Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a chiedere agli Stati Uniti un maggiore sostegno per la difesa aerea di Kiev. «Vendete all’Ucraina il 10 per cento dei Patriot statunitensi e distruggeremo tutti i missili balistici russi», ha detto in un’intervista alla Cnn, ribadendo la necessità di ottenere più intercettori per contrastare l’aumento degli attacchi russi con missili balistici.

Secondo Zelensky, l’Ucraina dispone soltanto di un decimo degli intercettori statunitensi di cui avrebbe bisogno. Kiev sta trattando con gli alleati per riceverne altri e tra le possibilità c’è anche quella di ottenere una licenza per produrre i missili direttamente in Ucraina. Restano però dubbi, ha spiegato il presidente, sulle modalità con cui si concretizzerà l’apparente disponibilità di Donald Trump a consentirne la produzione. «Spero di ottenerlo», ha detto.

Zelensky ha raccontato di rivolgersi direttamente alla Casa Bianca, attraverso telefonate e messaggi, e indirettamente tramite gli alleati, per aumentare il sostegno sui Patriot. Ha confermato anche una recente telefonata con il vicepresidente JD Vance, senza entrare nei dettagli di quanto discusso.

«Abbiamo bisogno di un maggiore coinvolgimento della parte americana nel piano di pace», ha detto Zelensky alla Cnn, aggiungendo di essere «grato al team del presidente Trump» per la volontà di continuare. Per il presidente ucraino, Vladimir Putin «non vuole fermare questa guerra ora» e al momento non ci sarebbe abbastanza pressione sul presidente russo.

Zelensky ha inoltre respinto l’ipotesi che Kiev ceda la parte del Donbass ancora sotto il suo controllo e rivendicata da Mosca, sostenendo che le garanzie di sicurezza restano fondamentali per l’Ucraina. Ha poi detto di condividere alcune valutazioni occidentali secondo cui Putin potrebbe cercare di intensificare la guerra contro la Nato, eventualmente attaccando i piccoli Stati baltici.

Intanto, secondo i dati del Kiel Institute, a giugno gli aiuti militari all’Ucraina hanno raggiunto i 7,2 miliardi di euro, il livello mensile più alto dalla fine dei finanziamenti statunitensi. Il dato è stato sostenuto soprattutto da un nuovo prestito dell’Unione europea, anche se la tendenza di lungo periodo resta inferiore ai livelli precedenti allo stop degli aiuti americani.

Sul campo, un’esercitazione militare svolta tra aprile e maggio in Germania ha mostrato l’efficacia raggiunta dagli operatori di droni ucraini. Secondo il Wall Street Journal, durante la Combined Resolve le unità ucraine hanno individuato e sconfitto con facilità truppe e veicoli corazzati statunitensi provenienti da Fort Hood, in Texas. L’esercitazione ha messo alla prova la capacità delle truppe di operare e difendersi dai droni a corto raggio sempre più utilizzati sul campo di battaglia.

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