Gli Usa, ha detto il tycoon, avrebbero «ottenuto tutto quello che volevamo» dal segretario generale della Nato Rutte dopo l’incontro a Davos sulla Groenlandia. Secondo Axios, nel quadro negoziale è prevista la sovranità danese. Il bilaterale tra Trump e Zelensky è durato un’ora
A Davos, in Svizzera, dove è in corso il World Economic Forum, il presidente Usa Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo quadro sulla Groenlandia con la Nato e la cancellazione dei dazi minacciati contro i paesi Ue che avevano mandato soldati a Nuuk. «Un accordo a lungo termine, che durerà per sempre», lo ha definito Trump parlando con i giornalisti a Davos e sostenendo che gli Usa avrebbero «ottenuto tutto quello che volevamo». I dettagli – fa sapere la Casa Bianca – devono ancora essere definiti «da tutte le parti coinvolte».
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, si è mostrato invece più cauto, dopo il bilaterale con il presidente Usa: quello con Trump è stato un «incontro positivo», ma resta «ancora molto da fare» per raggiungere un’intesa. La questione della sovranità del paese artico «non è stata discussa con il presidente», ha detto Rutte a Fox News. «Abbiamo un buon accordo per iniziare a lavorare concretamente su queste questioni», ha proseguito il segretario dell’Alleanza Atlantica.
PUNTI CHIAVE
19:19
Zelensky annuncia la delegazione di Kiev
16:01
Zelensky: "Domani trilaterale Ucraina-Russia-Usa"
15:52
Trump: "Credo stiamo arrivando a conclusione bagno di sangue in Ucraina"
Zelensky annuncia la delegazione di Kiev
Volodymyr Zelensky ha annunciato la delegazione ucraina che domani e sabato parteciperà alla riunione trilaterale con Russia e Stati Uniti negli Emirati. Parlando con i giornalisti dopo il suo intervento al World Economic Forum di Davos, Zelensky ha spiegato che la delegazione sarà composta dal capo dell'ufficio presidenziale e dal suo vice, Kyrylo Budanov e Serhii Kyslytsia, dal leader parlamentare del partito Servitore del Popolo e negoziatore, David Arakhamia, e dal capo di Stato Maggiore dell'Ucraina, Andrii Hnatov. "Ho chiesto a Hnatov di arrivare in aereo da Kiev, l'esercito deve essere presente", ha detto Zelensky ai giornalisti. "Siamo in un momento in cui, credo, se tutte le parti lavoreranno sodo, potremo porre fine a questa guerra, ma se qualcuno giocherà sporco, non so chi, ma lo sto solo condividendo con voi. Se qualcuno giocherà sporco, la guerra continuerà", ha aggiunto.
Kallas: "Le relazioni transatlantiche hanno subìto un duro colpo"
"Le relazioni transatlantiche hanno subito un duro colpo la scorsa settimana. Ma l'Europa non vuole buttare 80 anni di buone relazioni per dei disaccordi. I sondaggi d'altra parte dicono che la maggior parte degli americani ritiene l'Europa come il suo principale alleato". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice Ue. "Ogni divisione tra alleati, tra Usa ed Europa, è di beneficio per i nostri avversari".
Kallas: "Stanziati i primi 10 milioni europei per il Tribunale speciale ucraino"
L'Alta rappresentate per la politica estera europea, l'estone Kaja Kallas, ha comunicato che Bruxelles ha varato il primo finanziamento per il tribunale speciale ucraino contro i crimini russi commessi a partire dal febbraio 2022. "Oggi l'Ue ha stanziato i primi 10 milioni di euro per un nuovo tribunale speciale incaricato di perseguire i leader russi per il loro ruolo nella guerra di Mosca contro l'Ucraina", ha annunciato Kallas. Per poi ricordare che: "I leader russi sono responsabili di questa guerra e devono essere chiamati a risponderne. Non può esserci impunità. È stato un piacere discutere con Alain Berset e firmare il contratto con il Consiglio d'Europa".
Il premier della Groenlandia, Jens Frederik Nielsen: "La sovranità e l'integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa"
Jens Frederik Nielsen, premier della Groenlandia, ha commentato le ultime notizie provenienti dalla Svizzera dove - durante il Forum economico di Davos - la sovranità di Nuuk è stata fortemente messa in discussione.
Zelensky, raggiunto accordo con Trump sulle garanzie di sicurezza
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato di aver raggiunto un accordo per le garanzie di sicurezza - uno dei punti più critici per un trattato di pace tra Ucraina e Russia - con Donald Trump. Tuttavia, il leader ucraino ha specificato che la questione sulla cessione o meno dei territori dell'est non è stata ancora risolta.
