«Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna, hanno rifiutato di prestare il loro aiuto», ha detto il presidente Usa dopo l’arrivo ad Ankara. Stasera parteciperà alla cena con gli altri leader dell’Alleanza. Anche la premier italiana è arrivata in Turchia
Il presidente Usa Donald Trump è arrivato ad Ankara, in Turchia, per il vertice della Nato. In serata è prevista una cena con gli altri leader dell’Alleanza, mentre mercoledì l’inizio del summit è atteso alle 11.15. Alle 14.30, ora locale, è poi fissato il bilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre alle 16.15 il presidente Usa dovrebbe tenere una conferenza stampa.
Al centro del vertice Nato, l’Ucraina, anche sfruttando la presenza del presidente Volodymyr Zelensky. Il segretario generale Mark Rutte, incontrando la stampa, ha ribadito che il presidente russo Vladimir Putin è sempre più «disperato», bombarda le città ucraine ma non avanza al fronte, ammassa morti su morti tra i suoi soldati. Alla vigilia del summit, infatti, un’ondata di missili e droni russi si è scagliata su Kiev, uccidendo – nella notte tra domenica e lunedì – almeno venti persone e ferendone decine.
«Putin vuole finire la guerra, lo vuole fortemente», ha assicurato Trump dallo Studio Ovale prima di partire per la Turchia. «E anche Zelensky, ne parleremo a Ankara».
Sul fronte dell’industria militare, il segretario generale della Nato Rutte si aspetta «che le capitali presentino piani chiari, concreti e credibili per raggiungere l’obiettivo del 5 per cento stabilito all’Aja».
PUNTI CHIAVE
19:05
Meloni è atterrata ad Ankara
15:31
Trump: «Meloni mi piace, ma non c'è stata per noi»
15:20
Trump: «Gli alleati non ci hanno aiutato con l'Iran»
Meloni è arrivata con qualche minuto di ritardo alla cena dei leader Nato
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata al palazzo presidenziale di ANKARA per la cena dei leader della Nato con qualche minuto di ritardo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accolto uno per uno i capi di Stato e di governo e per ultimo il presidente americano Donald Trump, con cui si è intrattenuto qualche minuto prima di entrare con lui nel palazzo. Poi l'enorme porta si è chiusa dietro di loro ed è stato interrotta la trasmissione in diretta delle immagini garantita dalla Nato. Meloni è arrivata qualche minuto dopo, ma quando il segnale televisivo si è riattivato la cerimonia di accoglienza era già terminata.
Tajani ha incontrato il segretario di Stato Usa Rubio a Ankara
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incrociato il segretario di Stato Usa Marco Rubio a Ankara, in occasione del vertice Nato. I due si sono appartati pochi minuti e si rivedranno alla cena di stasera.
Meloni è atterrata ad Ankara
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è atterrata ad Ankara per il vertice Nato, ed è attesa alla cena offerta dal presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdogan e dalla consorte ai capi di Stato e di governo. La premier all'aeroporto militare Etimesgut è stata accolta dal ministro della Famiglia e dei servizi sociali della Repubblica di Turchia, Mahinur Özdemir Göktaş, e dall'ambasciatore d'Italia ad Ankara, Giuseppe Manzo. Meloni si recherà quindi al palazzo presidenziale, per partecipare alla cena per i capi di Stato e di governo della Nato.
Trump: «La Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Usa»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump torna a parlare della Groenlandia. A margine del bilaterale ad Ankara con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Trump ha dichiarato: «La Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Usa». E poi ha spiegato: «La Groenlandia non aiuta la Danimarca. La Danimarca non spende soldi per aiutare davvero la Groenlandia, ma l'isola è una parte importante per gli Stati Uniti, ed è circondata da navi cinesi e russe».
Trump: «Meloni mi piace, ma non c'è stata per noi»
«Giorgia Meloni mi piace, è una brava persona ma non c'è stata per noi sull'Iran». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan, dichiarando che i rapporti con Meloni si sono deteriorati.
