Trump ricondivide il post di Araghchi su Truth. Secondo quanto riportano Reuters e Bloomberg, è possibile che la firma dell’intesa avvenga domenica a Ginevra, con il vicepresidente Usa JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf
Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato di aver posto fine alla guerra con l’Iran, «l’intesa è praticamente fatta» e «abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo». L’accordo con Washington però, secondo il ministero degli Esteri iraniano, citato da Al Jazeera, non sarebbe ancora definitivo: «Il testo dell'accordo è quasi pronto. Avevamo già affermato che la maggior parte delle disposizioni dell’accordo erano state definite, ma la parte statunitense voleva aggiungere nuove richieste». Il ministero iraniano ha quindi sottolineato la necessità di esaminare tutti gli aspetti di un potenziale accordo per poi comunicare la posizione a tempo debito. «Le indiscrezioni riguardanti i tempi e il luogo della firma dell’accordo sono frutto di speculazioni mediatiche», ha aggiunto.
PUNTI CHIAVE
17:11
Iran, Araghchi: "Accordo vicino, basta speculazioni"
15:56
Trump: "L'intesa fatta trapelare dall'Iran non ha nulla a che vedere con l'accordo"
13:10
Media, possibile firma dell'intesa domenica con Vance e Ghalibaf
Trump: bene il tweet di Araghchi, l'Iran si è scusato
Donald Trump ha definito "molto buono" il tweet con cui il ministro degli esteri dell'Iran Seyed Araghchi ha chiarito che il memorandum of understanding non è mai stato così vicino. In un'intervista ad Axios, il presidente ha riferito di aver preteso chiarimenti pubblici in merito alle notizie diffuse dai media iraniani sull'accordo e che Teheran si è scusata in privato per "aver diffuso informazioni false"
Axios, per Trump la firma dell'accordo sarà nel weekend o lunedì
Donald Trump continua a pensare che l'accordo con l'Iran possa essere firmato nel fine settimana o lunedì. Lo riporta Axios facendo riferimento a una telefonata con il presidente.
Pakistan: "La pace non è mai stata così vicina come ora"
Il premier pachistano, Shehbaz Sharif, conferma che "è stata raggiunta un'intesa sul testo finale dell'accordo di pace". "In mezzo agli incessanti sforzi di mediazione intensi del Pakistan, siamo pienamente consapevoli della campagna di disinformazione ininterrotta condotta da coloro che vogliono sabotare l'accordo di pace. Mettiamo da parte il rumore, possiamo confermare che è stato raggiunto un testo finale concordato dell'accordo di pace e il Pakistan sta ora lavorando a stretto contatto con entrambe le parti per finalizzare i prossimi passi. La pace non è mai stata così vicina come lo è ora", scrive il premier del Pakistan su X.
Trump ricondivide Araghchi su "accordo vicino, basta speculazioni"
Il presidente americano, Donald Trump, ha condivido sul proprio account di Truth il post del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in cui scrive che "l'intesa non è mai stata così vicino" di "non dare spazio a speculazioni sul contenuto che verrà reso pubblico a tempo debito".
Iran, Araghchi: "Accordo vicino, basta speculazioni"
"Il Memorandum d'intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. In attesa della sua finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. "In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno condivisi con il pubblico al momento opportuno", aggiunge.
Trump: "L'intesa fatta trapelare dall'Iran non ha nulla a che vedere con l'accordo"
"Le condizioni che l'Iran ha fatto trapelare ai media sono delle fake news che non hanno nulla a che fare con i termini concordati per iscritto. Ciò che hanno dichiarato — inclusa la loro debole e patetica affermazione sull'esistenza di un accordo — non ha alcun riscontro nella realtà. Sono persone estremamente sleali con cui trattare, con loro, la buona fede è un concetto inesistente". Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che "l'attacco con droni della scorsa notte contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz — attacco che è stato completamente respinto — è assolutamente inaccettabile".