Ucraina, quasi pronti i documenti per porre fine alla guerra ma la Russia deve essere pronta a compromessi
Secondo quanto affermato dal presidente ucraino, Zelensky, sarebbero quasi pronti i documenti per porre fine alla guerra: Sono "quasi pronti" i "documenti volti a porre fine a questa guerra". Il suo discorso è giunto dopo l'incontro avuto con il presidente Usa, Donald Trump. "L'Ucraina sta lavorando con la massima onestà e determinazione, e questo sta portando risultati, e anche la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra, a fermare questa aggressione", ha dichiarato Zelensky. Infatti, anche la Russia dovrà esser pronta a compromessi, come però "Tutti devono essere pronti, non solo l'Ucraina", ha dichiarato.
Zelensky, Europa deve uscire dalla modalità Groenlandia, "Senza agire ora, non ci sarà un domani"
"All'Europa piace discutere del futuro ma evita di agire oggi", lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a Davos a proposito della mancanza di progressi su un cessate il fuoco con la Russia, mentre si discute invece delle garanzie di sicurezza, che sono relative a quando la guerra sarà finita. "L'Europa rimane ancora in modalità Groenlandia: forse un giorno qualcuno farà qualcosa", ha detto ancora Zelensky, che poco prima aveva criticato l'Europa contestando che sia frammentata e non unita e che sembri attendere che cambi qualcosa dagli Stati Uniti. "Tutti hanno spostato l'attenzione sulla Groenlandia ed è chiaro che molti leader non sono decisi su cosa fare. Sembra che molti stiano aspettando che l'America si calmi su questa questione, aspettando che passi. Ma se non lo fa?", ha detto il leader ucraino, criticando il fatto che i Paesi europei abbiano inviato "30 o 40 soldati" in missione di ricognizione in Groenlandia. "Qual è il messaggio per Putin e per la Cina?", ha detto Zelensky. Nella conclusione del suo discorso, poi, il presidente ucraino ha dichiarato che il suo Paese ha bisogno di "azione". "Senza agire ora, non ci sarà un domani", ha detto.
Zelensky a Davos: petrolio russo va fermato come Trump fa con greggio venezuelano
Secondo quanto affermato da Zelensky il petrolio russo andrebbe fermato: "Perché Trump può fermare la flotta, ombra che fa sì che il petrolio" venezuelano "possa circolare, ma l'Europa non può fare la stessa cosa con la Russia? Quel greggio finanzia la guerra con l'Ucraina e minaccia la stabilità Europa. Va fermato. Quelle petroliere fanno soldi per Putin". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera.
Ucraina, Zelensky critica Europa: è frammentata, un caleidoscopio delle piccole e medie potenze
Zelensky a Davos ha critica l' Europa: è frammentata. "Gli europei, anziché stare insieme contro la Russia, invece di diventare una potenza globale, restano un continente bellissimo ma frammentato, un caleidoscopio di piccole e medie potenze". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. "L'Europa ha cercato di convincere Trump a cambiare, ma lui non cambierà, rimane quello che è, ha detto che ama l'Europa, ma non ascolterà questo tipo di Europa", ha aggiunto Zelensky. "Uno dei problemi più grandi dell'Europa di oggi è il modo di pensare, alcuni leader europei sono europei di origine, ma non a favore dell'Europa", ha sottolineato, lamentando che l'Europa non agisce come "una grande potenza". "Quando siamo uniti siamo davvero invincibili e l'Europa può e deve essere una forza globale, non una che reagisce in ritardo, ma una che definisce il futuro", ha continuato ancora Zelensky.
Zelensky: "Domani trilaterale Ucraina-Russia-Usa"
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che per domani e dopodomani è previsto per la prima volta un trilaterale tra Ucraina, Russia e gli Usa negli Emirati Arabi Uniti. "Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte americana", ha detto Zelensky. In merito al bilaterale con Trump, il leader ucraino si è espresso positivamente. Per poi aggiungere che: "I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L'Ucraina sta lavorando con assoluta onestà". Poi il leader ucraino si è rivolto al Cremlino: "la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra".
Trump: "Credo stiamo arrivando a conclusione bagno di sangue in Ucraina"
Lo ha riferito il presidente statunitense a margine del Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera.
