Gli inviati di Donald Trump in Pakistan per una nuova tornata di negoziati. A Islamabad si trova anche il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Teheran smentisce un faccia a faccia per il momento. Trump minaccia: «Accordo o ripartono le bombe»
Riprendono oggi in Pakistan i colloqui tra Stati Uniti e Iran nel tentativo di porre fine alla guerra scoppiata lo scorso 28 febbraio. Nonostante la proroga unilaterale del cessate il fuoco da parte di Washington, la diplomazia internazionale resta cauta.
Gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, saranno oggi a Islamabad. Non ci sarà il vicepresidente JD Vance e non ci sarà il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, ex capo della squadra negoziale, che si è dimesso per la sua posizione aperturista sul dossier nucleare.
I colloqui diretti tornano a essere un'ipotesi, mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dopo la tappa a Islamabad farà un tour diplomatico tra Oman, Russia e Pakistan. Al momento gli incontri sarebbero mediati dal Pakistan, il ministro degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, smentisce un incontro diretto per ora. Tuttavia, secondo Axios un faccia a faccia potrebbe già tenersi lunedì, dopo una serie di colloqui bilaterali separati tra i due rappresentanti Usa e i mediatori pakistani.
Trump è tornato a dire che l’iran vuole presentare un’offerta che possa soddisfare le richieste degli Stati Uniti, mentre il Pentagono assicura che il blocco statunitense contro le navi e i porti iraniani proseguirà per tutto il tempo necessario. Il presidente aggiunge che l’Iran ha l’opportunità di fare un buon accordo, ma in mancanza di un’intesa l’esercito americano è pronto a colpire di nuovo.
Washington intanto studia la vendetta contro Madrid e Londra per non avere dato appoggio al conflitto: l'ipotesi è la sospensione della Spagna dall'Alleanza e un cambio di posizione degli Usa rispetto alle pretese della Gran Bretagna sulle isole Falkland. Il segretario alla Difesa Hegseth fa sapere agli alleati europei che è «finito il tempo della protezione gratis» e definisce «chiacchiere» i colloqui su Hormuz in Francia e Regno Unito.
PUNTI CHIAVE
13:16
Usa-Iran, colloqui indiretti mediati dal Pakistan
Usa-Iran, colloqui indiretti mediati dal Pakistan
Sono attesi oggi a Islamabad l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero del presidente Jared Kushner per i negoziati con l'Iran. Tuttavia, secondo Teheran, non sono in previsione incontri diretti tra la delegazione della Repubblica Islamica - ora guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi - e i rappresentanti americani. A fare da tramite dovrebbero quindi essere i funzionari di Islamabad. Uno dei nodi principali da sciogliere sarà la ripresa della navigazione nello Stretto di Hormuz, che al momento rimane congelata a causa dei blocchi navali incrociati di Usa e Iran. Al contrario non ci dovrebbero essere “colloqui sul nucleare”. Per il momento le posizioni delle parti appaiono ancora lontane, ma la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha fatto sapere che gli Usa stanno riscontrando progressi da parte di Teheran. Ieri Trump ha poi detto a Reuters che l'Iran intende presentare un’offerta per soddisfare le richieste degli Stati Uniti. "Stiamo trattando con le persone che sono al potere in questo momento".
La risposta di Teheran alla proposta Usa
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha trasmesso la risposta di Teheran alle proposte degli Stati Uniti durante un incontro con il capo di stato maggiore dell'esercito pachistano Asim Munir. Lo hanno riportato i media di stato della repubblica islamica. La risposta è stata descritta come completa e rappresentativa di tutte le considerazioni dell'Iran.
Teheran: «Non sono previsti incontri con delegazione Usa»
«Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti» in Pakistan. A sostenerlo in un post è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmeil Baghaei. «Siamo arrivati a Islamabad, in Pakistan. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi incontrerà alti funzionari pakistani, in coordinamento con i loro sforzi di mediazione per porre fine alla guerra di aggressione imposta dagli Stati Uniti e ristabilire la pace nella nostra regione. Non è previsto alcun incontro tra l'Iran e gli Stati Uniti. Le osservazioni dell'Iran saranno trasmesse al Pakistan», scrive Baghaei.
Trump: «L'Iran farà un'offerta per soddisfare le richieste Usa»
L'Iran ha in programma di formulare un'offerta per soddisfare le richieste Usa. Il presidente Donald Trump, secondo il Guardian, ha detto che «stanno formulando un'offerta e vedremo», precisando di non sapere in cosa consisterà. Alla domanda sugli interlocutori degli Usa nei negoziati, il tycoon ha risposto: «Non voglio rivelarlo, ma stiamo trattando con le persone che detengono ora il potere».
Steve Witkoff e Jared Kushner a Islamabad
La Casa Bianca ha confermato il viaggio a Islamabad degli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, per incontrare il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. «Partiranno domani mattina per avere colloqui diretti con la delegazione iraniana mediati dai pakistani, che sono stati amici incredibili in questo processo - ha detto la portavoce Karoline Leavitt a Fox News - Gli iraniani ci hanno chiamato rispondendo all'appello di Trump, e hanno chiesto di avere questo faccia a faccia. Speriamo sia una conversazione produttiva che ci avvicini a un accordo».
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