Francia e Spagna sono devastate dagli incendi, con 325 mila persone evacuate, e il governo di Madrid che ha dichiarato emergenza nazionale. La Spagna è il paese più colpito, con i numeri del Ministero spagnolo per la Transizione Ecologica che riportano che la superficie bruciata in territorio spagnolo è di 152.678 ettari. Mentre in Francia gli incendi in Gironda sono tra i più gravi avvenuti nel paese dopo la Seconda guerra mondiale.

In Francia l’emergenza «durerà per mesi»

L'incendio che interessa la Francia è stato definito il più devastante registrato nell'ultimo mezzo secolo: ha distrutto 240 abituazioni e ha bruciato una superficie di 420 chilometri quadrati. Le persone evacuate sono almeno 220mila nelle regioni sud-occidentali della Gironda e delle Landes. Nei giorni scorsi le fiamme erano arrivate a circa 15 chilometri dalla città di Bordeaux. Renaud Gaudeul, procuratore della Repubblica di Bordeaux, ha affermato che il rogo «sembra avere avuto origine» da un’operazione di sfoltimento della vegetazione «iniziata proprio prima che divampassero le fiamme». «Bisogna verificare in quali condizioni si è svolto questo intervento», ha aggiunto. Secondo i primi elementi dell’indagine, «gli operatori non hanno violato la normativa vigente in quel momento», ha precisato il procuratore.

I vigili del fuoco hanno avvertito che ci vorranno settimane o mesi prima che gli incendi in Francia vengano completamente spenti. Il tenente colonnello David Annotel ha dichiarato che per domare l'incendio nella Gironda sono necessari rinforzi provenienti da tutto il Paese. Nel dipartimento delle Landes ci sono diversi incendi attorno alla cittadina di Biscarrosse: 198 case sono state bruciate, e sono state evacuate circa 30mila persone. Altri incendi sono in corso a Brignoles, nel dipartimento del Var, nel sud-est, e in Corsica, nei comuni di Corte e di Biguglia.

Il Paese ha mobilitato l'esercito per contribuire alla gestione dell'emergenza e ulteriori rinforzi sono stati inviati in supporto ai vigili del fuoco per rimuovere la vegetazione e creare fasce tagliafuoco. Il presidente Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia «ricostruirà» e che il suo governo «sarà presente per tutto il tempo necessario». 

Secondo le autorità francesi, due vigili del fuoco sono morti e almeno altri 84 sono rimasti feriti durante le operazioni di contenimento dei roghi. I danni economici sono talmente estesi che al momento non è stato possibile stilare una stima definitiva.

La situazione in Spagna

Anche la Spagna continua a fronteggiare numerosi incendi boschivi. Il primo ministro Pedro Sánchez ha detto che gli incendi hanno bruciato un’area di 200 chilometri quadrati. Il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska ha definito i prossimi due giorni «assolutamente decisivi» prima del previsto peggioramento delle condizioni meteorologiche. Secondo il bilancio diffuso, circa 75mila persone sono state evacuate nelle aree di Madrid, Ávila, Toledo e nella regione di Castellón. Un uomo ha perso la vita a causa di un incendio divampato in una zona del territorio comunale di Manises, a Valencia. 

L'entità degli incendi che hanno devastato l'Europa quest'estate sta mettendo a dura prova le risorse antincendio e sollevando interrogativi su come affrontarli.

Gli scienziati affermano che il cambiamento climatico sta rendendo questi eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi. Gli incendi sono stati alimentati da boschi aridi e infiammabili a causa delle successive ondate di calore e della mancanza di pioggia da maggio. Nei prossimi giorni è previsto un aumento di temperature che minaccia di aggravare l’emergenza. 

Francia e Spagna hanno attivato il Meccanismo europeo di protezione civile per rafforzare la risposta all'emergenza. 

Roghi anche in Italia

l caldo e la siccità stanno causando problemi, seppur in misura minore, anche in Italia. Domenica un incendio è scoppiato sul promontorio del Gargano, generando una notevole colonna di fumo visibile a decine di chilometri di distanza. Alcuni bagnanti sono stati allontanati dalla località turistica di Peschici, in provincia di Foggia: trecento di loro sono stati trasferiti via mare a Vieste a bordo dei mezzi della Guardia Costiera, dove hanno trovato alloggio in palestre e strutture messe a disposizione dal Comune.

A Roma, sempre nel pomeriggio di domenica, si è sviluppato un rogo sulla via Laurentina, all’altezza del Grande Raccordo Anulare. In entrambi i casi non sono ancora chiare le cause dell’innesco, ma ciò che è certo è che il clima secco e il vento caldo stanno favorendo la propagazione delle fiamme.

© Riproduzione riservata