L’annuncio del presidente americano che nei giorni scorsi ha attaccato Caracas, causando l’incarcerazione dell’ex dittatore Maduro e di sua moglie. Intanto gli Stati Uniti hanno abbordato una petroliera russa sotto sanzioni nel nord atlantico e un’altra nei caraibi
In«Sono lieto di annunciare che le autorità di transizione in Venezuela consegneranno agli Stati Uniti d'America tra i 30 e i 50 milioni di barili di petrolio di alta qualità, non soggetto a sanzioni. Questo petrolio sarà venduto al prezzo di mercato e il ricavato sarà gestito da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti!», ha scritto Donald Trump su Truth.
«Ho chiesto al segretario all'Energia Chris Wright di attuare immediatamente questo piano. Il petrolio sarà trasportato tramite navi cisterna e consegnato direttamente ai terminali di scarico negli Stati Uniti», ha aggiunto il presidente statunitense che nei giorni scorsi ha attaccato Caracas e Maduro.
L’ex dittatore, accusato di narcotraffico, sempre nei giorni scorsi, è stato trasportato dal carcere al tribunale di New York dove si è presentato davanti ai giudici federali: il processo inizierà a marzo.
Marco Rubio: "Il dopo Maduro in tre fasi"
Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che gli Stati Uniti hanno per il post-Maduro un piano in tre fasi: la prima fase è "sulla stabilizzazione del Paese, non vogliamo che precipiti nel caos". "La seconda fase sarà quella che noi chiamiamo la ripresa - ha continuato il segretario di Stato - e assicurerà che le società americane, occidentali e altre potranno avere accesso al mercato venezuelano in modo equo" mentre la terza "La terza fase sarà ovviamente quella della transizione, noi sentiamo che andremo avanti in modo molto positivo", ha concluso Rubio.
Leavitt sul Venezuela: "Trump si riserva il diritto di usare i militari"
La portavoce della Casa Bianca ha detto che: ""Il presidente (Donald Trump, ndr) si riserva il diritto di usare i militari se necessario, non è qualcosa che lui vuole fare. La diplomazia è sempre la prima opzione", in riferimento alla fase due dell'operazione militare in Venezuela.
Leavitt: "Questa amministrazione applicherà pienamente la politica delle sanzioni"
Lo ha affermato durante il briefing con i giornalisti.
Leavitt sulla Groenlandia: "Maggiore controllo sulla regione"
La portavoce della Casa Bianca ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla Groenlandia: "Maggiore controllo sulla regione artica è garanzia che Cina, Russia e i nostri avversari non possano continuare la loro aggressione in questa regione così importante e strategica".
Casa Bianca: "Trump ha ottimi rapporti con Xi e Putin"
Karoline Leavitt ha detto - rispondendo a una domanda sulle conseguenze delle ultime operazioni volute da Trump - che: "Il presidente ha ottimi e aperti rapporti sia con il presidente Putin che con il presidente Xi. Ha parlato con loro numerose volte e credo che questi rapporti personali continueranno". Per poi aggiungere: "Ma per quanto riguarda il presidente e gli Stati Uniti, lui applicherà la nostra politica che è la migliore per gli Stati Uniti e, per quanto riguarda questi sequestri di navi, applicherà l'embargo su tutte le navi della flotta oscura che trasportano illegalmente petrolio".
La portavoce Leavitt su un possibile raid in Colombia: "Sarebbe poco saggio rispondere"
La Casa Bianca non smentisce la possibilità - paventata in questi giorni da parte di Donald Trump - di compiere un raid in Colombia per destituire Gustavo Petro, sulla falsariga di quanto fatto il 3 gennaio scorso a Caracas con l'operazione Absolute Resolve. "Sarebbe poco saggio da parte mia rispondere a questa domanda", ha detto Leavitt.
Casa Bianca: "Petroliera considerata apolide"
Lo ha riferito la portavoce Karoline Leavitt, giustificando così il sequestro della petroliera nell'Atlantico settentrionale.
Leavitt, portavoce della Casa Bianca: "Prematuro parlare di calendario del voto in Venezuela"
Lo ha riferito durante il briefing con la stampa, aggiungendo poi che le decisione del governo di Delcy Rodriguez "continueranno a essere dettate dagli Stati Uniti".
