Si è aperto un nuovo capitolo per TikTok, la piattaforma di condivisione di video, dopo che ha chiuso l’accordo per la cessione delle sue attività negli Stati Uniti a investitori non cinesi.

«Sono contento di aver aiutato a salvare TikTok», ha detto Donald Trump sul suo social Truth, sostenendo che sarà ora controllata da «un gruppo di patrioti e investitori». Il presidente Usa ha ringraziato il suo omologo cinese Xi Jinping «per aver lavorato» con gli Stati Uniti e «aver approvato l’accordo». Dalla Cina però non è arrivato nessun commento all’annuncio della società. 

TikTok giovedì ha dunque annunciato che la ByteDance, proprietaria cinese, ha stretto un accordo con un gruppo di investitori per creare una nuova app statunitense. A controllarla, tra gli altri, il colosso del software Oracle, Silver Lake, Mgx, che detengono ognuna il 15 per cento, arrivando a controllare in tutto l’80 per cento. 

È un risultato che mette fine a uno scontro legale durato sei anni e che diminuisce il controllo della Cina sull’app, rispondendo – scrive il New York Times – ai timori per la sicurezza nazionale, cioè «che Pechino possa utilizzare l’app per sorvegliare o manipolare i suoi oltre 200 milioni di utenti negli Stati Uniti». Se la separazione non fosse avvenuta, la piattaforma avrebbe dovuto lasciare il mercato statunitense, inizialmente nel gennaio 2025. 

La minaccia del divieto

Nel 2024, il Congresso aveva approvato una legge federale che prevedeva il divieto dell’uso di TikTok negli Stati Uniti se ByteDance non avesse venduto le sue attività, per aggirare appunto i dubbi su potenziali abusi sui dati dei clienti statunitensi e sull’uso della app per promuovere la narrativa di Pechino.

Il termine iniziale fissato per gennaio 2025 era stato più volte allungato da Trump in modo da concedere più tempo per un’intesa. Il presidente Usa, favorevole al divieto nel suo primo mandato, ha poi cambiato idea considerando che TikTok – ha scritto lo stesso presidente Usa su Truth – è stata, «insieme ad altri fattori, responsabile del mio buon risultato con il voto dei giovani alle elezioni del 2024». 

La base dell’intesa finalizzata giovedì è stato un accordo di principio raggiunto lo scorso settembre dalla Casa Bianca e da Pechino, che prevedeva la vendita delle operazioni statunitensi di TikTok a una joint venture, che ora è stata creata. Non è chiaro, però, se e in che modo l’esperienza degli utenti statunitensi della piattaforma cambierà

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