Trump: «Gli alleati non ci hanno aiutato con l'Iran»
«Abbiamo investito nella Nato: gli alleati dovrebbero essere disposti a dare una mano. Italia, Germania e Francia, anche la Gran Bretagna, hanno rifiutato di prestare il loro aiuto sull'Iran». Lo ha detto Donald Trump nel corso del bilaterale con Erdogan. «Stavo mettendo alla prova gli alleati con l'Iran», ha spiegato il presidente Usa.
Nyt: Trump comunicherà a Erdogan la disponibilità sugli F35 ad Ankara
Secondo il New York Times, che cita quattro alti funzionari dell'amministrazione, il presidente statunitense Donald Trump dovrebbe comunicare a Erdogan, nel bilaterale che si svolgerà a breve ad Ankara, la sua disponibilità a consentire al Paese di rientrare nel programma degli F-35, aerei da combattimento stealth. Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha affermato ieri che Israele non ritiene che la Turchia debba ricevere F-35 o motori per i suoi aerei da combattimento, e secondo quanto riportato, in una recente telefonata avrebbe esortato Trump a non procedere in tal senso.
Zelensky: «Primi al mondo contro i droni, meritiamo la Nato»
«Nessun altro Paese al mondo ha le nostre capacità di difendersi dai droni d'attacco, come gli Shahed russi, arriviamo a oltre il 90% delle intercezioni. Credete davvero che abbia senso che un Paese così, con gente così, debba restare fuori dalla Nato? Con noi dentro la Nato sarebbe più sicura.» Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al forum difesa Nato.
Trump è arrivato ad Ankara per partecipare al vertice
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato ad Ankara, in Turchia, per partecipare al vertice della Nato. Ad accoglierlo ai piedi della scaletta dell'Air Force One c'era il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. I due leader si sono stretti la mano e hanno scambiato alcune parole prima di dirigersi verso il luogo del summit.
Rutte: «Serve uno scatto, ora rivoluzione industriale della difesa»
«Proprio questa mattina sono stati firmati nuovi contratti di notevole entità e sono stati fatti altri annunci importanti. Il tutto per un valore complessivo di decine di miliardi di dollari. E in crescita. Per affrontare le sfide, abbiamo bisogno di una rivoluzione industriale nel settore della difesa transatlantica. Il ronzio dei macchinari deve trasformarsi in un ruggito. So che può sembrare un’esagerazione, ma è possibile. Vi chiedo di compiere uno scatto». Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al forum della Difesa di Ankara. Rutte sostiene che la Russia stia investendo quasi metà del suo bilancio nazionale nella sua macchina da guerra», mentre la Cina «Continua a modernizzare le sue forze armate e ad espandere le sue capacità nucleari senza trasparenza». E la Corea del Nord sostiene la Russia. Rutte avverte: «Dobbiamo rimanere vigili. Questi Paesi collaborano sempre più, e questo dovrebbe preoccupare tutti noi, perché vi assicuro che non hanno a cuore i nostri interessi.» Il segretario della Nato elogia inoltre l'Ucraina, affermando che «Continua a innovare a una velocità incredibile, anche nel campo dell'ecosistema dei droni».
Zelensky: «Al vertice Nato ci aspetta un lavoro importante»
Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è sbarcato ad Ankara. In un post su X, ha affermato: «Ora servono decisioni che garantiscano maggiore protezione al nostro popolo, maggiori capacità di difesa e una cooperazione in materia di sicurezza ancora più forte tra Ucraina, Europa e Stati Uniti». Zelensky ha dichiarato che parteciperà a «quasi venti» incontri bilaterali e firmerà «nuovi accordi sui droni», concentrandosi sul rafforzamento della difesa aerea ucraina a fronte dei continui attacchi russi.
Von der Leyen: «Nuova era per la sicurezza europea»
La sicurezza europea è entrata in una nuova era, con «gli alleati membri dell'Unione che si stanno riarmando per difendere l'Europa e, al contempo, rafforzare l'Alleanza atlantica». Lo ha scritto in un post su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Anche con il raddoppiamento delle spese per la difesa, ha spiegato che «l'Europa sta rilanciando la sua base industriale nel settore, creando buoni posti di lavoro sul proprio territorio».
