Una «rivendita di bandiere con la svastica e droghe allo stand informativo di Bottrop», un capo locale che ha mandato auguri di Natale firmati “Heil Hitler”, un tesserato che parla dei “muselmanen”, la parolaccia che si usa per insultare i musulmani, o dello «sporco mostro Merkel». C’è un elemento in comune a tutti questi episodi, e si tratta dell’appartenenza ad AfD. La conferma che l’acqua è bagnata, certo, ma i 281 gigabyte di materiale che uno sconosciuto attivista ha messo online accedendo a un server che ospitava la corrispondenza delle prime file del partito sta rivelando lati dell’estrema destra che Alice Weidel e i suoi cercano di nascondere sotto uno spesso strato di apparenza cordiale e affabile. 

Le mail risalgono a un periodo che va dal 2014 a oggi e riguardano anche aspetti finanziari: si discute per esempio di come certificare una donazione in modo da aggirare gli obblighi di trasparenza previsti dallo stato tedesco. C’è anche una corrispondenza in cui si valuta come gestire un articolo che rivela prese di posizione antisemite su un canale Telegram personale di una deputata regionale. Secondo alcuni esperti che hanno esaminato il materiale, sistematizzato con l’uso dell’intelligenza artificiale e catalogato in base alla gravità del contenuto, è vero. Anche il partito ha confermato che a settembre è stato vittima di un attacco hacker, a cui però sarebbe stata messa fine in fretta. 

I presunti hacker hanno spiegato in un messaggio all’International Cyber Digest che avrebbero potuto distruggere il server che ospitava le caselle mail, ma il loro obiettivo sarebbe quello di rendere evidente «la degenerazione e la finzione» di AfD. Uno sconosciuto gli avrebbe anche offerto parecchio denaro per cancellare il sito su cui hanno pubblicato i contenuti che hanno ottenuto, ma gli attivisti avrebbero rifiutato. 

Il nuovo materiale potrebbe concorrere, se verificato, a provare la natura di estrema destra necessaria per ottenere dalla Corte costituzionale un divieto di AfD. L'opzione è ancora sul tavolo, anche se nessun partito sta facendo i passi necessari per avviare la procedura in parlamento prima e davanti ai giudici costituzionali poi. Le fotografie dei membri di AfD che sventolano bandiere con la svastica o le mail in cui inneggiano a Hitler possono rivelarsi prove preziose. 

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