Il presidente Usa ha anche scritto su Truth: L'Iran "farebbe meglio a rimettersi in riga, e in fretta".
Agenzia Fars, sono false le notizie sulla firma dell'accordo domenica a Ginevra
L'agenzia di stampa "Fars", affiliata ai pasdaran, ha riportato da una fonte vicina al team negoziale iraniano che le notizie sul raggiungimento di un accordo finale con gli Stati Uniti e la sua firma domenica a Ginevra sono non corrette. La fonte ha aggiunto che il processo di studio e decisione riguardo all'accordo all'interno dell'Iran non è ancora stato completato e che quanto pubblicato sul timing e sul luogo della firma è inaccurato e "inventato"
Trump al Corriere: "Gli europei possono essere d'aiuto dopo l'accordo"
"Gli alleati europei non sono stati d'aiuto adesso, ma possono essere molto d'aiuto in futuro, dopo" l'intesa con l'Iran. Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump in un colloquio telefonico con il Corriere della Sera. Sui possibili sviluppi diplomatici con i partner dell'Ue in seguito a un accordo con Teheran, il leader americano ha replicato: "Non ne ho idea, dipende da loro".
Netanyahu: "L'Iran non avrà il nucleare. Siamo in pieno accordo con Trump"
"Finché sarò primo ministro di Israele, l'Iran non avrà armi nucleari. Il presidente Trump e io siamo in pieno accordo su questo punto. Da oltre 30 anni sono in prima linea nella lotta internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse per questa lotta, l'Iran avrebbe avuto bombe atomiche per distruggere Israele molto tempo fa. L'Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo e finché sarò premier di Israele, questo non accadrà", riferisce il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.
Media, possibile firma dell'intesa domenica con Vance e Ghalibaf
Secondo quanto scrivono Reuters e Bloomberg, un memorandum d'intesa tra Usa e Iran per porre fine alla guerra potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra. La fonte ha affermato a Reuters che il testo del memorandum è ancora in fase di definizione e che l'Iran resta fermo sulla sua posizione, secondo cui l'accordo deve porre fine anche ai combattimenti in Libano. L'obiettivo è definire la formulazione entro sabato, in modo che l'accordo possa essere firmato dal vicepresidente Usa JD Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf. Non è ancora stata stabilita una sede, ma Ginevra sembra la più probabile.
Teheran: "Manterremo il diritto ad arricchire l'uranio"
L'Iran manterrà il diritto all'arricchimento dell'uranio in qualsiasi accordo finale con gli Stati Uniti e al termine di 60 giorni di negoziati. "L'Iran negozierà sul programma nucleare esclusivamente nel quadro dei principi fondamentali della Repubblica islamica, e questioni come il diritto dell'Iran all'arricchimento dell'uranio e il mantenimento del materiale arricchito saranno al centro dell'attenzione al fine di includerle nell'accordo finale", riporta l'agenzia di stampa ufficiale Irna
Media iraniani: l'accordo non prevede la cessione del controllo di Hormuz
Teheran non rinuncerà al controllo dello strategico Stretto di Hormuz: è quanto prevedono i termini dell'accordo quadro preliminare con gli Stati Uniti volto a porre fine alla guerra. "L'Iran non si impegna in questo testo a cedere il controllo dello stretto e neppure a ripristinare le condizioni che prevalevano prima dell'aggressione militare americana e israeliana", si legge sull'agenzia Irna, che ha illustrato "i punti principali del testo attualmente in fase di finalizzazione".
Tajani: "Per Trump l'Ue è irrilevante? Non è la nostra guerra ma facciamo la nostra parte"
"Trump dice che l'Europa è stata irrilevante e che gli Stati Uniti hanno vinto la guerra da soli? Non era una guerra a cui abbiamo partecipato e non dovevamo partecipare. Noi facciamo la nostra parte. L'Europa è presente e l'Italia è presente per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso. Noi siamo presenti, facciamo la nostra parte ma non eravamo, non siamo e non saremo in guerra con l'Iran". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della conferenza dei Consoli italiani alla Farnesina.
