Nella Dichiarazione di New Delhi i Paesi membri criticano dazi e barriere commerciali unilaterali e chiedono di rafforzare il sistema multilaterale. Modi: «I Brics non sono contro nessuno»
Il presidente cinese Xi Jinping, a Nuova Delhi per il vertice dei Brics, ha esortato i Paesi del gruppo a «opporsi ai dazi arbitrari e a rifiutare ogni forma di protezionismo». Il tema dei dazi è entrato anche nella Dichiarazione di New Delhi, il documento politico comune approvato all’unanimità dai Paesi membri nel corso della prima giornata di incontri. Nel testo i Brics esprimono preoccupazione per l’uso di dazi e altre barriere commerciali unilaterali che possono ostacolare gli scambi internazionali e avere effetti sulla crescita globale.
Nella dichiarazione, inoltre, c’è anche la necessità di rafforzare il sistema commerciale multilaterale e la richiesta di una maggiore rappresentanza dei Paesi emergenti nelle istituzioni internazionali. Ma tra i temi trattati c’è anche la crisi in Medio Oriente: i Brics esprimono «profonda preoccupazione» per l’escalation, chiedono «massima moderazione» e invitano a privilegiare dialogo e diplomazia. Il testo richiama gli attacchi contro infrastrutture civili e impianti nucleari sottoposti alle salvaguardie dell’Aiea.
Il premier indiano Narendra Modi ha detto che i Brics «non sono contro nessuno» e ha chiesto una riforma della governance globale per dare più spazio ai Paesi del cosiddetto Global South. Nel corso della giornata sono intervenuti anche gli altri leader del gruppo. Il presidente russo Vladimir Putin ha rilanciato la cooperazione economica tra i Brics, compreso lo sviluppo di nuovi strumenti per pagamenti e investimenti. Xi ha invece insistito sulla necessità di contrastare protezionismo e barriere commerciali. Per il presidente cinese si tratta della prima visita in India dopo sette anni.
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