Accuse di interventismo sulla scelta degli arbitri e di manipolazione delle votazioni nelle competizioni sportive. Il mondo della danza è stato travolto (di nuovo) da uno scandalo: la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per frode sportiva nei confronti della presidente della Fidesm (Federazione italiana danza sportiva e sport musicali) Laura Lunetta, l’ex presidente Ferruccio Galvagno e i collaboratori Percarlo Pilani e Ottavio Cappelli. Si tratta della quarta volta in soli trent’anni dalla fondazione della Federdanza.

La vicenda

L’inchiesta ha inizio lo scorso 26 marzo, quando la polizia giudiziaria ha bussato alle porte degli uffici della Fidesm allo stadio Olimpico, ma anche nelle sedi di Midas (Maestri italiani di danza sportiva), Midas Servizi, il comitato provinciale Asc di Cuneo. Nel decreto di perquisizione della procura capitolina si legge che i quattro «compivano atti fraudolenti volti ad alterare i risultati delle competizioni sportive».

In particolare, al centro della bufera ci sarebbe l’episodio dei campionati italiani assoluti di danza sportiva a Riccione tra il 19 e il 22 febbraio, competizione che ha visto a cavallo dei primi due mesi dell’anno oltre 4mila atlete e atleti in gara e 20mila presenze totali.

Lì Lunetta, Galvagno – il cui ruolo, viene sottolineato, sarebbe quello di «presidente ombra» – e i due collaboratori avrebbero violato la legge 401 del 1989 in materia di interventi nel settore del gioco e delle scommesse clandestine e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive.

La manipolazione dei risultati, secondo il pm romano Stefano Opilio, sarebbe avvenuta su due fronti. Da un lato, la designazione degli arbitri in gara. E poi attraverso la manomissione dei risultati sul software su cui vengono assegnati i punteggi dai giudici alle coppie in gara, TopTurnier, che permette a chi gestisce il sistema di alterare i risultati. Il tutto per far vincere concorrenti di scuole amiche, sostengono gli inquirenti.

“Danzopoli”: il precedente

Non è la prima volta che la Federdanza si trova ad affrontare accuse di brogli. Proprio il cuneese Ferruccio Galvagno, indagato anche in quest’ultima vicenda, è stato il protagonista nel 2011 di quella che è stata chiamata “Danzopoli”: una vicenda analoga a quella attuale dopo la quale l’ex numero 1 di Fidesm è stato radiato.

Ma, accompagnato alla porta, è stato fatto rientrare dalla finestra. Nel 2025 infatti è stato nominato – tra varie polemiche – coordinatore del programma federale da Lunetta. E ancora oggi avrebbe avuto un ruolo di spicco nel manipolare le competizioni, sostengono gli inquirenti romani.

Risponde Lunetta

Dopo giorni di silenzio, la presidente Laura Lunetta ha deciso di raccontare la sua verità dei fatti. Lo ha fatto attraverso un video, diffuso sui suoi canali social, in cui respinge categoricamente le accuse, facendo riferimento a «soggetti che da anni puntano a denigrare l'attività della Fidesm e della sua dirigenza, la sua credibilità e a diffamare la sua immagine».

Nel frattempo, travolta dallo scandalo, l’ex ballerina ha deciso di non presentarsi alla riunione della giunta del Coni, di cui è membro. Il presidente Luciano Bonfiglio le ha chiesto di dimettersi o, quantomeno, di autosospendersi. Ma Lunetta fa sapere che non molla: ha rispedito l’invito al mittente, affermando di non aver commesso illeciti. 

Parallelamente alla procura capitolina, anche quella generale del Coni e quella federale hanno aperto un’indagine. «Nutro la massima fiducia nell'operato della magistratura e auspico che ogni verifica sia compiuta e nessun dubbio rimanga su quello che per me rappresenta lo sport più bello del mondo, la danza sportiva, cui ho dedicato la mia intera vita da atleta prima e da dirigente ora con la serietà, l'integrità e l'onestà che da sempre guidano il mio impegno», ha concluso Lunetta.

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