Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sarebbero stati aggrediti nei pressi di un supermercato di via Tuscolana, a Roma, nel giorno del ricordo della strage di Acca Larentia. Secondo quanto riferito dalle vittime, l'episodio si sarebbe verificato durante l'affissione di manifesti relativi alla commemorazione prevista questo pomeriggio nei confronti dei tre militanti uccisi nel 1978. Per la Digos della questura di Roma, i quattro attivisti sarebbero stati avvicinati da un gruppo di opposta ideologia e aggrediti con spranghe e aste. Le indagini sono in corso e in giornata verrà trasmessa un’informativa ai pm capitolini. Sempre in base a quanto si apprende da fonti investigative, l’aggressione sarebbe avvenuta poco dopo le 23: solo uno degli attivisti si sarebbe recato all’ospedale San Giovanni, senza riportare gravi ferite.

«Denunciamo una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma, avvenuta questa notte a opera di un commando di più di 20 professionisti dell'odio politico, muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni», denuncia, in una nota, Francesco Todde, presidente di Gioventù Nazionale Roma. «I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larentia del 7 gennaio 1978. Oggi, un anno dopo il grande rumore fatto da certa stampa per un pericolo fascismo in Gioventù Nazionale, vogliamo la stessa attenzione per questa storia», ha continuato Todde. 

Dichiarazioni di solidarietà anche da parte del presidente del Senato, Ignazio La Russa. «Ho appreso con sconcerto la notizia della vile aggressione avvenuta nella notte a Roma ai danni di quattro militanti di Gioventù Nazionale, attaccati da un commando di venti persone mentre affiggevano manifesti in ricordo di Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, assassinati davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano, in via Acca Larenzia nel 1978. Quanto avvenuto è inammissibile, siamo di fronte a un odio politico di estrema gravità che condanno con fermezza», ha commentato La Russa.

Poi, l’intervento del meloniano Federico Mollicone, presente questa mattina alla cerimonia istituzionale di commemorazione: «Faccio un appello unificante – ha detto – Il comune di Roma riconosca una via a questi tre ragazzi come vittime del terrorismo. Un iter che era stato avviato fino al 2013 ma poi decaduto per cambio amministrazione. Ecco, questo sarebbe unificante». Sull’aggressione di ieri notte Mollicone invece ha chiesto un’interrogazione al ministro Matteo Piantedosi: «Presenteremo al ministro Piantedosi una interrogazione parlamentare per fare luce sull'accaduto. Grazie ai video dei residenti e alle telecamere presenti, confidiamo che i responsabili di queste spedizioni criminali siano identificati e arrestati il prima possibile». A intervenire, infine, anche la premier Giorgia Meloni: «L'Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale. Quando il dissenso diventa aggressione, quando un'idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre».

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