«Abbiamo firmato un accordo che ha ottenuto ciò che nessun presidente aveva fatto prima: l'Iran non avrà mai l'arma nucleare». Donald Trump a Washington ha fatto sapere che sarà al vertice turco di inizio luglio con gli altri leader occidentali solo per rispetto di Ankara. «Il Medio Oriente è ora più sicuro» ha aggiunto il presidente americano.

«Sono rimasto deluso dall'Italia, sono rimasto deluso dal Regno Unito, siamo delusi dalla Germania e dalla Francia, siamo delusi dalla maggior parte di loro. La Spagna poi è un disastro. La Spagna è terribile, anche dal vostro punto di vista. Voglio dire, non vogliono pagare nulla, pensano di farla franca» ha detto infatti Trump, al termine di un colloquio con Rutte, esprimendo «contrarietà» verso alcuni alleati europei della Nato per il mancato sostegno alla guerra con l'Iran. «Sarebbe stato carino se ci avessero detto, “vi serve un aiuto?”, anche se non ne avevamo bisogno» ha continuato.

Le nuove angherie nei confronti degli alleati arrivano dopo le parole del segretario della Nato Mark Rutte che in un'intervista a Fox News ha svelato che «500 aerei Usa sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione Epic Fury».

Parole che hanno scatenato il dibattito politico: «Il segretario della Nato ha voluto sottolineare il ruolo strategico avuto dall'Italia nella guerra all'Iran, così da creare un clima più sereno tra Washington e Roma. Ma così ha sollevato il velo dell'ipocrisia su questa vicenda, e soprattutto ha scoperto Meloni sul piano interno» ha detto per esempio Giuseppe Conte

Il governo, nel corso della giornata, ha sì precisato le dichiarazioni di Rutte, ma non le ha smentite. L’Iran, dal canto suo, ha già categorizzato le parole di Rutte come prova della «complicità» della Nato negli attacchi a Teheran. 

09:24

Libano, l'Idf comunica la morte di un proprio soldato 

L'Idf ha comunicato la morte di un soldato riservista di 32 anni nel Libano del sud in un incidente operativo.

08:21

La Casa Bianca ha chiesto 88 miliardi aggiuntivi 

La Casa Bianca ha chiesto al Congresso degli Stati Uniti quasi 88 miliardi di dollari in fondi aggiuntivi, la «maggior parte» dei quali serve per far fronte a «esigenze urgenti» legate alla guerra in Iran. Più di 67 miliardi di dollari verrebbero assegnati al Pentagono – nello specifico per i «costi operativi» del conflitto avviato da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio e per «rifornire le scorte di munizioni» – secondo quanto indicato in una lettera inviata al Congresso da Russ Vought, responsabile del bilancio della Casa Bianca. A marzo, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva ipotizzato che il Pentagono potesse necessitare di ulteriori 200 miliardi di dollari per finanziare la guerra.

08:05

Teheran: "La Nato è complice nell'aggressione illegale"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha accusato la Nato di "complicità" nella "guerra di aggressione illegale" lanciata da Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Baghaei ha commentato le dichiarazioni rilasciate dal segretario generale dell'Alleanza atlantica, Mark Rutte, alla rete americana Fox News. Rutte aveva affermato che "500 aerei americani sono decollati da basi statunitensi in Italia" per sostenere l'offensiva del 28 febbraio, rivelando inoltre che l'aeroporto di Bucarest aveva ridotto i voli civili per lasciare spazio ai velivoli di rifornimento e che tra 4.000 e 5.000 aerei Usa erano partiti da basi europee durante il conflitto. "Si tratta di un'ammissione chiara e schiacciante della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato sovrano membro delle Nazioni Unite", ha scritto Baghaei su X.

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