Washington: "Dettagli su accordo per la Groenlandia ancora da definire"
Il presidente statunitense Donald Trump ha lasciato Davos dopo aver apposto la firma per la nascita del Board of Peace. Una giornata che il tycoon aveva definito come molto positiva anche per la bozza di accordo sulla Groenlandia dopo il bilaterale di stamattina con il segretario della Nato, Mark Rutte. Trump aveva inizialmente esultato per il raggiungimento di un deal molto conveniente per "un accesso totale e gratuito" dell'isola artica. Tuttavia, la Casa Bianca - tramite la sua portavoce Leavitt - ha detto che l'accordo deve essere ancora discusso con tutte le parti, sostenendo che: "Se questo accordo andrà in porto e il presidente è molto fiducioso che accadrà, gli Stati Uniti raggiungeranno tutti i loro obiettivi strategici in relazione alla Groenlandia, a costi molto contenuti e per sempre".
Zelensky a Davos: "Nessuno vuole vivere così"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha citato il film "Ricomincio da capo" durante la parte iniziale del discorso a Davos. "Nessuno vuole vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi, anni". Per poi ribadire: "E' così che viviamo adesso".
Trump a Fox: "Avremo accesso totale alla Groenlandia, per sempre e gratis"
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto a Fox News sulla bozza di accordo sulla Groenlandia: "Si stanno ancora negoziando i dettagli, ma di fatto è accesso totale. Non c'è scadenza".
Trump tornerà a Washington
Il presidente statunitense Donald Trump - dopo l'incontro di circa un'ora e chiuso alla stampa con il leader ucraino Volodymyr Zelensky - tornerà a Washington, lasciando così definitivamente il Forum economico mondiale di Davos. Stamattina, il tycoon aveva firmato il documento di nascita del Board of Peace.
Terminato l'incontro tra Trump e Zelensky
L'incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky al Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, è terminato dopo circa un'ora.
Davos, al via il bilaterale tra Trump e Zelensky
Il vertice bilaterale tra i presidenti di Usa e Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, è iniziato ai margine dei lavori del Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera. Lo riferisce la presidenza ucraina.
Groenlandia, annunciata bozza di accordo Trump-NATO
Il presidente statunitense Donald Trump - dopo l'incontro con il segretario della Nato, Mark Rutte - ha annunciato il raggiungimento di una bozza di accordo che potrebbe risultare "estremamente vantaggioso per gli Stati Uniti d'America".
Davos, Kushner mostra la mappa della nuova Gaza
Il genero di Donald Trump, Jared Kushner, ha mostrato a Davos una mappa di una possibile nuova Gaza dopo l'accordo di cessate il fuoco dell'ottobre 2025. Kushner - secondo quanto riporta l'Ansa - avrebbe mostrato questa nuova ridisegnazione della Striscia durante un incontro in Svizzera - affermando che il progetto sarà realizzato in fasi, tra cui "alloggi per i lavoratori, occupazione al 100% e opportunità per tutti". Intendendo un'espansione notevole del business del turismo costiero di lusso. "C'è un piano generale. Lo costruiscono in tre anni", ha detto Kushner mostrando diapositive della 'Nuova Gaza' con grattacieli avveniristici sul lungomare della Striscia. Un pieno però ampiamento contestato dalle organizzazioni internazionali.
Trump: "Credo che avremo delle zone della Groenlandia"
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto - incalzato da alcuni giornalisti a Davos sulla sovranità della Groenlandia - che "crede" che gli Stati Uniti avranno il controllo di "alcune zone" dell'isola artica contesa con l'Unione europea.
Il Wef: "Board of Peace ospitato dagli Usa a margine dell'evento"
"L'evento sulla pace, ospitato dal governo degli Stati Uniti, è stato organizzato in occasione dell'Annual Meeting del World Economic Forum e si tiene ai margini dei lavori ufficiali. Il Wef ha messo infatti a disposizione gli spazi del Davos Congress Centre. Lo ha precisato la stessa organizzazione svizzera.
Trump sul conflitto nella Striscia di Gaza
Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che la guerra a Gaza "sta davvero per finire" e che il conflitto ora consiste in "piccoli fuochi" che, a suo dire, possono essere spenti facilmente.
Davos, Trump ha firmato la Carta fondatrice del Board of Peace
I firmatari per ora sarebbero 25.
Davos, nel pomeriggio ci saranno gli interventi di Zelensky e Musk
Il programma del Forum economico mondiale nel pomeriggio prevede alle 14:30 il discorso alla Congress Hall del presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo il bilaterale con Trump. Non è invece ancora ufficiale, ma ampiamente confermato a quanto si apprende, un intervento del proprietario di Tesla e SpaceX, Elon Musk, a un panel moderato dal Ceo di BlackRock e del Forum, Larry Fink, alle 16:30.
