quello dell'Iran, alle condizioni dell'Iran, per un solo cliente finale: la Cina. Kpler, la società di analisi del mercato dell'energia, ha registrato negli ultimi giorni una netta ripresa dell'export di greggio dall'area oggi investita dal conflitto. I dati sono stati riportati per la prima volta dal «Wall Street Journal». Ma a fluire è solo il petrolio iraniano, e il prodotto passa solo a vantaggio della Cina, che sta offrendo dietro le quinte supporto tecnologico alla sua resistenza e offensiva militare contro gli altri paesi del Golfo.
A Trump non interessa più il Nobel per la pace
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non essere piu' interessato a vincere il Premio Nobel per la Pace. "Non lo so. Non mi interessa", ha dichiarato al Washington Examiner quando gli è stato chiesto se si aspettasse che l'operazione militare contro l'Iran gli avrebbe finalmente permesso di ottenere il riconoscimento del Comitato per il Premio Nobel.
Idf: "Colpiti siti militari a Teheran, Shiraz e Ahvaz"
Le Forze di difesa israeliane hanno riferito che ieri diverse ondate di raid aerei a Teheran, Shiraz e Ahvaz hanno colpito diversi siti militari iraniani, tra cui un sito sotterraneo per la produzione e lo stoccaggio di missili balistici. Secondo quanto riferito dall'esercito, il sito sotterraneo di Shiraz veniva utilizzato dall'Iran per fabbricare e immagazzinare missili balistici "destinati a essere lanciati contro lo Stato di Israele"
Quattro arresti a Teheran per "collaborazione con reti ostili"
Quattro persone a Teheran sono state arrestate con l'accusa di aver trasmesso informazioni a "reti ostili", in un'operazione di sicurezza interna. Il caso si inserisce nel contesto di una stretta repressiva in corso durante la guerra in atto dal 28 febbraio tra Iran, Stati Uniti e Israele. Le autorità iraniane hanno intensificato le operazioni anti-spionaggio nelle ultime settimane: negli ultimi giorni sono stati annunciati arresti di decine di persone, accusate di spionaggio per conto di Usa, Israele e paesi del Golfo, o di collaborazione con "media ostili" trasmettendo foto, video e dati sensibili su siti bombardati, posizioni militari o infrastrutture colpite dai raid alleati. Il capo della polizia, Ahmadreza Radan, ha dichiarato alla tv di Stato che finora sono state arrestate circa 81 persone per "condivisione di informazioni interne iraniane con media ostili e nemici".
L'Idf raccomanda di evacuare tre aree vicino a Teheran
L'Idf ha emesso un "avviso urgente" agli iraniani residenti in diverse aree di Teheran, in vista di attacchi aerei programmati. "Nelle prossime ore, le Idf opereranno nell'area, come gia' fatto nei giorni scorsi in tutta Teheran, per colpire le infrastrutture militari del regime iraniano", ha dichiarato in un comunicato il portavoce delle Idf in lingua persiana, Kamal Penhasi. "Per la vostra sicurezza e il vostro benessere, vi chiediamo di lasciare immediatamente l'area indicata sulla mappa", ha aggiunto. Le zone interessate sono quella industriale di Leyah, nella citta' di Qazvin, la zona delle ville a Teheran e Moniriyeh sempre nella capitale.
L'Idf colpisce un ponte sul Litani, "era usato da Hezbollah"
Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver colpito un ponte sul fiume Litani che veniva utilizzato da Hezbollah come "punto di attraversamento chiave" per spostarsi dal nord al sud del Libano. Secondo l'esercito, Hezbollah ha utilizzato il ponte "per spostarsi dal nord al sud del paese, prepararsi al combattimento contro le truppe israeliane e operare contro i civili dello Stato di Israele, mettendo in pericolo i civili libanesi e causando ingenti distruzioni nelle aree popolate". L'Idf ha spiegato che, per prevenire una "minaccia ai civili israeliani e ulteriori danni ai civili libanesi, era necessario colpire il ponte". L'esercito ha aggiunto che Hezbollah ha anche posizionato lanciarazzi vicino al ponte e ha recentemente condotto attacchi missilistici contro Israele da quella zona.
