Kiev colpisce due hub logistici russi fino a 700 km dal fronte. Mosca risponde bombardando i porti di Odessa e Chornomorsk: vittime e feriti da entrambe le parti.
Nella notte Kiev ha lanciato una delle operazioni a lungo raggio più profonde degli ultimi mesi, prendendo di mira obiettivi situati fino a circa 700 chilometri dalle posizioni di combattimento. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato l'attacco, definendolo una risposta ai continui bombardamenti russi contro città e infrastrutture civili ucraine.
Secondo il leader di Kiev, sono stati distrutti due importanti centri logistici nelle regioni di Mosca e Tambov, utilizzati per rifornire l'industria militare russa di componenti destinati alla produzione di droni e sistemi di navigazione. Zelensky ha inoltre detto che è stato colpito un impianto petrolifero e che le operazioni hanno interessato anche obiettivi nelle acque del Mar d'Azov e del Mar Nero, oltre che in Crimea. Nel consueto videomessaggio serale ha ringraziato le diverse unità delle forze armate e dei servizi di sicurezza coinvolte nell'operazione, sottolineando il carattere coordinato dei raid.
Uno degli obiettivi principali è stato il gigantesco centro logistico di Wildberries a Elektrostal, città di circa 160 mila abitanti a una sessantina di chilometri da Mosca. L'attacco ha provocato un vasto incendio nella piattaforma distributiva del principale gruppo russo dell'e-commerce, una struttura da circa 365 mila metri quadrati in grado di immagazzinare fino a 200 milioni di articoli. Mosca non ha confermato un utilizzo militare del sito, mentre Kiev sostiene che la struttura svolgesse un ruolo nella catena di approvvigionamento dell'industria bellica.
Il bilancio umano è pesante. Nella regione di Tambov, secondo il governatore Jevgenij Pervjshov, sono morti sette operai del turno di notte. A Elektrostal, invece, il governatore della regione di Mosca Andrej Vorobjov ha riferito di 24 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.
La risposta russa non si è fatta attendere. Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato una nuova ondata di attacchi con droni e armi di precisione contro il porto di Odessa, dove sarebbero state danneggiate infrastrutture utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di carburante destinato alle forze armate ucraine. Colpito anche il porto di Chornomorsk, dove, secondo la versione russa, una nave portacontainer impegnata nello scarico di munizioni ha subito danni. Infine, nei pressi dell'isola dei Serpenti, è stata danneggiata una nave portarinfuse che, secondo Mosca, trasportava merci dirette all'esercito ucraino.
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