La prima riunione di un gruppo di lavoro a tre «sulle questioni di sicurezza» è stata annunciata dal Cremlino, dopo la riunione tra Putin e gli inviati Usa, durata circa tre ore e mezzo. Trump si è detto «ottimista» poiché «stanno facendo concessioni entrambi»
La Russia ha confermato la sua presenza ai negoziati che si terranno oggi, 23 gennaio, ad Abu Dhabi, con Stati Uniti e Ucraina. È la prima riunione di un gruppo di lavoro trilaterale «sulle questioni di sicurezza», fa sapere Mosca, che avviene dopo i colloqui tenuti nella notte tra il presidente russo Vladimir Putin e l’inviato Usa Steve Witkoff, durati circa tre ore e mezzo.
L’incontro con gli emissari del presidente Usa è stato «utile sotto ogni aspetto», ha commentato il consigliere diplomatico del Cremlino Yuri Ushakov, che ha anche diffuso il nome di chi guiderà la delegazione russa al trilaterale: si tratta di Igor Kostyukov, capo del servizio di intelligence militare Gru.
Trump si è detto «ottimista» poiché «stanno facendo concessioni entrambi» e ha definito quello con Zelensky a Davos «un buon incontro». Ma il Cremlino – a seguito dell’incontro con gli inviati Usa – ha avvertito che non ci sarà un accordo «duraturo» in Ucraina «senza una soluzione sulla questione territoriale».
PUNTI CHIAVE
09:36
Zelensky: «Negli Emirati la questione chiave dell'Ucraina orientale»
09:20
Axios, il Donbass sarà al centro del trilaterale ad Abu Dhabi
07:30
Cremlino: «Oggi incontro trilaterale negli Emirati Arabi»
L'Iran attacca Zelensky: "Il mondo ne ha abbastanza di pagliacci disorientati"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si è scagliato contro Volodymyr Zelensky oggi, dopo i commenti del presidente ucraino sulla violenta repressione delle proteste nella Repubblica Islamica ieri. In un discorso al World Economic Forum di Davos Zelensky aveva affermato che "il mondo non ha fatto abbastanza per aiutare il popolo iraniano" durante la repressione delle proteste antigovernative che hanno scosso il Paese all'inizio di questo mese, causando diverse migliaia di morti. "Cosa ne sarà dell'Iran dopo questo bagno di sangue? Se il regime sopravvive, manda un messaggio chiaro a tutti i bruti: uccidete abbastanza persone e rimarrete al potere", aveva detto il leader ucraino. Il ministro iraniano Araghchi ha così risposto su X: "Il mondo ne ha abbastanza di questi pagliacci goffi, signor Zelensky", ha scritto, apparentemente riferendosi al passato da comico del presidente ucraino. "A differenza del vostro esercito sostenuto dall'estero e infestato da mercenari, noi iraniani sappiamo come difenderci e non abbiamo bisogno di chiedere aiuto". Kiev e l'Occidente accusano l'Iran, alleato della Russia, di aver fornito droni e missili balistici a Mosca dopo l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022. Teheran ha sempre negato di aver inviato armi.
Zelensky: Asset russi dovrebbero andare esclusivamente alla ricostruzione dell'Ucraina
Dopo l'apertura di Vladimir Putin all'utilizzo degli asset russi congelati negli Usa per la ricostruzione post-bellica, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha tenuto ad avvertire che questi fondi devono andare esclusivamente alla ricostruzione dei territori ucraini. Ieri, il leader del Cremlino ha ipotizzato l'utilizzo dei beni congelati negli Usa per il "ripristino dei territori colpiti dalle ostilità dopo la conclusione di un trattato di pace tra Russia e Ucraina". Non avendo specificato a quali territori si riferisse, Kiev sospetta che Putin potesse riferirsi anche alla regione russa di Kursk, teatro di un'inaspettata inoffensiva ucraina. "Ci batteremo sicuramente per l'utilizzo di tutti i beni russi congelati e questo è assolutamente giusto", ha affermato Zelensky parlando con la stampa, come riporta Kyiv Post. "La Russia è l'aggressore. Questo è riconosciuto dal mondo intero. Hanno iniziato questa guerra, e quindi e' l'Ucraina che deve riprendersi dalle conseguenze dell'aggressione russa", ha sottolineando definendo "assurda" l'idea che i beni russi possano finire per la ricostruzione di territori occupati o per le regioni russe colpite dagli attacchi ucraini. "Abbiamo detto più volte agli americani che ci aspettiamo che questi fondi vengano utilizzati per la ricostruzione dell'Ucraina, perché l'Ucraina è il Paese che ha sofferto", ha poi aggiunto Zelensky.
