Washington promette nuovi attacchi all’Iran mentre continuano gli attacchi di Teheran alle navi in transito nello stretto di Hormuz. Anche da Tel Aviv nuove manovre di posizionamento e la promessa di una mano pesante nelle ritorsioni se la repubblica islamica dovesse muovere contro Israele
«Li abbiamo colpiti duramente, e potremmo farlo ancora un po’». Donald Trump continua a evocare la possibilità concreta di proseguire gli attacchi in Iran, come anticipato dalla stampa internazionale. «Ho risolto otto guerre e ne stiamo risolvendo altre due. Finiremo l'Iran molto presto. In un modo o nell'altro. Per me è quasi insignificante come».
A dargli manforte Benjamin Netanyahu, che prevede che il presidente voglia «portare a termine il lavoro» avendo lui, Netanyahu, come partner.
Il premier israeliano che la prossima settimana deve affrontare le urne ha inoltre avvertito che qualsiasi nuovo attacco da parte dell'Iran riceverà una risposta caratterizzata da «una forza e una potenza che non riescono nemmeno a immaginare».
Sparatoria in Cisgiordania: due palestinesi uccisi e cinque feriti
Due persone sono state uccise e cinque ferite in una sparatoria in Cisgiordania. Le vittime sono due presunti assalitori palestinesi: le immagini diffuse dai soccorritori mostrano un corpo senza vita, in abiti civili, a terra accanto a una stazione di servizio, mentre i soldati israeliani pattugliano l'area.
Media iraniani: "Almeno 30 civili yemeniti uccisi in 24 ore dai raid sauditi"
Secondo l'emittente yemenita Al-Masirah e le autorità sanitarie locali, riportate dall'iraniana PressTv, almeno 30 civili yemeniti sono stati uccisi o feriti nelle ultime 24 ore a causa di una nuova ondata di attacchi aerei e di artiglieria condotti dall'Arabia Saudita e dalle forze ad essa alleate contro aree residenziali nelle province di Taiz e Hajjah.
Trump invoca legge sulla produzione per la difesa per aumentare la produzione di carburanti
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha invocato ieri la legge sulla produzione per la difesa annunciando uno stanziamento di 150 milioni di dollari per incrementare la produzione nazionale di benzina e gasolio. L'iniziativa punta ad aumentare la capacità di raffinazione e ad alleviare il peso dei rincari sui consumatori, in un contesto di aumento dei prezzi dei carburanti legato alla guerra degli Stati Uniti contro l'Iran. Secondo il dipartimento dell'Energia, i fondi dovrebbero consentire di aumentare la produzione delle raffinerie statunitensi di diversi milioni di galloni al giorno. La legge, risalente alla Guerra fredda, attribuisce al presidente ampi poteri per incrementare la produzione interna di risorse considerate necessarie alla difesa nazionale.
WSJ: "L'Iran minaccia rappresaglie anche contro obiettivi civili nel Golfo"
"Il messaggio dell'Iran è netto: se gli Stati Uniti e Israele dovessero riprendere la loro campagna aerea, Teheran risponderà colpendo non solo basi e navi da guerra americane, ma anche aeroporti, condutture e altri obiettivi civili nei paesi vicini del Golfo Persico". Lo scrive il Wall Street Journal. "Tali avvertimenti, scrive ancora il giornale, formulati sia pubblicamente che attraverso canali diplomatici riservati, mirano chiaramente a scoraggiare qualsiasi attacco mediante un linguaggio dai toni duri. Tuttavia, essi rappresentano anche una minaccia concreta: l'Iran dispone infatti di un consistente arsenale di missili e droni, oltre alla capacità di impiegarli".
Media iraniani: "Israele sposta i militari in Siria, dove creerà una base di intelligence"
Secondo alcune segnalazioni, Israele starebbe trasferendo equipaggiamenti militari avanzati nella provincia di Suweida, in Siria, con l'obiettivo di creare una base di intelligence e sorveglianza. Si dice che la base in questione sarà utilizzata per la raccolta di informazioni, il riconoscimento, la sorveglianza e l'allerta precoce, e potrebbe essere dotata anche di sistemi radar.
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