L'oppositrice Figuera sostiene la premio Nobel Machado
Dinorah Figuera, l'oppositrice venezuelana di Maduro nel 2015, ha dato il suo endorsement per la successione al potere di Maria Corina Machado. La sua presa di posizione risulta particolarmente importante per via delle accuse da parte dell'amministrazione Trump di mancanza di coesione nell'opposizione venezuelana, ritenuta alquanto frammentata da diversi analisti. Figuera ha detto che "Maria Corina invece ha dimostrato che ha la vocazione per il negoziato, quando, sapendo di aver vinto le primarie e dopo che il regime ha impedito la sua candidatura alle presidenziali, ha deciso di passare il testimone a Edmundo Gonzalez, dandogli la possibilità di rappresentare i voti che sarebbero andati a lei".
Trump incontrerà venerdì le aziende petrolifere
Lo ha riportato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa.
Casa Bianca: Vance coinvolto in tutto
La White House - tramite la sua portavoce Karoline Leavitt - ha fatto sapere che il vicepresidente JD Vance ha assunto un ruolo centrale in tutte le operazioni condotte nelle ultime settimane dagli Stati Uniti: dall'abbordaggio delle petroliere all'operazione in Venezuela fino ai bombardamenti in Nigeria. Questo perché la stampa aveva notato una certa marginalizzazione dal discorso politico di Vance. Nello specifico, è emerso un ruolo molto più forte di Marco Rubio. Tutte interpretazioni respinte dalla Leavitt che ha ribadito l'importanza del vicepresidente nelle decisioni dell'amministrazione Trump.
Marco Rubio: "Abbiamo un piano per il dopo Maduro"
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha detto ai giornalisti al Congresso che: "abbiamo illustrato ampiamente nei dettagli questo piano (per il post Maduro, ndr)". Rubio ha detto di aver spiegato ai senatori repubblicani il piano di Trump: "Lo abbiamo descritto a loro, perché non stiamo improvvisando", ha affermato Rubio. Alcuni senatori repubblicani si erano infatti scontrati con l'operato di Trump in Venezuela, non riconoscendo legittima l'operazione e contestandola politicamente.
Russia: "Gli Usa trattino con dignità l'equipaggio"
Il Cremlino - attraverso il ministero degli Esteri - ha aspramente criticato l'operazione condotta dagli Stati Uniti volta a sequestrare la petroliera Marinera (ex Bella 1). Il Ministero ha poi auspicato il rapido rientro dei cittadini russi che lavoravano sulla petroliera al momento dell'operazione parlando di "dignità di trattamento" nel rispetto delle norme internazionali.
Il Messico: "Stiamo diventando un importante fornitore di petrolio per Cuba"
Il Messico - attraverso la sua presidente Claudia Sheinbaum - ha dichiarati di star diventando "un importante fornitore di petrolio per Cuba" dopo le sanzioni al petrolio venezuelano e l'operazione Absolute Resolve del 3 gennaio scorso che ha deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro. Sheinbaum ci ha tenuto a specificare che comunque le forniture non sono aumentate rispetto alla media storica. Tuttavia, con il Venezuela momentaneamente impossibilitato a rifornire L'Avana, toccherà al Messico rafforzare la sinergia commerciale nel settore petrolifero con Cuba.
Il Regno Unito conferma il suo sostegno all'operazione Usa
E' stato confermato il sostegno militare - attraverso la Raf (Royal Air Force) - nell'operazione di abbordaggio per il sequestro della petroliera battente bandiera russa Marinera. Lo ha confermato il ministro della Difesa britannico, sostenendo di aver fornito "supporto abilitante". "Le Forze Armate britanniche hanno fornito supporto operativo pianificato, inclusa la creazione di basi, alle risorse militari statunitensi impegnate nell'intercettazione della Bella 1 nel divario tra Regno Unito, Islanda e Groenlandia, a seguito di una richiesta di assistenza da parte degli Stati Uniti. La RFA Tideforce ha fornito supporto alle forze statunitensi impegnate nell'inseguimento e nell'intercettazione della Bella 1, mentre la RAF ha fornito supporto di sorveglianza aerea”, così ha riferito il ministero della Difesa del Regno Unito. Il motivo dell'intervento deriva dal fatto che il "rapporto tra Regno Unito e Stati Uniti in materia di difesa e sicurezza è il più profondo al mondo e il Regno Unito ha fornito un supporto adeguato nel pieno rispetto del diritto internazionale". Il segretario John Healey - in merito all'operazione condotta dalle forze armate britanniche - ha espresso elogi per la "professionalità" come "parte degli sforzi globali per reprimere l'elusione delle sanzioni".