Teheran: "Abbiamo colpito la portaerei Lincoln"
La Marina iraniana avrebbe lanciato diversi attacchi missilistici contro la portaerei statunitense Uss Abraham Lincoln, che ha subito gravi danni prima di ritirarsi. Lo riporta, citato dalla Tass, da un portavoce del Comando centrale della Repubblica islamica Khatam al-Anbiya. "La Uss Abraham Lincoln è stata colpita dalla Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ed è stata resa inoperativa", ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dall'emittente pubblica iraniana. L'Irgc ha affermato che la nave statunitense aveva lasciato il Golfo Persico e stava tornando negli Stati Uniti.
Potenti esplosioni a Teheran
Una serie di potenti esplosioni a brevi intervalli ha scosso Teheran questa mattina, nel quattordicesimo giorno della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele. Queste esplosioni, insolitamente intense, sono avvenute intorno alle 10:00 (7:30), hanno fatto tremare gli edifici nella zona nord e centrale di Teheran, secondo quanto riportano i giornalisti sul posto.
Attacco iraniano in Oman, uccise due persone
Due persone sono state uccise da un drone nel nord dell'Oman, secondo quanto riportato dai media di Stato, mentre l'Iran continua i suoi attacchi di rappresaglia nei paesi vicini. "Due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar. Uno è precipitato nella zona industriale di Al-Awahi, uccidendo due lavoratori stranieri e ferendone diversi altri. Il secondo si è schiantato in un'area aperta senza causare vittime", ha riferito l'agenzia di stampa omanita
Pasdaran: "Repressione più dura in caso di proteste"
L'intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione in Iran avverte che oppositori e manifestanti potrebbero subire "un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio", riconoscendo di fatto la violenta repressione delle proteste messa in campo due mesi fa e minacciando misure più severe in caso di ritorno delle manifestazioni di piazza. "Oggi, il nemico, incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari sul campo, cerca ancora una volta di seminare il terrore e provocare rivolte", hanno denunciato i Pasdaran in una nota letta dalla Tv di Stato, "coloro che definiamo 'elementi neo-Isis' devono sapere che li attende un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio",
Arabia Saudita, un drone abbattuto vicino al quartiere diplomatico di Riad
Il ministero della Difesa saudita ha fatto sapere che un drone è stato abbattuto mentre tentava di avvicinarsi al quartiere diplomatico di Riad. Poco prima, il portavoce del ministero della Difesa saudita ha reso noto che la difesa aerea ha abbattuto altri otto droni nelle regioni centrali e orientali del paese, nonché nel governatorato di al Kharj e a ovest della capitale. Dalla stessa fonte è arrivata anche notizia dell'intercettazione e della distruzione di quattordici droni nel corso di diverse ondate di tentativi di attacco.
Spagna: "Non temiamo le ritorsioni economiche americane"
La Spagna non teme eventuali pressioni economiche degli Stati uniti dopo il rifiuto di consentire l'uso delle basi militari di Rota e Moron per operazioni contro l'Iran. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares. Il governo spagnolo si è espresso contro gli attacchi di Stati uniti e Israele contro l'Iran, sostenendo che tali operazioni non sono conformi al diritto internazionale, e ha vietato l'utilizzo delle basi sul proprio territorio per missioni militari contro Teheran.
Nuovi attacchi Idf su Beirut, ucciso un membro di Hezbollah
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver condotto nella notte un attacco che ha colpito e ucciso un membro di Hezbollah a Beirut. I raid aerei hanno colpito i sobborghi meridionali di Beirut, dopo che Israele aveva emesso avvisi di evacuazione. Lo riportano i media libanesi. Mercoledì, un attacco aereo israeliano aveva ucciso sette persone e ferite 18 in una città del Libano orientale, ha dichiarato intanto il ministero della Salute libanese.
