Ottava notte consecutiva di attacchi statunitensi contro l'Iran, mentre Teheran ha risposto lanciando una nuova ondata di missili e droni contro installazioni militari americane in Kuwait. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) scrive di aver colpito impianti iraniani di sorveglianza costiera e difesa aerea, capacità navali e depositi di missili e velivoli senza pilota, oltre a reparti dei Guardiani della rivoluzione. La nuova offensiva è stata ordinata dopo l'uccisione di due militari Usa in Giordania. Dove l’ambasciata Usa in Giordania ha lanciato un allarme, consigliando «vivamente a tutti i cittadini americani di evitare di recarsi in aeroporto o al porto di Aqaba» per una minaccia specifica, smentita però dal governo giordano.

Tuttavia le difese aeree giordane avrebbero hanno abbattuto tre missili lanciati dall'Iran e diretti contro Aqaba. Il Comando generale delle Forze armate giordane spiega che un quarto missile è caduto in una zona remota senza causare né vittime né danni materiali. 

Gli attacchi americani si sono concentrati soprattutto nel sud dell'Iran, lungo il Golfo e lungo lo Stretto di Hormuz. Le agenzie iraniane hanno segnalato esplosioni sull'isola di Qeshm e in diverse province dell’Iran.

Sarebbe stato colpito anche il sito della centrale nucleare civile in costruzione di Darkhovin. L'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, responsabile dell'impianto, ha deprecato in una dichiarazione «l'attacco terroristico perpetrato dal regime statunitense contro il sito della centrale nucleare di Darkhovin, ancora in costruzione». 

Di contro, le forze iraniane hanno annunciato la diciassettesima fase dell'operazione "Saeqa", rivendicando attacchi con droni contro un deposito di munizioni statunitense a Camp Udairi e contro la base aerea Ali al Salem, in Kuwait. Le forze armate kuwaitiane hanno intercettato missili e droni, mentre le sirene d'allarme e diverse esplosioni sono state segnalate nella capitale.

La tensione si è estesa anche al Kurdistan iracheno, dove un drone carico di esplosivo è stato abbattuto vicino al consolato statunitense di Erbil e otto membri del Partito per la libertà del Kurdistan, formazione iraniana d'opposizione, sono rimasti feriti in un altro attacco contro un loro campo.

Sul fronte di Hormuz, le Guardie della Rivoluzione iraniane sostengono di aver bloccato diverse imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto senza autorizzazione.

Il presidente Usa Donald Trump ha definito "dolorosa" la morte dei due militari, ma ha sostenuto che la campagna resta necessaria per impedire all'Iran di dotarsi dell'arma nucleare e ha avvertito che, senza fermare Teheran, il conflitto potrebbe allargarsi. La Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha replicato che la firma di Trump sul memorandum d'intesa con Teheran si è dimostrata «priva di valore».

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