Mosca: "Illegale abbordaggio della Marinera"
La reazione del Cremlino non è fatta attendere con Mosca che critica duramente l'operazione di abbordaggio statunitense ai danni della petroliera Marinera nelle acque del nord atlantiche. Il Ministro dei Trasporti russo ha infatti espresso tutto il suo disappunto, sottolineando come l'azione statunitense sia una chiara violazione della convenzione Onu della legge sul mare del 1982. Questo è il messaggio pubblicato dal ministro su Telegram: "Il 24 dicembre 2025 la nave Marinera ha ricevuto un permesso temporaneo di navigazione sotto la bandiera di Stato della Federazione Russa, rilasciato in base alla legislazione russa e alle norme del diritto internazionale. Oggi in alto mare, al di fuori delle acque territoriali di qualsiasi Stato, le forze navali statunitensi sono sbarcate sulla nave e la comunicazione con essa è stata interrotta. In conformità con le norme della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 nelle acque in alto mare vige un regime di libertà di navigazione e nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro navi debitamente registrate nelle giurisdizioni di altri Stati".
Gli Usa sequestrano una seconda petroliera nei Caraibi
Gli Stati Uniti d'America ha sequestrato una seconda petroliera nel Mar dei Caraibi. Si tratta della M/T Sophia, una nave cisterna priva di bandiera e sottoposta a sanzioni che è stata fermata in acque internazionali poiché appartenente alla c.d. "dark fleet". Lo U.S. Southern Command - tramite un messaggio su X - ha comunicato di aver sequestrato la petroliera "nelle prime ore del mattino" grazie al coordinamento tra il Dipartimento di Sicurezza interno e quello della Difesa. Attualmente, la petroliera è scortata verso gli Stati Uniti.
Petroliera sequestrata: possibile intervento della Gb
La petroliera russa Marinera - sequestrata delle acque nell'Atlantico del nord - è stata abbordata dall'esercito statunitense probabilmente anche grazie all'intervento di un aereo della Raf (Royal Air Force) in ricognizione poca prima che la petroliera venisse intercettata. Le basi coinvolte sono due: quella di Suffolk e Glaucestershire.
Il capo del Pentagono Hegseth: "Blocco del petrolio sanzionato del Venezuela in vigore ovunque"
Lo ha scritto Pete Hegseth sul social X.
Colombia, Petro mobilita le piazze
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha mobilitato le piazze colombiano contro il pericolo di un intervento militare statunitense nel paese dopo quello in Venezuela. Petro è stato minacciato da Trump con accuse similari di narcotraffico verso gli Stati Uniti. Petro, nello specifico, presenzierà alla manifestazione in piazza Simon Bolivar a Caracas. Su Petro, Trump aveva affermato: "Sta producendo cocaina. La stanno inviando negli Stati Uniti. Quindi deve stare attento“.
La petroliera russa Marinera è stata sequestrata dagli Usa
Dopo un lungo inseguimento durato più di un mese, la petroliera battente bandiera russa partita dal Venezuela è stata abbordata dai militari statunitensi coordinati dal Dipartimento di Sicurezza Interno. Stando a quanto riporto un funzionario statunitense, attualmente si trovano a bordo della petroliera alcuni funzionari. La petroliera aveva forzato il blocco navale venezuelano imposto dagli Stati Uniti ad inizio dicembre.
