I giovani gazawi sono stati evacuati tramite il valico di Kerem Shalom, gli studenti sono stati trasferiti in Giordania dove hanno eseguito le visite mediche all’ospedale italiano di Amman prima di partire. Saranno accolti presso 21 Atenei italiani e l’università di San Marino
Dopo mesi di attesa si è sbloccato l’arrivo in Italia dei 72 studenti gazawi che aspettavano da mesi il rilascio dei permessi per venire a studiare negli Atenei italiani. Un primo gruppo di 59 persone sono arrivate nella serata del 12 maggio all’aeroporto di Roma Fiumicino dove son stati accolti dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dalla ministra dell’Università Annamaria Bernini. Altri studenti raggiungeranno direttamente Milano.
L’accoglienza
I giovani gazawi sono stati evacuati tramite il valico di Kerem Shalom, gli studenti sono stati trasferiti in Giordania dove hanno eseguito le visite mediche all’ospedale italiano di Amman prima di partire. Saranno accolti presso 21 Atenei italiani e l’università di San Marino, nell’ambito del programma “Iupals” (Italian universities for palestinian students), promosso dalla Conferenza dei Rettori delle università Italiane in collaborazione con la Farnesina e il ministero dell’Università e della Ricerca.
«Siamo molto felici e grati al governo italiano e alle università che ci hanno accolto. Vogliamo imparare, acquisire esperienza e un giorno tornare nel nostro paese per aiutare il nostro popolo con le conoscenze ottenute in Italia», hanno detto appena atterrati. Gli studenti e le studentesse hanno anche ricordato i loro coetanei rimasti ancora nella Striscia: «A Gaza ci sono ancora tanti studenti che aspettano un'opportunità come questa. La situazione è molto difficile e molti ragazzi sognano di poter continuare gli studi all'estero».
«A questa operazione la Farnesina, insieme alle Ambasciate a Tel Aviv e Amman e al Consolato Generale a Gerusalemme, lavorava da tempo. È stato un percorso complesso, anche per le difficili condizioni sul terreno, ma grazie all’impegno e alla determinazione di donne e uomini delle istituzioni siamo riusciti a portare questi giovani in sicurezza verso un’opportunità di studio e di futuro», ha detto il ministro Tajani.
Con l’operazione in corso salgono a 229 gli studenti evacuati da Gaza dal settembre 2025: 157 studenti erano già stati trasferiti nelle quattro operazioni realizzate tra settembre e dicembre dello scorso anno. Ma probabilmente non saranno gli unici, la Farnesina sta lavorando ad altre operazioni di questo tipo.
«Vedere questi ragazzi sorridere, dopo aver visto il dramma della guerra, i morti e i bombardamenti, è una grande soddisfazione che ci ripaga di tanti sacrifici. Sentirsi dire che sono ragazzi che rinascono a nuova vita, ci spinge a fare tanto di più. Ringrazio il ministro Bernini per l'organizzazione di questo viaggio, perché è stata lei l'artefice», ha aggiunto il vicepremier Tajani. «Quello che vogliamo fare è portare più studenti possibili in Italia, per far approfondire loro le conoscenze, ma appena sarà possibile il nostro impegno è di tornare a Gaza e costruire le prime unità della nuova università. Noi non vediamo l'ora, oltre che di accoglierli, di dare loro un luogo a Gaza. Questa non è una diaspora di studenti palestinesi, ma un modo per aiutarli a tornare nella loro terra», ha spiegato da parte sua Bernini.
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