Trump sull'Onu: "Le Nazioni Unite hanno un grande potenziale ma non lo usano"
"Le Nazioni Unite hanno un grande potenziale ma non lo usano. Ci sono grandi persone che lavorano lì, ma nelle otto guerre a cui ho posto fine non ho mai parlato con l'Onu. Avrebbero potuto fare qualcosa ma non ci hanno provato abbastanza", ha detto Trump durante la presentazione del Board of Peace a Davos.
Trump: "Se Hamas non disarma sarà la fine per loro"
Il tycoon su Hamas: "Se non si disarma sarà la fine per loro". Lo ha affermato Trump nel suo discorso alla cerimonia per la firma del board of peace a Davos.
Trump su Gaza: "Hamas deve restituire l'ultimo ostaggio e poi ci sarà una meravigliosa ricostruzione"
Poi ha aggiunto che tutto quello che succederà a Gaza verrà concordato con le Nazioni Unite che - sottolinea il tycoon - "hanno uno straordinario potenziale". "Dopo decenni di guerra finalmente si potrebbe una pace nella regione. Per regione intendo il mondo perché credo che il mondo sia una grande regione".
Trump sull'Ucraina
"Stiamo facendo progressi, pensavo fosse facile ma non è stato così ma risolveremo presto", ha detto Donald Trump alla cerimonia per la firma del "Board of Peace" a Davos parlando della pace in Ucraina. "Abbiamo posto fine a 8 guerre e un'altra terminerà molto presto, quella che pensavo fosse la più semplice, invece è la più difficile". Aggiungendo che: "29mila persone sono morte solo nell'ultimo mese, soprattutto soldati".
Trump sul Venezuela: "Ci sarebbe stata una seconda ondata ma ora non serve più"
Lo ha detto Trump durante la presentazione a Davos del "Board of Peace".
Trump accusa la Spagna
Trump ha detto che gli Usa "dovrebbero parlare con la Spagna" per il mancato accordo sul rialzo delle percentuali per le spese militare nella Nato. Il presidente spagnolo Sanchez si era infatti opposto all'incremento delle spese militari per la Nato fino al 5 per cento.
Trump presenta il "Board of Peace" a Gaza
Il tycoon Donald Trump sta presentando il famigerato "Board of Paece" per Gaza al Forum economico mondiale di Davos. Per il tycoon si tratta di "una giornata emozionante. Tutti vogliono essere nel Board of Peace".
Trump a Davos: "Tutti vogliono entrare nel Board of Peace"
Così il presidente americano Donald Trump ha aperto al Forum di Davos, la cerimonia di firma del Consiglio da lui presieduto. Ha assicurato che "lavorerà con molti altri, inclusa l'Onu", sottolineando che "tutti vogliono entrare nel Board of Peace".
Danimarca: "Rutte non può negoziare per noi, sovranità è nostra linea rossa"
Il ministro della Difesa danese, Lund Poulsen, tramite un post su X ha riposto alle affermazioni di Donald Trump su un possibile accordo con Trump sulla Groenlandia. Poulsen ha respinto quanto detto il tycoon: " Abbiamo una linea chiara. Non arriveremo a concedere la sovranità su tutto il Kongeriget. Ci sarà un grande incontro con gli americani, ma il modo in cui i nostri colleghi di lavoro si sono riuniti tra i segretari generali della NATO, Mark Rutte e Donald Trump, ci stanno vivendo in un posto chiaro, alla fine".
Il governatore californiano Newsom accusa di essere stato censurato
Gavin Newsom, governatore democratico dello Stato della California, è tornato a sventagliare accuse taglienti nei confronti di Donald Trump nel suo intervento a Forum economico mondiale di Davos, in Svizzera. Newsom ha infatti attaccato il tycoon, definendolo "una specie invasiva". Inoltre, il governatore democratico ha denunciato un tentativo di censura nei suo confronti proprio a Davos. Infatti, Newsom avrebbe dovuto parlare a un evento alla Usa House ma difatti questo non è stato alla fine possibile. "Si sono assicurati che io non parlassi - ha detto il governatore californiano -. Hanno fatto in modo che l’evento venisse cancellato. Ed è questo che sta accadendo negli Stati Uniti d’America. Libertà di espressione, libertà di riunione, libertà di parola: un’America al contrario".