Cremlino: "Negli Usa congelati circa 5 miliardi di beni russi"
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il valore dei beni russi congelati negli Stati Uniti è "leggermente inferiore" a 5 miliardi di dollari. Lo ha detto in un incontro con i media. "Non dirò l'importo esatto. Dirò che è poco meno di 5 miliardi di dollari", ha commentato Peskov, citato dalla Tass. In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin, durante una riunione del Consiglio di sicurezza, ha proposto di utilizzare un miliardo degli asset congelati per finanziare il Board of Peace per Gaza. L'argomento è stato successivamente sollevato anche durante i colloqui di Putin con il presidente dell'Anp Abu Mazen, ieri a Mosca. In merito alla parte restante dei fondi russi congelati, il portavoce del Cremlino ha poi dichiarato che "potrebbero essere spesi per il ripristino dei territori danneggiati dai combattimenti". Peskov ha infine precisato: "i territori situati nel Donbass hanno effettivamente subito danni significativi durante i combattimenti".
Sindaco di Kiev: la situazione è difficile, fate scorta di cibo
Il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha invitato i residenti che possono permettersi di lasciare la città, e quelli che rimangono, a fare scorta di cibo, acqua e medicine. "La situazione è estremamente difficile e questo potrebbe non essere il momento più difficile. Fate scorta di cibo, acqua e medicinali necessari", ha detto su Facebook mentre nella capitale ci sono -8 gradi e ancora migliaia di abitazioni senza riscaldamento. Inoltre, ha aggiunto che i russi continueranno ad attaccare le infrastrutture critiche della città e del Paese.
Tajani: "Europa ha fatto di tutto. Zelensky, il discorso non è generoso"
"Mi pare che l'Europa abbia garantito l'indipendenza dell'Ucraina facendo di tutto per sostenerla dal punto di vista politico, finanziario e militare. Quindi mi pare che il discorso non sia generoso". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Business Forum Italia-Germania, nel rispondere alla domanda dei giornalisti in merito al discorso critico nei confronti dell'Europa pronunciato ieri dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Forum di Davos
Kiev: "Raid russo vicino Kramatorsk, quattro morti compreso un bambino"
Mentre negli Emirati si discute di sicurezza, la Procura regionale di Donetsk ha annunciato che nella serata di ieri è avvenuto un attacco con droni russi che ha provocato la morte di quattro persone, tra cui un bambino di cinque anni. Questo è avvenuto a Cherkaske, nel distretto di Kramatorsk, lo riporta Ukrinform. Altre cinque persone sarebbero rimaste ferite. A seguito dei raid sugli edifici residenziali, sono rimasti uccisi un uomo di 32 anni e suo figlio di cinque anni, insieme a due dei loro vicini. Inoltre, la madre del bambino deceduto e tre ragazze di 12, 14 e 16 anni hanno riportato ferite. Anche una donna locale di 34 anni è rimasta ferita. Al momento dell'attacco, le vittime si trovavano all'interno delle loro case.