Usa, ridimensionate le accuse contro Maduro
Prime, importanti, crepe emergono sull'impianto accusatorio che il Dipartimento di Giustizia statunitense ha formulato contro Maduro durante la prima udienza. Il presidente venezuelano destituito - accusato principalmente di narcotraffico come capo del Cartello dei Soles - non potrebbe essere processato per l'accusa di essere a capo di una strutturata organizzazione criminale classificata da Trump nel 2025 come terroristica. D'altronde, né la Dea né l'Onu hanno riconosciuto il cartello come organizzazione terroristica. Questo potrebbe rappresentare un serio problema in fase preliminare per poter giustificare l'esfiltrazione del chavista Maduro.
Reuters, Trump minaccia il ministro dell'Interno venezuelano
Secondo la Reuters, il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato il ministro dell'Interno venezuelano Diosdado Cabello di collaborare con la sua amministrazione o il rischio potrebbe essere quello di diventare un nuovo potenziale bersaglio da esfiltrare.
Pechino: "Dichiarazioni di Trump su petrolio venezuelano tipico atto di bullismo Usa"
La Cina tramite il portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, ha detto che le dichiarazioni di Trump sulla disponibilità e l'utilizzo del petrolio venezuelano rappresentano "un tipico atto di bullismo Usa". Mao Ning lo ha riferito durante un briefing a Pechino.
False immagini di Maduro generate con l'AI visto più di 14 milioni di volte su X
NewsGuard - sito che si occupa di monitorare lo stato della disinformazione - ha detto che in meno di due giorni il video dell'arresto di Maduro generato con l'Intelligenza Artificiale è stato visto più di 14 milioni di volte sul social X. "Sebbene molte di queste immagini non distorcano drasticamente i fatti sul terreno, l'uso dell'IA e di video drammatici fuori contesto rappresenta una tattica nell'arsenale della disinformazione, poiché le immagini spesso si avvicinano alla realtà", scrive NewsGuard.
Zakharova, portavoce di Lavrov: "Gli Usa non considerano venezuelani e cubani come esseri umani"
La portavoce del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, Maria Zakharova ha attaccato la postura utilizzata dagli Stati Uniti d'America nel commentare le uccisioni e gli strascichi dell'attacco statunitense nell'esfiltrazione di Nicolas Maduro. Zakharova si riferisce al fatto che gli Usa hanno detto che l'operazione del 3 gennaio è stata "senza spargimento di sangue". In risposta a ciò, la portavoce russa ha detto che: "Quando gli Usa dicono che questa cosiddetta operazione si è svolta senza spargimento di sangue, significa che non considerano i cittadini di Venezuela e Cuba come esseri umani", ha affermato in un'intervista a Radio Sputnik. Per poi continuare: "Chi ha dato loro questo diritto? Chi ha dato loro il diritto di ignorare le sanguinose conseguenze che loro stessi hanno provocato, le conseguenze delle loro azioni?".
Jean-Noel Barrot, ministro degli Esteri francese: "Sentito Rubio, ha escluso l'opzione militare sulla Groenlandia"
Il ministro degli Esteri francese Joel-Noel Barrot ha comunicato di aver avuto una contatto telefonico con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, ricevendo delle rassicurazioni sul possibile utilizzo di apparati militari per conquistare la Groenlandia. Barrot ha dichiarato che: " (Rubio,ndr) ha escluso che si possa immaginare che avvenga in Groenlandia ciò che è avvenuto in Venezuela".
La Colombia militarizza il confine con il Venezuela
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha deciso di disporre circa 30.000 unità militari lungo il confine con il Venezuela per monitorare la situazione resa grave dopo l'esfiltrazione dell'ex presidente Nicolas Maduro. La Colombia già ospita quasi 3 milioni dei circa 8 milioni di emigrati venezuelani. Tuttavia, il rischio riguarda non solo l'esodo - che creerebbe una situazione di crisi umanitaria al confine - ma anche al possibile passaggio in territorio venezuelano dei paramilitari colombiani che già in passato avevano utilizzato Caracas come retrovia per le loro operazioni militari anti-governative.
Mercanti, prezzo del petrolio in calo
Dopo l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump di voler prendere circa 50 milioni di barili di petrolio venezuelano - che corrispondono a due mesi di approvvigionamento - il prezzo del barile di petrolio continua a calare sui mercati con una diminuzione in alcuni casi tra il 2 e l'1 per cento.
