«Guardo al futuro con gioia, nuove vittorie ci attendono», ha detto ai suoi sostenitori fuori dal palazzo della presidenza a Belgrado. La tornata elettorale anticipata si terrà il 25 ottobre
«Mi dimetto dalla carica di presidente della Repubblica». Ad annunciarlo è Aleksandar Vucic in conferenza stampa davanti a una decina di giornalisti serbi. Prima di firmare le dimissioni, Vucic si è rivolto brevemente ai suoi sostenitori davanti al palazzo della presidenza a Belgrado. Ha detto: «Questa sera è un’occasione molto speciale per me, la mia ultima serata in questo splendido edificio». Vucic si dimette per candidarsi alle prossime elezioni parlamentari che si terranno il 25 ottobre alla guida del suo partito, cosa che lo porterebbe a diventare premier, se il partito vincesse.
«Guardo al futuro con gioia, nuove vittorie ci attendono», ha aggiunto alla folla mentre questa scandiva il suo nome, «sconfiggiamoli (gli avversari) in modo più convincente che mai». Vucic ha assicurato che a partire da domani sarà «ovunque in Serbia per ascoltare la gente». Pur elogiando i risultati ottenuti dal suo governo, ha poi ammesso: «Ho commesso degli errori, ma ho lavorato con diligenza come quasi nessun altro in questa posizione».
Vucic ha anche annunciato di aver concesso la grazia a 49 persone prima di lasciare la carica, tra cui 23 che erano state perseguite per presunti reati commessi durante le proteste. Tra questi figura un gruppo di attivisti antigovernativi fuggiti dalla Serbia dopo essere stati accusati di attività antistatali. Il ritorno alle urne era una delle principali richieste del movimento nato in seguito al crollo di una pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad che nel novembre 2024 causò la morte di 16 persone.
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