Cremlino: in delegazione Abu Dhabi solo militari
Secondo quanto annunciato dal portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov e riportato da Ria Novosti, il Gruppo di lavoro sulla sicurezza della Federazione Russa inviato ai colloqui trilaterali con Ucraina e Stati Uniti sara' composto solo da rappresentanti del ministero della Difesa. Parlando con la stampa Peskov non e' voluto entrare nei dettagli dei colloqui che si aprono oggi negli Emirati Arabi Uniti, ma ha ribadito che la posizione della Russia e' nota: le forze ucraine dovrebbero ritirarsi dal Donbass. Il portavoce ha poi spiegato che ci sono due gruppi di negoziatori: uno responsabile delle questioni di sicurezza, composto appunto da militari, e l'altro incaricato delle questioni economiche. Di quest'ultimo e' responsabile l'inviato Kirill Dmitriev che avra' anche lui colloqui con l'omologo statunitense Steve Witkoff. Peskov ha poi aggiunto che la delegazione russa e' gia' partita e che i negoziati si terranno oggi e, se necessario, proseguiranno domani.
Cremlino: "Per la pace gli ucraini devono lasciare il Donbass"
Secondo quanto affermato dal portovoce del Cremlino, Dmitry Peskov ( citato dai media russi), per mettere fine al conflitto l'esercito ucraino deve lasciare il Donbass.
Al via il vertice ad Abu Dhabi
I colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi sono già iniziati: lo riporta Sky News. Non si sa ancora se ucraini e russi si trovino nella stessa stanza.
Zelensky: "Sto aspettando da Trump data e luogo per la firma sulle garanzie"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato che sta aspettando che Donald Trump stabilisca data e luogo per la firma di un accordo sulle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti per l'Ucraina.
Zelensky: «Negli Emirati la questione chiave dell'Ucraina orientale»
Ucraini, russi e statunitensi discuteranno negli Emirati la "questione chiave" dei territori orientali dell'Ucraina: lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre a Abu Dhabi comincerà oggi un trilaterale tra gli inviati di Kiev, Mosca e Washington.
Axios, il Donbass sarà al centro del trilaterale ad Abu Dhabi
Il controllo territoriale nell'Ucraina orientale sarà la questione principale discussa da oggi ad Abu Dhabi nel trilaterale tra Usa, Ucraina e Russia. Lo scrive Axios. Dopo quasi quattro ore di confronto con Vladimir Putin, gli emissari di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner si sono recati da Mosca ad Abu Dhabi. Ci sarà anche il segretario dell'Esercito Usa Dan Driscoll. Da parte Ucraina oltre a Rustem Umerov, a Kyrylo Budanov, al consigliere diplomatico Serhii Kyslytsia, anche il capo di stato maggiore militare ucraino Andrii Hnatov. Con l'inviato di Putin Kirill Dmitriev ci sarà il capo dell'intelligence militare l'ammiraglio Igor Kostyukov.
Orban: «L'Europa vuole continuare la guerra»
"In Ucraina l’Europa vuole continuare la guerra", ha detto il primo ministro dell’Ungheria, Viktor Orbán. "I principali paesi europei vogliono continuare la guerra in Ucraina. Questo è il problema", ha aggiunto in un colloquio con il Corriere della Sera. Ogni giorno centinaia di persone muoiono. E noi dovremmo cambiare questa situazione".
E ancora: "Io non so cosa vogliano esattamente. Quello che so è che i paesi europei supportano la continuazione della guerra. E quindi ogni giorno centinaia di persone muoiono. Questo è quello che vedo. Ed è sbagliato". Orban ha poi proseguito: "Cosa significa 'pace giusta'? Lo ripeto: quello che sta accadendo adesso è che i paesi europei supportano la continuazione della guerra. E quindi ogni giorno centinaia di persone muoiono. Dobbiamo cambiare tutto questo".
Kiev: «Nella notte oltre 100 droni russi su tutto il territorio»
La Russia ha attaccato l'Ucraina con oltre 100 droni durante la notte, riporta su Telegram l'Aeronautica militare ucraina sottolineando che 76 di questi sono stati abbattuti, mentre 19 sono andati a segno su 12 località.