Mao a Trump: "Dividere sfere di influenza e alimentare un confronto geopolitico non renderà in alcun modo un Paese più sicuro"
Il portavoce del Ministro degli Esteri cinese Mao Ning ha detto, riferendosi all'operato di Trump nel continente americano, che "dividere sfere di influenza e alimentare un confronto geopolitico non renderà in alcun modo un Paese più sicuro, né tanto meno porterà la pace nel mondo". Mao si riferisce a quando detto da Trump dopo l'operazione venezuelana rispetto al rapporto con i paesi americani. Il Dipartimento di Stato ha detto infatti che si tratta "del nostro emisfero e il Presidente Trump non permetterà che la nostra sicurezza sia minacciata". Infine, Mao Ning ha sostenuto come "la sicurezza comune e la sicurezza cooperativa sono le uniche vie sostenibili per la sicurezza".
Machado: "Siamo pronti e disposti a servire il nostro popolo, come ci è stato mandato"
La vincitrice del premio Nobel per la pace, l'attivista venezuelana in esilio Maria Corina Machado, ha detto di essere pronta a guidare un nuovo governo in Venezuela dopo la deposizione - attraverso un'esfiltrazione militare dell'ex presidente Nicolas Maduro. Machado, sulla possibilità di diventare lei stessa presidente del paese sudamericano, ha risposto: "Assolutamente si". La vincitrice delle primarie del 2024, a tal proposito, ha detto di voler condividere il premio Nobel con Trump, proprio per compiacere il tycoon e migliorare la sua posizione per la successione. Inoltre, Machado ha aggiunto, complimentandosi con Trump che l'operazione è stata "un enorme passo verso la prosperità, lo Stato di diritto e la democrazia in Venezuela".
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning: " Il Venezuela è un paese sovrano"
Mao Ning - portavoce del ministero degli Esteri cinese - ha detto che il Venezuela è "un Paese sovrano e gode di piena e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e su tutte le attività economiche all'interno del suo territorio". Ning ha risposto alle minacce di Trump al Venezuela per interrompere i rapporti con alcune grandi potenze, tra cui la Cina.
Venezuela, gli Stati Uniti chiedono di essere gli unici partner
Secondo quanto riferito dall'emittente ABC News, alcuni funzionari statunitensi hanno dichiarato che ora l'obiettivo dell'amministrazione Trump è quello espellere Cina, Iran, Cuba e Russia dalle relazioni economiche con il Venezuela. L'interesse di Trump è quello di fare pressioni sulla presidente ad interim Delcy Rodriguez per accettare le condizioni statunitensi che farebbero di Washington l'unico partner commerciale in ambito petrolifero del paese sudamericano.
Tarek William Saab, procuratore generale del Venezuela: "Maduro ha l'immunità diplomatica"
Il procuratore generale venezuelano Tarek William Saab ha chiesto al giudice statunitense Alvin K. Hellerstein, che gestisce il caso negli Usa, di "rispettare il diritto internazionale e riconoscere l'incompetenza del tribunale sotto il suo comando nel giudicare il leader di una nazione sovrana, protetto dall'immunità diplomatica in quanto capo di Stato".
La ministra colombiana: "Trump paghi il petrolio"
Per la ministra degli Esteri della Colombia, Rosa Villavicencio, "le espressioni irrispettose del presidente americano ci impediscono di tornare a un dialogo sincero e rispettoso". E, in un colloquio con il Corriere della Sera, aggiunge che in realtà è il petrolio che sta alla base della strategia di Donald Trump: "Ne hanno bisogno per la loro economia, ma se quel petrolio non appartiene a loro, allora dovranno acquistarlo, usare altri metodi di negoziazione per ottenerlo, e non ricorrere all'aggressione per impossessarsi delle risorse naturali che appartengono a un altro Paese. E ricordiamo che le minacce non sono dirette solo contro la Colombia e la Groenlandia, ma anche contro il Messico e i Paesi africani".
