Sfumato uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio, Malagò e i suoi hanno scelto per l’ex allenatore della Juventus. L’annuncio ufficiale arriverà nei prossimi giorni, probabilmente in vista del Consiglio federale di martedì
Andrea Pirlo è a un passo dalla panchina della Nazionale. A meno di colpi di scena, sarà lui a guidare l’Italia in questo nuovo ciclo aperto da Giovanni Malagò dopo l’ennesima mancata qualificazione ai Mondiali. L’annuncio ufficiale arriverà nei prossimi giorni, probabilmente in vista del Consiglio federale di martedì. La scelta, sostenuta soprattutto dal nuovo direttore tecnico Paolo Maldini e dal suo consigliere Leonardo, avrebbe ottenuto anche il via libera del presidente federale. Per Pirlo sarebbe pronto un contratto quadriennale a 1.5 milioni di euro all’anno.
Prima di arrivare alla scelta dell’ex giocatore di Milan e Juventus, la Federcalcio ha provato a convincere altri allenatori più blasonati. Maldini ha ammesso di avere contattato Carlo Ancelotti, che però rimane alla guida del Brasile, e successivamente Pep Guardiola. «Ci è sembrato giusto partire da quelli che consideravamo i migliori allenatori del mondo», ha spiegato il direttore tecnico.
La trattativa con Guardiola è stata molto più di una suggestione estiva. Maldini e Leonardo sono andati a Barcellona per presentargli il progetto e Malagò ha confermato pubblicamente l’esistenza dei colloqui. La Federazione era pronta anche a superare i propri parametri economici: «Sono state fatte delle eccezioni, che possono riguardare un nome così ingombrante come quello di Pep Guardiola», aveva detto il presidente federale, senza nascondere le difficoltà dell’operazione.
Per alcuni giorni il tecnico catalano ha valutato la proposta ma nella notte tra giovedì e venerdì è però arrivata la risposta negativa. Guardiola ha appena concluso un ciclo di dieci anni con il Manchester City e ha scelto di rispettare gli impegni presi con la famiglia e di concedersi un periodo lontano dalla panchina.
Sfumato Guardiola, Pirlo è tornato in cima alla lista. Non rappresenta soltanto una soluzione più accessibile, ma il profilo che Maldini e Leonardo ritengono più compatibile con il progetto: un tecnico disposto a condividere metodi, principi di gioco e sviluppo dei calciatori con tutta la struttura federale.
La carriera di allenatore di Pirlo
Finora il palamarès da allenatore del campione del mondo del 2006 non è costellato da grandi successi. Non è un caso se il suo nome non è per ora accolto con grande entusiasmo dai tifosi. Il rischio è che la Nazionale venga affidata a un allenatore con poca esperienza, proprio nel momento di maggiore fragilità del calcio italiano.
Alla Juventus ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana prima di andare a guidare il Karagümrük, la Sampdoria e lo United Fc di Dubai, che ha portato nella massima serie emiratina.
Pirlo raccoglie un incarico vacante da aprile, quando Gennaro Gattuso si è dimesso nei giorni successivi alla sconfitta con la Bosnia, spareggio che ha decretato la mancata qualificazioni ai Mondiali che si sono appena conclusi con la vittoria della Spagna.
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