Tajani: "Mi auguro che l'annuncio del cessate il fuoco sia definitivo"
"La tregua in Iran? Vediamo quando firmano. I rischi ci sono sempre, come abbiamo visto in passato, mi auguro che l'annuncio possa essere l'annuncio definitivo", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della conferenza dei Consoli italiani alla Farnesina. "Vedremo come evolve la situazione. Se è possibile una firma nel weekend? Questo bisogna chiedere a loro, noi facciamo il tifo, facciamo tutto ciò che è il nostro potere da un punto di vista politico, affinché ci possa essere questo accordo, che poi permetta di riaprire completamente Hormuz, di garantire la libertà di navigazione".
Tajani ha anche ribadito la disponibilità dell'Italia ad essere parte di una missione internazionale, a cessate il fuoco in corso, per garantire la libertà di navigazione compreso lo sminamento del golfo: "Due nostre dragamine e sono pronte a intervenire quando ci sarà una visione internazionale, sotto la bandiera dell'Onu, bandiera dell'Unione Europea, bandiera di un organismo internazionale, di un accordo internazionale"
Media iraniani, la bozza dell'accordo prevede 14 punti
Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Mehr, la bozza dell'accordo Usa-Teheran comprende 14 punti:
Cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, Libano compreso. L'impegno degli Usa a non interferire negli affari interni dell'Iran e il rispetto per la sua sovranità. La revoca del blocco navale statunitense entro 30 giorni. Il ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti l'Iran. La riapertura dello stretto di Hormuz entro 30 giorni "con accordi con l'Iran". La sospensione delle sanzioni statunitensi sul petrolio iraniano. Inoltre gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero elaborare un piano per la ricostruzione dell'Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari. Mentre Teheran ribadisce il suo impegno a non produrre armi nucleari. Nella bozza si leggerebbe anche che saranno sbloccati 24 miliardi di dollari di fondi iraniani e si istituirà un meccanismo di monitoraggio per l'attuazione dell'accordo.
Secondo quanto riporta Mehr, sarebbero previsti sessanta giorni di negoziati per raggiungere un accordo definitivo durante i quali gli Stati Uniti non aumenteranno le proprie forze nella regione né imporranno nuove sanzioni. L'accordo definitivo dovrà essere approvato tramite una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
I negoziati finali, scrive Mehr, non inizieranno prima dello sblocco di metà dei fondi iraniani congelati, della sospensione delle sanzioni petrolifere e della revoca del blocco navale. "Le discussioni sul programma missilistico iraniano e sul sostegno ai gruppi di resistenza sono state definitivamente escluse dall'agenda".
Media iraniani: il programma missilistico di Teheran sarebbe fuori dall'intesa con gli Usa
Secondo una bozza di memorandum d'intesa riportata dall'agenzia di stampa iraniana Mehr, i negoziati finali tra Iran e Stati Uniti si concentreranno su questioni nucleari ed economiche, escludendo il programma missilistico iraniano. La bozza include anche l'impegno degli Stati Uniti a revocare le sanzioni, ritirare le proprie forze dalle aree intorno all'Iran e porre fine al blocco navale, nonché disposizioni per riaprire lo Stretto di Hormuz e sbloccare i fondi iraniani congelati. Secondo l'agenzia la bozza necessita ancora dell'approvazione definitiva da parte delle autorità competenti e includerebbe l'impegno Usa a finanziare la ricostruzione del Paese con almeno 300 miliardi di dollari.
Media Teheran, Usa e Iran si avvicinano ai negoziati finali
Secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Mehr, gli Stati Uniti e l'Iran si apprestano ad avviare i negoziati finali incentrati su questioni nucleari ed economiche, escludendo il programma missilistico. Una bozza di memorandum d'intesa tra le due parti prevede la fine del blocco statunitense di Hormuz, la riapertura dello Stretto, la revoca delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei fondi iraniani congelati e l'impegno degli Usa a ritirare le forze dalle aree circostanti l'Iran. Mehr scrive che la bozza di accordo necessita ancora dell'approvazione delle autorità competenti.