Merz sulla Groenlandia: "Siamo nella giusta direzione"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz - nel suo intervento a Davos - ha parlato anche della questione attualmente più spinose in termini di politica estera, ovvero la sovranità dell'isola artica della Groenlandia. A proposito di questo, Merz ha detto che: "Qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei con la forza sarebbe inaccettabili. Anche nuovi dazi minaccerebbero le fondazioni delle relazioni transatlantiche, e se fossero adottati la risposta dell'Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma". Tuttavia, Merz ha sottolineato che: "Si stanno facendo passi nella giusti direzione: accolgo con favore le dichiarazioni di Trump della scorsa notte", in riferimento a quanto affermato a Davos ieri da Trump; dove il tycoon ha inaspettatamente smorzato i toni utilizzati fino al giorno prima in conferenza stampa a Washington caldeggiando un possibile intervento militare per la conquista di Nuuk.
Il cancelliere Merz: "Una nuova era è già iniziata"
Il cancelliere federale Friedrich Merz nel suo discorso al Forum economico mondiale di Davos ha annunciato l'inizio di "una nuova era". Aggiungendo che: "Un mondo dove conta solo il potere è pericoloso, prima per i piccoli Stati, poi per le medie potenze e poi per le grandi - ha affermato Merz-. C'è un nuovo ordine mondiale e le fondamenta del vecchio sono state scosse, non è un bel posto". Poi ha concluso: "Non dobbiamo accettare questa nuova realtà come destino, abbiamo una scelta e possiamo decidere il futuro".
Zelensky in viaggio verso Davos, l'incontro con Trump alle 13
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è in viaggio per Davos dove incontrerà il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, intorno alle 13, secondo il Financial Times.
L'attesa per Zelensky era firmare un "piano di prosperità" da 800 miliardi di dollari tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. Al momento non sarebbe prevista alcuna firma ufficiale, con la questione della Groenlandia e quella del Board of Peace per Gaza fra gli Usa e le capitali europee ancora sospese. Un altro fattore che avrebbe portato alla decisione di non procedere con il piano per Kiev sarebbe il rifiuto della Russia, finora, di dare disponibilità ad accettare il più ampio piano di pace in 20 punti elaborato dagli Stati Uniti con il contributo di Ucraina ed Europa, scrive il quotidiano finanziario.
Oggi incontro Zelensky-Trump, Witkoff: «Aperta una sola questione»
Steve Witkoff è certo che l'accordo di pace in Ucraina sia ormai a portata di mano. Sono stati compiuti "molti progressi" nei colloqui tra Russia e Ucraina ha detto l'inviato speciale degli Stati Uniti che incontrerà Putin oggi a Mosca. "È ora di porre fine a tutto questo. Penso che ce la faremo" ha detto al Guardian.
Witkoff si dice "incoraggiato" e "ottimista", e che i negoziati ora si riducono a "una questione". Si è discusso di diverse soluzioni possibili, il che significa che "è risolvibile" e che Zelensky, che oggi a Davos incontrerà Trump, "è disponibile".
Rutte: «Mantenere l'attenzione sull'Ucraina»
"Oggi Kiev, Kharkiv, Lviv e tante città più piccole in Ucraina sono colpite da missili e droni russi", ha dichiarato il segretario generale della Nato Mark Rutte, durante un panel della Victor Pinchuk Foundation oggi a Davos.
"In questo momento a Kiev ci sono -20 gradi. Quello che dobbiamo fare è mantenere l'attenzione sull'Ucraina. Non lasciamo cadere la palla", ha esortato Rutte, cercando di mantenere viva l'attenzione su quanto avviene sul fronte orientale europeo.
"I colloqui di pace sono un'ottima cosa, ma la pace non arriverà domani. Gli ucraini hanno bisogno di questi intercettori, di questo materiale bellico, domani", ha suggerito Rutte.
Axios, nel quadro negoziale sulla Groenlandia è prevista la sovranità danese
Nel quadro negoziale sulla Groenlandia discusso mercoledì dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, è previsto il rispetto del principio di sovranità della Danimarca sull'isola, secondo due fonti informate sulla proposta. Lo riporta Axios.
L'indiscrezione arriva dal confronto che si è svolto a margine del Forum di Davos. L'impostazione del "Greenland framework" riafferma il quadro giuridico esistente, pur lasciando spazio a forme di cooperazione strategica con la Groenlandia.