Erdogan vedrà Carney, Stubb e Trump ad Ankara
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha in programma incontri separati con il premier canadese Mark Carney e con il presidente finlandese Alexander Stubb, presso il palazzo presidenziale di Ankara, a margine del vertice della Nato. Secondo quanto riferisce Milliyet, dopo gli incontri con Carney e Stubb il leader turco accoglierà personalmente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, all'arrivo all'aeroporto di Ankara. I due avranno successivamente un incontro bilaterale che sarà seguito da una conferenza stampa congiunta.
Rutte: "Lanciamo la porta d'accesso Nato per l'industria"
"Oggi lanciamo la porta d'accesso Nato per l'industria. Si tratta di una nuova piattaforma per garantire che l'industria sia a conoscenza delle opportunità e per semplificare il suo coinvolgimento con l'Alleanza. La porta è ora aperta". Lo dice il segretario generale della Nato Mark Rutte parlando al Forum dell'Industria della Difesa, che si apre oggi ad Ankara e dà il via al vertice Nato. "Questa porta d'accesso è il vostro unico punto di accesso a tutto, dalle opportunità di appalto agli eventi sull'innovazione", ha spiegato incoraggiando "tutti a visitarla, a interagire con noi attraverso questa piattaforma, a testarla e a fornirci feedback." "Continueremo a perfezionare la piattaforma nel prossimo mese e puntiamo a renderla pienamente operativa nel 2027. Voglio che sappiate tutti che questa è una nuova fase del rapporto della Nato con le industrie".
Rutte: "Dagli Alleati un nuovo progetto per la flotta di trasporto aereo"
"Diversi alleati stanno annunciando ufficialmente la quarta compagnia della flotta di Airbus A330 MRTT, un aereo cisterna multiruolo. Questo ci avvicinerà di un passo alla flotta completa di 12 velivoli MRTT", ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell'industria della difesa ad Ankara. "Gli alleati stanno anche lanciando un nuovo progetto multinazionale incentrato sull'Airbus A400M. Si tratta di una capacità di trasporto aereo strategico di livello mondiale. L'A330 MRTT e l'A440M forniranno all'Alleanza due flotte multinazionali altamente performanti", ha aggiunto ricordando che "Il primo annuncio made in Nato è, a mio avviso, un eccellente esempio di cooperazione e azione multinazionale".
Nato, Rutte: "Oggi firmiamo contratti da miliardi di dollari"
"Nel corso della giornata, alleati e aziende di entrambe le sponde dell'Atlantico sveleranno nuovi importanti progetti e firmeranno contratti del valore di miliardi, letteralmente miliardi di dollari". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al Forum dell'industria della difesa ad Ankara.
Sanchez ad Ankara: «Pronto a reagire alle accuse di Trump»
Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, partecipa martedì al vertice della Nato ad Ankara con l'intenzione di respingere, qualora venissero ribadite, le accuse del presidente americano Donald Trump sul livello della spesa militare della Spagna. Il governo di Madrid auspica che il summit sia incentrato sull'unità degli alleati e non sulle critiche rivolte da Trump alla Spagna e ad altri partner europei, sia per la posizione assunta sull'operazione militare Usa contro l'Iran sia per la decisione di Madrid di non impegnarsi, al vertice dello scorso anno, a portare la spesa per la difesa al 5% del Pil.
Fin dall'inizio, l'esecutivo spagnolo ha ritenuto che l'operazione statunitense non fosse conforme al diritto internazionale. Una posizione che, insieme al rifiuto di aderire all'obiettivo del 5%, ha moltiplicato gli attacchi del presidente Usa nei confronti della Spagna.
Se Trump dovesse tornare sulla questione durante il vertice, Sanchez è pronto a replicare facendo leva sui dati della stessa Alleanza atlantica. Il governo ricorda infatti che il Comitato per la politica e i piani di difesa della Nato ha certificato il raggiungimento da parte della Spagna degli obiettivi di capacità fissati per il 2025, con un livello di attuazione superiore alla media europea e a quello di altri Paesi, tra cui il Canada. Fonti del governo sottolineano inoltre che la Spagna è il settimo Paese dell'Alleanza per livello di adempimento degli impegni tra i 32 membri della Nato, il terzo per numero di militari impiegati nelle missioni di pace e il primo per contributo di soldati sul fianco orientale. Gli stessi argomenti vengono utilizzati dall'esecutivo anche per rispondere ai dubbi espressi dal segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla possibilità che Madrid possa rispettare gli obiettivi di capacità dell'Alleanza limitando la spesa per la difesa a un massimo del 2,1% del Pil.