Trump a La7: "Abbiamo vinto la guerra, l'Europa è stata irrilevante"
"Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille". Così il presidente Usa, Donald Trump, al telefono con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus di La7, rispondendo a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l'Iran. Trump ha sostenuto inoltre che il sostegno degli alleati europei fosse "irrilevante", rivendicando che gli Usa hanno raggiunto gli obiettivi senza il loro contributo.
Teheran: «Ancora nessuna conclusione definitiva sull'accordo con gli Usa»
L'Iran ha affermato che non c'è ancora un conclusione definitiva riguardo a un'intesa con gli Stati Uniti, dopo che il presidente americano Donald Trump aveva annullato raid previsti e annunciato il via libera della Repubblica islamica a un accordo che potrebbe essere firmato durante il fine settimana in Europa. "Non abbiamo ancora raggiunto una conclusione in merito. La questione è al vaglio delle istituzioni competenti e, qualora si giungesse a una conclusione, ne saremo informati", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, commentando le parole di Trump. "La parte principale del testo dell'accordo è stata finalizzata, ma il problema è sorto quando la parte americana ha avanzato nuove richieste e modificato le proprie posizioni. Negli ultimi giorni, hanno anche cercato di imporre richieste irragionevoli all'Iran", ha detto Baghaei, riferisce Isna. "Mentre parlano di negoziati, allo stesso tempo ricorrono alla forza e ad azioni criminali", ha detto Baghaei riferendosi agli Stati Uniti e accusandoli di avere cambiato posizione più volte fin dall'inizio del negoziato, aggiungendo che l'Iran ha dimostrato di non voler scendere a compromessi sulle sue linee rosse e sui suoi interessi nazionali.
Axios, l'accordo Usa-Teheran prevede lo stop all'offensiva Israele in Libano
I termini dell'accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine ai combattimenti nella regione prevedono che Israele interrompa completamente l'offensiva contro Hezbollah in Libano. A riferirlo è il quotidiano filo-Hezbollah Al-Akhbar, come riportato da Times of Israel. Oltre a sospendere ogni attacco in tutto il Libano, l'accordo impone a Israele di rinunciare a qualsiasi territorio conquistato nel sud del Paese e include un piano per il "rapido ritiro" delle truppe dell'Idf.
Axios, l'accordo Usa-Iran prevede la riapertura totale Hormuz
La proposta di memorandum d'intesa tra gli Stati Uniti e l'Iran estenderebbe l'attuale cessate il fuoco di 60 giorni, avviando al contempo negoziati per un accordo più ampio relativo al programma nucleare iraniano. Lo riporta Axios, spiegando che la bozza dell'accordo prevederebbe la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, senza l'applicazione di tariffe di transito, e mirerebbe a riportare i volumi di traffico marittimo ai livelli pre-bellici entro 30 giorni.
In cambio, l'Iran si impegnerebbe a non sviluppare armi nucleari e ad affrontare le preoccupazioni relative alle proprie scorte di uranio arricchito. Secondo quanto riferito, eventuali misure concrete riguardanti il programma nucleare di Teheran sarebbero oggetto di un accordo separato e più dettagliato.
Axios ha inoltre affermato che l'intesa garantirebbe all'Iran un allentamento graduale delle sanzioni, subordinato al rispetto degli impegni assunti, incluse deroghe temporanee per consentire l'esportazione di petrolio. Secondo le informazioni, l'accordo di massima è stato raggiunto mercoledì sera al termine di colloqui tra il mediatore qatariota Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, con il coinvolgimento nei negoziati degli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.
Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che Teheran non ha ancora preso una decisione definitiva sulla proposta, mentre Axios ha riferito che l'accordo è in attesa dell'approvazione finale da parte dei vertici iraniani. Qualora venisse firmato, l'accordo dovrebbe prendere il nome di 'Accordo di Islamabad', a testimonianza degli sforzi di mediazione compiuti da Qatar e Pakistan.
Axios: «La firma dell'intesa Usa-Iran potrebbe avvenire a Ginevra»
La possibile cerimonia di firma di un "memorandum di intesa" tra Washington e Teheran potrebbe avvenire "nei prossimi giorni" a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l'Europa nella giornata di ieri, trasportando "materiale per un possibile viaggio" del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l'accordo preliminare, verso la città svizzera.
Teheran: «Rinviato di settimane il funerale Ali Khamenei»
Il sindaco di Teheran, Alireza Zakani, ha annunciato che i funerali di Stato della defunta guida suprema, Ali Khamenei, ucciso dagli attacchi israeliani e Usa il primo giorno della guerra, saranno rinviati alla fine di giugno o all'inizio di luglio. Inizialmente erano stati annunciati per l'inizio di giugno. Come ha spiegato il primo cittadino della capitale iraniana in una dichiarazione riportata dall'agenzia di stampa Fars, la cerimonia è stata rinviata per consentire ai fedeli di completare il periodo di lutto annuale per l'Imam Hussein.
Egitto a Usa e Iran: «Cogliere l'opportunità disponibile»
L'Egitto ha esortato gli Stati Uniti e l'Iran a cogliere "un'opportunità disponibile" per raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra. Il ministero degli Esteri del Cairo ha espresso la speranza che "l'opportunità disponibile venga colta per raggiungere un accordo sulle varie questioni in sospeso e per preparare il terreno per porre fine alla guerra e iniziare una nuova fase di stabilità regionale".
Giovedì il presidente Usa Donald Trump ha annunciato di aver annullato ulteriori attacchi contro la Repubblica islamica, suggerendo che è stato raggiunto un accordo, senza pero' specificarne i termini. Teheran da parte sua ha fatto sapere che l'intesa è quasi pronta ma non e' stata ancora finalizzata.
Media, trattative Iran-Usa un processo macchinoso
Più che colloqui, le trattative fra Iran e Stati Uniti sono un processo macchinoso in cui i messaggi impiegano giorni per andare e venire fra corrieri che coprono le loro tracce per mantenere al sicuro la guida suprema Mojtaba Khamenei. Secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg citando alcuni diplomatici, a causa dell'internet che funziona a singhiozzo i messaggi WhatsApp ci mettono anche 48 ore ad arrivare a destinazione. Inoltre le trattative passano per i mediatori del Pakistan che consegnano le proposte Usa e ricevono le risposte iraniane tramite telefonate o visite di persona a Teheran, seguite dal dispiegamento dei corrieri per recapitare i messaggi a Khamenei.
Teheran: «Intesa quasi pronta ma non ancora finalizzata»
"L'intesa è quasi pronta ma non è ancora finalizzata". Così il ministero degli Esteri iraniana ridimensiona gli annuncia del presidente Usa, Donald Trump, sull'accordo raggiunto. "Le informazioni relative al luogo e alla firma dell'accordo sono speculazioni dei media", afferma ancora il ministero secondo quanto riporta da Al Jazeera. Teheran bolla come "narrazione americana" la versione secondo cui l'Iran abbia ceduto a causa delle pressioni e delle minacce. E accusa gli Stati Uniti di "aver continuato a cambiare le proprie posizioni nonostante gran parte del testo negoziale fosse stata finalizzata".
Trump: «Abbiamo messo fine alla guerra, Iran ha accettato di non avere armi nucleari»
"Abbiamo messo fine alla guerra con l'Iran. Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, una condizione su cui abbiamo insistito. Era proprio questo l'obiettivo, era il 95% della questione". Lo ha detto Donald Trump durante un comizio virtuale a sostegno del vicegovernatore della Georgia Burt Jones, secondo quanto riporta Cnn.
© Riproduzione riservata