Danimarca: «Parole di Trump positive, ora una soluzione nel rispetto di Nuuk»
Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha accolto con favore l'annuncio di Donald Trump sul raggiungimento di un accordo sulla questione Groenlandia, affermando che "la giornata si è conclusa meglio di come era iniziata". In un'intervista all'emittente DR, Rasmussen ha ribadito che quello che conta per la Danimarca è porre fine a questa situazione nel rispetto del popolo groenlandese. "Non accadrà che gli Stati Uniti possederanno la Groenlandia. Questa è una linea rossa", ha spiegato, aggiungendo che la promessa di Trump di non ricorrere alla forza è positiva, ma che è chiaro che il presidente ha ambizioni che la Danimarca non può soddisfare.
Groenlandia, il governo pubblica una guida per sopravvivere in caso di crisi
Il governo della Groenlandia ha pubblicato una guida in cui suggerisce cinque giorni di autoisolamento in caso di situazione d'emergenza. Lo scrive il ministero della Natura e dell'Ambiente in un comunicato stampa. La campagna 'Preparazione alle emergenze - preparati per i prossimi cinque giorni' è stata concepita per garantire una maggiore sicurezza dei residenti e il rafforzamento di tutti i servizi di emergenza della società, si legge nel comunicato stampa. "La pubblicazione di questo opuscolo non significa che ci aspettiamo una crisi", ha precisato in un comunicato il ministro della Pesca, dell'Acquacoltura, dell'Agricoltura, dell'Autosviluppo e dell'Ambiente, Peter Borg.
Rutte: «Con Trump non si è discusso della sovranità della Groenlandia»
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha affermato che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante il suo faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Alla domanda di Fox News se la Groenlandia rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l'argomento "non è stato discusso con il presidente". "È concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi", ha aggiunto Rutte.
Il segretario generale della Nato ha definito, quello raggiunto con Trump, "un buon accordo per iniziare a lavorare concretamente su queste questioni", spiegando che c'è ancora molto lavoro da fare per raggiungere un accordo effettivo. "Ciò significa che siamo entrambi d'accordo, se si considera la Nato e ciò che la Nato può fare collettivamente per garantire la sicurezza dell'intera regione artica", ha affermato.
Alla domanda se la Groenlandia rimarrà parte del Regno di Danimarca in base all'accordo, Rutte ha risposto: "Questa questione non è più emersa nelle mie conversazioni stasera con il presidente che è molto concentrato su cosa dobbiamo fare per garantire che quella vasta regione artica, dove attualmente si stanno verificando cambiamenti e dove cinesi e russi sono sempre più attivi, possa essere protetta. Questo è stato il fulcro delle nostre discussioni".
Trump: «L'accordo riguarda Golden Dome e i diritti minerari»
Gli alleati degli Stati Uniti e dell’Europa collaboreranno sul Golden Dome e sui diritti minerari in Groenlandia nell’ambito dell'accordo raggiunto con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in un'intervista a Cnbc. “Saranno coinvolti nel Golden Dome e nei diritti minerari, e lo saremo anche noi”, ha affermato il tycoon.
Rutte all'Afp: «C'è molto lavoro da fare per un'intesa sulla Groenlandia»
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha detto all'Afp che resta ancora molto lavoro da fare sulla Groenlandia, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un accordo quadro per disinnescare le tensioni a seguito dei colloqui. "Penso che stasera ci sia stato un incontro molto positivo. Ma c'è ancora molto lavoro da fare", ha dichiarato Rutte al World Economic Forum di Davos.
Trump: «Non imporrò i dazi per la Groenlandia»
Donald Trump, sul suo social Truth, dopo l'incontro "costruttivo" con il segretario della Nato Mark Rutte, ha annunciato che non imporrà dal primo febbraio i dazi minacciati ai paesi europei per la Groenlandia.
Trump: «Definita la struttura di un futuro accordo sulla Groenlandia»
"Sulla base di un incontro molto proficuo che ho avuto con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito la struttura di un futuro accordo relativo alla Groenlandia e, di fatto, all'intera regione artica. Questa soluzione, se finalizzata, sarà estremamente vantaggiosa per gli Stati Uniti d'America e per tutte le nazioni della Nato": lo scrive Donald Trump su Truth, sostenendo di aver ottenuto "tutto quello che volevamo" e che si tratta di "un accordo a lungo termine. Infinito, durerà per sempre".
"Ulteriori colloqui ci saranno sul Golden Dome. Ulteriori informazioni saranno disponibili quando le trattative proseguiranno. Il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, l'inviato Steve Witkoff e altri, saranno responsabili delle trattative", ha aggiunto Trump.
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