Rubio: "Trump vuole comprare la Groenlandia"
Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto ai legislatori che le recenti minacce dell'amministrazione contro la Groenlandia non indicano un'invasione imminente e che l'obiettivo è acquistare l'isola dalla Danimarca: lo scrive il Wall Street Journal citando persone a conoscenza delle discussioni. Le dichiarazioni di Rubio sono arrivate durante un briefing di alti funzionari dell'amministrazione alla leadership del Congresso sull'operazione per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sui piani dell'amministrazione per il futuro del Paese.
Secondo le fonti, Rubio ha parlato per la maggior parte del tempo.
Sette giorni di lutto in Venezuela per i morti del blitz
Il presidente ad interim venezuelano Delcy Rodriguez ha indetto sette giorni di lutto per le vittime dell'attacco statunitense che ha portato alla cattura del presidente Nicola's Maduro.
"Un messaggio ai nostri giovani martiri che hanno dato la vita in difesa del nostro paese. Ho preso la decisione di decretare un periodo di lutto di sette giorni in onore e gloria dei giovani, donne, uomini morti, che hanno offerto la vita per difendere il Venezuela e il presidente Nicola's Maduro", ha detto Rodriguez in televisione.
L'operazione statunitense per catturare la coppia Maduro ha lasciato almeno 55 morti, 23 soldati venezuelani e 32 cubani, membri dei servizi di sicurezza, mentre il bilancio dei civili uccisi non e' noto. Alcune fonti parlano di un totale di 70-80 morti.
Dopo il blitz Usa, i guerriglieri fuggono in Colombia
comandanti dei guerriglieri colombiani presumibilmente impegnati in Venezuela stanno fuggendo verso il loro paese dopo l'operazione militare statunitense che si e' conclusa con l'arresto di Nicola's Maduro. Lo riferisce all'AFP una fonte delle forze colombiane all'AFP.
Bogota' sospetta che capi di potenti organizzazioni ribelli come l'ELN e alcune fazioni dissidenti delle FARC estinte vivano dall'altra parte del confine. Un funzionario delle forze armate ha detto all'AFP di essere consapevole che alcuni di loro stanno cercando di tornare in Colombia dopo gli attacchi di Washington in Venezuela sabato.
I think tank e organizzazioni di conflitto come Human Rights Watch sostengono che gruppi armati come l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) operino in Venezuela persino con il sostegno delle autorita' locali nelle aree di confine. Maduro ha sempre negato queste ricostruzioni. Il governo Petro presume che i leader di quella guerriglia possano trovarsi in Venezuela. Il comandante supremo dell'ELN, alias Antonio Garci'a, e' sospettato di aver attraversato il confine, cosi' come l'ex numero due delle FARC Iva'n Ma'rquez, che dopo aver firmato la pace nel 2016 ha formato una propria organizzazione armata. La presenza di leader guerriglieri sulla linea di confine rappresenta una minaccia per la sicurezza della Colombia dopo la caduta di Maduro, secondo il Ministero della Difesa.
Rodriguez nomina "vice" l'ex presidente della banca centrale
Il presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha nominato un ex presidente della banca centrale venezuelana vicepresidente responsabile dell'economia, una posizione che rappresenta una priorità per la sua amministrazione. Questo e' il primo cambiamento annunciato da Delcy Rodriguez da quando è salita al potere dopo la cattura del presidente venezuelano Nicola's Maduro. Oltre alla carica di vicepresidente, che le ha assegnato il primo posto nell'ordine di successione, Delcy Rodriguez e' stata anche la grande responsabile dell'economia nonche' Ministro degli Idrocarburi. Calixto Ortega Sanchez e' stato presidente della Banca Centrale del Venezuela tra il 2018 e il 2025, e in precedenza ha lavorato nell'industria petrolifera. "Per la chiusura del 2026, speriamo di consolidare i dati del 2025 e abbiamo fatto ulteriori progressi", ha dichiarato Rodriguez alla tv pubblica, citando la stima di crescita del 6,5% della Commissione Economica per l'America Latina (ECLAC) per il 2025.
La situazione economica venezuelana e' complessa, con una svalutazione della valuta locale di quasi il 500% che alimenta timori di iperinflazione. Gli esperti hanno dichiarato di essere piu' ottimisti per il 2026 con un economista pragmatico come Delcy Rodriguez a capo del governo.
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