La linea di Meloni è il silenzio: non rispondere alle provocazioni di Trump
Palazzo Chigi ha adottato la linea del silenzio e deciso di non rispondere al post con cui Donald Trump ha lanciato l'ennesimo attacco all'ex alleata Giorgia Meloni. Quelle di Trump «sono dichiarazioni che si commentano da sole», ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani , «abbiamo deciso di non rispondere più a queste uscite per non alimentare polemiche fra gli alleati», ha aggiunto in un'intervista a La Stampa.
«La solidità delle relazioni transatlantiche va ben al di là di un post o un'espressione colorita. La politica travalica le persone e il loro carattere. Noi siamo e restiamo amici degli Stati Uniti come partner strategico nostro e dell'Europa. Lo siamo stati con tutti i presidenti Usa. Ci muoviamo in questa direzione, nel nome di ciò che abbiamo di più prezioso: l'unità dell'Occidente», ha sottolineato.
Iran, Araghchi: «Le minacce Usa ostacolano la via per un accordo finale»
I colloqui per raggiungere un accordo finale tra Teheran e Washington non riprenderanno se le minacce degli Stati Uniti continueranno. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che avrebbe "portato a termine il lavoro" se non si fosse raggiunto un accordo.
"I negoziati per l'accordo finale non inizieranno se le minacce continueranno. Onorate la vostra firma", ha scritto Araghchi in un post su X. Un accordo provvisorio firmato il mese scorso da Iran e Stati Uniti invita entrambe le parti ad astenersi sia dalle minacce che dall'uso della forza l'una contro l'altra.
La dichiarazione del massimo rappresentante iraniano arriva poche ore dopo le segnalazioni di attacchi a due navi mercantili nello Stretto di Hormuz. La televisione di stato iraniana ha affermato che una petroliera per il trasporto di gas naturale liquefatto è stata attaccata al largo delle coste dell'Oman dopo aver ignorato gli avvertimenti, ma non ha rivendicato direttamente l'attacco. Non è stata fatta menzione della seconda nave.
Tajani: «Auspico un'alleanza rafforzata dopo il vertice di Ankara»
"Auspico che l'Alleanza atlantica esca rafforzata", ha detto alla Stampa il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando del vertice della Nato in Turchia. Riferendosi alle esternazioni di Donald Trump sulla premier Giorgia Meloni, aggiunge che "non si annullano storia e tradizioni per una dichiarazione estemporanea. La NATO è un'alleanza militare e insieme una rete di relazioni politiche, umane e commerciali. Un'alleanza tra popoli. Ci presentiamo ad Ankara con una spesa pari al 2,8% del Pil. Quindi siamo avanti nel raggiungimento degli obiettivi. E non perché lo chiede Trump. Per l'Europa, un'autonoma capacità di difesa è un'esigenza sempre più urgente: se vogliamo essere più autorevoli e forti nel mondo, dobbiamo fare la nostra parte. Per questo mi stupisce chi, a sinistra, non capisce che la sicurezza è condizione della democrazia. Chi crede davvero nella libertà sa che va difesa".
Parlando di difesa comune, Tajani spiega che "sarebbe uno strumento di deterrenza e una mossa necessaria, in termini di ruolo dell'Ue. Non per sostituire la NATO, ma per irrobustirla con un pilastro europeo che abbia la stessa grandezza di quello nordamericano. C'è bisogno di uno scatto su politica estera, difesa, e per completare l'unione bancaria, energetica e di capitali. L'Europa deve avere più soggettività politica: rafforzamento del potere legislativo del Parlamento e elezione di un solo vertice, insieme presidente della Commissione e del Consiglio. Io sono anche per ridurre sempre di più il voto all'unanimità".
Zelensky: «La difesa antibalistica resta la principale vulnerabilità»
La difesa antibalistica resta la principale vulnerabilità dell'Ucraina nella nuova fase della guerra con la Russia: per questo Kiev, durante i lavori del vertice di Ankara che prende il via oggi, chiederà assistenza ai Paesi della Nato. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista al Financial Times, dopo un massiccio attacco russo contro Kiev.