"Il nemico ha attaccato con 101 droni d'attacco Shahed, Gerber e droni di altro tipo dalle seguenti direzioni: Kursk, Orel, Shatalovo, Millerovo, Primorsko-Akhtarsk (Russia), Donetsk (Ucraina). Secondo i dati preliminari, alle 8.00 (ora locale ndr), la difesa aerea ha abbattuto 76 droni nemici Shahed, Gerber e droni di altro tipo. Sono stati registrati colpi di 19 droni d'attacco in 12 località", ha riferito l'Aeronautica.
Mosca agli Usa: «No a una pace duratura senza una soluzione territoriale»
A seguito dell'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, il Cremlino ha avvertito che non ci sarà una pace "duratura" in Ucraina senza una soluzione alla questione territoriale. "La cosa importante è che durante questi negoziati tra il nostro presidente e gli americani, è stato confermato ancora una volta che senza una soluzione alla questione territoriale non ci si può aspettare un accordo duraturo", ha detto ai giornalisti Yuri Ushakov, consigliere internazionale del Cremlino.
Cremlino: «Oggi incontro trilaterale negli Emirati Arabi»
Al termine dell'incontro con l'inviato statunitense Steve Witkoff per porre fine alla guerra in Ucraina, il Cremlino ha annunciato una riunione trilaterale con ucraini e statunitensi negli Emirati Arabi Uniti, che si terrà oggi stesso, venerdì 23 gennaio. "È stato concordato che già oggi si terrà ad Abu Dhabi la prima riunione di un gruppo di lavoro trilaterale sulle questioni di sicurezza", ha dichiarato ai giornalisti il consigliere diplomatico del Cremlino Yuri Ushakov, sottolineando che l'incontro tra Putin e Witkoff è stato "utile sotto ogni aspetto".
"Gli americani hanno fatto molto per preparare questa riunione e sperano che sia un successo e apra la strada al progresso su tutte le questioni relative alla fine del conflitto", ha sottolineato Ushakov. Inoltre, venerdì ad Abu Dhabi si terrà un incontro dedicato alle questioni economiche tra Steve Witkoff e l'inviato del Cremlino per gli affari economici internazionali, Kirill Dmitriev, ha specificato.
"Siamo sinceramente interessati a una risoluzione" del conflitto "attraverso mezzi politici e diplomatici", ha affermato Ushakov. "Finché ciò non accadrà, la Russia continuerà a perseguire i suoi obiettivi sul campo di battaglia", ha tuttavia puntualizzato.
Cremlino: «L'incontro Putin-Witkoff molto utile»
Il Cremlino saluta con favore l'incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'inviato statunitense Steve Witkoff, affermando che è stato "utile sotto ogni aspetto".
Von der Leyen: «Ue vicina a un accordo con Kiev e Usa sulla prosperità»
"Sul pacchetto prosperità, siamo vicini a un accordo con gli Stati Uniti e l'Ucraina su un unico quadro unificato per la prosperità. Sembra che potremo aumentare la prosperità dell'Ucraina nel momento in cui verrà raggiunto un cessate il fuoco o la pace". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale sulle relazioni transatlantiche.
"Stiamo parlando di un documento unico che rappresenta la visione collettiva di ucraini, statunitensi ed europei per il futuro postbellico dell'Ucraina", ha detto. "Si basa in realtà sul lavoro di valutazione dei bisogni della Banca Mondiale e propone una risposta che si basa su cinque diversi pilastri. Questa piattaforma riunisce i paesi del G7, la Commissione europea, l'Ucraina e altri partner".
Trump: «Zelensky e Putin vogliono trovare un accordo»
Donald Trump ha detto di essere ottimista in vista di una soluzione del conflitto tra Russia e Ucraina. "Stanno facendo concessioni entrambi", ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando con i giornalisti al seguito, a bordo dell'Air Force One. "Penso che Zelensky e Putin vogliano trovare un accordo".
Vladimir Putin "farà delle concessioni, tutti faranno delle concessioni" per raggiungere un accordo, ha continuato Trump, precisando che l'incontro con Volodymyr Zelensky è stato "molto buono".
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