In nottata la Russia ha colpito diverse aree dell'Ucraina con «quasi 300 droni» e «50 missili di vario tipo, una quota significativa dei quali balistici». A renderlo noto è stato su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I raid hanno colpito Kiev e la sua regione, nonché le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava e Sumy.
Nel corso dell'attacco una persona «è stata uccisa» nel distretto di Fastiv, mentre altre otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite, ha poi riferito Zelensky. «L'obiettivo principale dell'attacco è stato il settore energetico», ha precisato.

Una persona, invece, è stata arrestata per il sospetto che sia responsabile «dell'attentato terroristico» avvenuto la scorsa notte a Leopoli, nel quale «una persona è rimasta uccisa». 

Si tratta di una agente di polizia. A Leopoli altre ventiquattro persone sono rimaste ferite a causa dell'esplosione di «ordigni improvvisati». Un episodio che gli inquirenti descrivono come un «attentato»: lo afferma in un comunicato la polizia stessa, ripresa da Ukrinform.
L'agente rimasta uccisa aveva 23 anni. Secondo la nota della polizia di Leopoli, faceva parte di una pattuglia intervenuta in via Danylyshyna dopo una segnalazione di «una intrusione in un negozio», pervenuta alle 00:30 circa ora locale. Sono state registrate almeno due esplosioni, una dopo l'arrivo di una prima pattuglia e una dopo l'arrivo di una seconda squadra. Si indaga sull'accaduto.

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