Raid su Teheran, Ahvaz e Arak, morti e feriti
Alcuni media iraniani riferiscono di una serie di esplosioni su Teheran, nei pressi della capitale e almeno in altre due citta', Ahvaz e Arak. Durante la notte si sarebbero udite alcune esplosioni in diverse zone della capitale iraniana: quelle più forti si sono registrate nella parte meridionale di Teheran. Ci sono stati segnali di attivazione dei sistemi di difesa aerea anche nella parte orientale di Teheran.
Sono state colpite da raid notturni degli americani e israeliani anche le città di Ahvaz (sud-ovest) e Arak (centro). Al Jazeera ha riferito di una donna e un bambino uccisi nella notte, in un raid aereo israeliano che ha preso di mira un edificio residenziale di Arak, nell'Iran occidentale. Il vice governatore della città ha affermato che altre 35 persone sono rimaste ferite nell'attacco.
Esplosioni in centro a Dubai
Una serie di esplosioni hanno fatto tremare gli edifici di Dubai e una grande nube di fumo si è levata su una zona centrale del centro finanziario mediorientale. Sono scattate delle sirene nella zona di Sheikh Zayed Road, la principale arteria della città degli Emirati Arabi Uniti. Queste segnalazioni di un nuovo raid iraniano giungono dopo che ieri un drone è precipitato vicino al distretto finanziario di Dubai.
Trump: "Stiamo distruggendo l'Iran"
Nuovi proclami di vittoria sull'Iran dal presidente Donald Trump che smentisce il New Tork Times. Il quotidiano aveva affermato che Teheran sta adattando e migliorando le sue tattiche per contrastare le operazioni di Usa e Israele. "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, eppure, se leggete il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo", ha scritto Trump su Truth.
"La marina iraniana è stata spazzata via, la loro aviazione non esiste più, i missili, i droni e tutto il resto sono stati decimati, e i loro leader sono stati cancellati dalla faccia della terra", ha affermato Trump. "Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo. Guardate cosa succederà oggi a questi pazzi bastardi. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni e ora io, come 47esimo presidente degli Stati Uniti d'America, li sto uccidendo. Che grande onore è farlo!", ha assicurato il leader della Casa Bianca.
Teheran lancia attacchi sul nord dei territori occupati
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato di aver lanciato "una moltitudine di missili" nella 44esima ondata di attacchi contro le forze israeliane e statunitensi nella regione. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha affermato di aver preso di mira con "una moltitudine di missili" località nel "nord dei territori occupati", tra cui le città israeliane di Kiryat, Shmona, Hadera e Haifa, nonché basi statunitensi nella regione e la Quinta Flotta statunitense, riporta Fars.
Per la difesa britannica la Russia aiuta l'Iran con i droni
Secondo il ministro della Difesa britannico, John Healey, la Russia starebbe influenzando l'uso di droni da parte dell'Iran nella guerra contro Stati Uniti e Israele. Healey ha affermato che la "mano occulta" del presidente russo Vladimir Putin potrebbe essere dietro alcune delle tattiche impiegate da Teheran nel conflitto mediorientale, iniziato con l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran il 28 febbraio.
Suonano le sirene nella base Nato turca di Incrilik
Il sistema di allarme è stato attivato presso la base aerea di Incirlik, gestita dalla Nato, nella provincia di Adana, nel sudest della Turchia.
Nella base aerea sono di stanza anche truppe americane nell'ambito della Nato. Secondo i media turchi, le sirene hanno suonato ad Adana intorno alle 03:25 locali per cinque minuti.In diversi video condivisi dagli utenti sui social media si vede un oggetto in fiamme cadere dal cielo. Nei giorni scorsi, due missili lanciati dall'Iran sono stati distrutti nello spazio aereo turco. Martedì scorso la Turchia ha annunciato che un sistema di difesa antiaerea Patriot è stato dispiegato nel centro del paese, all'indomani dell'intercettazione da parte della Nato di un secondo missile lanciato dall'Iran. Lunedì Washington ha chiuso il suo consolato generale ad Adana e ha esortato i cittadini americani a lasciare la regione.
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