"Resta solo un'incognita. Purtroppo, è la difesa antibalistica", ha affermato Zelensky, definendola "la principale debolezza" dell'Ucraina. Il Paese dispone di sistemi Patriot statunitensi e Samp/T italo-francesi, ma in quantità limitata. Durante l'attacco di lunedì, secondo le autorità ucraine, Kiev non è riuscita a intercettare nessuno dei 29 missili balistici lanciati dalla Russia. Zelensky a margine del summit incontrerà il presidente statunitense Donald Trump e altri leader dell'Alleanza.
"L'Europa dovrebbe smettere di essere negligente su questo punto", ha affermato Zelensky, sostenendo che i partner europei dovrebbero condividere tecnologie e capacità industriali con Kiev. Il presidente ha aggiunto di aver sollevato da anni la questione di una licenza per produrre sistemi Patriot: "Aspettiamo un segnale positivo dagli Stati Uniti".
Zelensky: «Trump guarda alla guerra in Ucraina sotto una nuova luce»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che il presidente statunitense Donald Trump stia guardando alla guerra in Ucraina "sotto una nuova luce". Lo ha dichiarato lo stesso Zelensky in un'intervista al Financial Times, riferendo che Trump gli avrebbe detto in una telefonata che l'Ucraina "sta facendo molto bene" con la campagna di droni a lungo raggio.
"Il presidente Trump vuole stare dove c'è successo", ha affermato Zelensky, collegando questo atteggiamento anche alle prossime elezioni e alla sua idea su come porre fine al conflitto. Lunedì Trump, parlando ai giornalisti a Washington prima della sua partenza per Ankara dove parteciperà ai lavori del vertice della Nato, ha detto che la fine della guerra è "molto più vicina di quanto la gente pensi".
Nyt, Trump riammetterà Turchia in programma caccia F-35
Al vertice della Nato in programma da oggi ad Ankara il presidente Donald Trump riferirà al presidente turco Recep Tayyip Erdogan la disponibilità a reintegrare la Turchia nel programma degli aerei da combattimento F-35. Lo riporta il New York Times, che cita quattro alti funzionari dell'amministrazione presidenziale a conoscenza del dossier.
Era stato lo stesso Trump, durante il suo primo mandato, a rimuovere la Turchia dal programma di caccia F-35, dopo che Ankara aveva acquistato un sistema di difesa aerea dalla Russia. I funzionari statunitensi temevano che il sistema missilistico terra-aria S-400 potesse essere utilizzato per raccogliere dati sulle capacità dell'F-35 e che le informazioni potessero finire nelle mani di Mosca.
Secondo le fonti citate dal quotidiano, la Casa Bianca sta lavorando da settimane per sbloccare la vendita dei caccia alla Turchia, anche se la decisione potrebbe incontrare una forte opposizione al Congresso Usa.
Trump partito per Ankara: domani il vertice Nato e il bilaterale con Zelensky
Donald Trump è partito per il vertice della Nato ad Ankara. Il presidente statunitense dovrebbe arrivare alle 14.15 ora locale all'aeroporto della capitale turca dove sarà accolto da Recep Tayyip Erdogan con il quale avrà poi un incontro bilaterale alle 15.15 ora locale. Stando all'agenda fornita dalla Casa Bianca, la sera Trump parteciperà a una cena con gli altri leader della Nato. Domani, mercoledì, la foto di famiglia alle 10.50 ora locale, mentre alle 11.15 è previsto l'inizio del summit dell'Alleanza Atlantica. Alle 14.30 ora locale il bilaterale con Volodymyr Zelensky. Alle 16.15 il tycoon dovrebbe tenere una conferenza stampa.
Trump pubblica video autoelogiativo sul suo ruolo nella Nato prima del vertice
Pochi minuti prima di partire per Ankara, Donald Trump ha pubblicato sul suo social Truth una serie di video che elogiano il suo ruolo nella Nato. Nelle clip vengono mostrate le immagini dell'ultimo vertice dell'Alleanza all'Aja con una voce fuoricampo che sottolinea come il presidente Usa abbia spinto i partner ad aumentare al 5% le spese per la difesa.
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